Il risveglio di Lenth

Post Laurea

Scritto il martedì, 27 aprile, 2010

Sono vivo. Sto ancora cercando di riprendermi ma sono ancora vivo. Scusate quindi se alcune frasi risulteranno sgrammaticate o del tutto incomprensibili.

La verità è che la giornata di ieri è stata strana. Strana in un modo strano. Eh? Sì, nel senso che in parte è andata come pensavo, in parte sono rimasto piacevolmente sorpreso. Tutto è cominciato alle 6:30. Avrò dormito sì e no due ore quando sono uscito di casa per andare in facoltà. Con me c’era Santa P., un’amica che compiva gli anni. Quindi doppia occasione per festeggiare, giusto? Be’, considerate che sono stato l’ultimo a discutere la tesi. Non proprio un bel modo di cominciare la giornata, anche perché volevo essere ovunque meno che in quell’aula. La mia relatrice poi, manco a dirlo, era anche il presidente di commissione, quindi doppia ansia. E invece è andato tutto bene. Anzi, durante la discussione sono intervenuti tutti i professori, anche quelli che negli appelli precedenti sono rimasti in silenzio, visibilmente annoiati.

Una signora poi ha detto di aver visto due giorni prima “Intervista col Vampiro”, quindi è diventata da subito la mia migliore amica. Devo anche dire che l’introduzione della prof è durata una vita, sembrava quasi che fossi io ad interrogare lei. Non me l’aspettavo davvero tutto questo entusiasmo per l’argomento, per il folclore, per le spiegazioni scientifiche. Ne approfitto anzi per ringraziare Edhwenden, che mesi fa mi ha inviato moltissime informazioni in merito ai vampiri.

Ma il momento migliore è stato senza dubbio la serata con gli amici. Ricordo poco eh, questo per farvi capire come stavo. Però questa mattina mi sono risvegliato con tanti bellissimi regali, quindi non ho immaginato niente. Nell’ordine:

-un telefono giocattolo
-posacenere stupenderrimo
-sei palline rimbalzanti

Strano, eh? Diciamo che questo era “il regalo fregatura”. Il vero regalo è stato uno stereo meraviglioso per Bettyna (la macchina) e un samsung touch che già adoro. Sono ancora un po’ impedito eh, però pian piano stiamo familiarizzando. Ah, dimenticavo, ho anche un buono per la libreria! Inutile dire che non tarderò ad utilizzarlo.

Non mi resta allora che cercare di riprendermi e… tornare a scrivere!

Dottor Centi

Scritto il lunedì, 26 aprile, 2010

Ebbene sì, ce l’ho fatta! Sono ufficialmente dottore in Culture per la Comunicazione. Abbastanza inquietante, vero? ; D

Roba Varia

Scritto il giovedì, 22 aprile, 2010

Oggi sono un pochino in ansia. Lucky verrà operato – niente di che, solo pulizia dei denti – ma il veterinario dovrà usare l’anestesia totale. Il problema è che Lucky ha otto anni, non è più un giovane virgulto. Anche se chi mi ferma per strada mi chiede sempre “quanti mesi ha?”, noto che è meno vivace del solito. Insomma: ansia.

Aggiungeteci anche che la seduta di laurea è stata anticipata dalle 15:30 alle… 9:30. Mi sveglierò? Riuscirò a formulare una frase di senso compiuto? Chi lo sa! Per ora mi sto affidando a mia cugina/personal shopper che mi sta praticamente rifacendo il guardaroba. E dire che io lunedì mi sarei voluto presentare in jeans, maglietta e giacca sportiva. E’ bello vedere che non mi importa niente di tutto l’ambaradan della laurea!

PS: vi piace Supernatural? Se sì leggete pure la recensione che ho scritto per Serialmente. Se invece non l’avete mai sentita nominare vi consiglio di recuperarla. Merita davvero!

Bivi

Scritto il lunedì, 19 aprile, 2010

Tra meno di una settimana discuterò la mia tesi, lunedì 26 per la precisione. Sono spaventato? Un pochino. Del resto so già che parlerò sì e no dieci minuti, quindi mi sono messo l’anima in pace. L’argomento è strano? Abbastanza. Parlare di vampiri è sempre una mossa suicida, ma confido nell’intelligenza della commissione. Anche perché è interessante vedere come queste creature, per lo più uomini malati di porfiria e rabbia, erano trattate in passato. Il loro rapporto con la Chiesa, con la scienza e via dicendo.

Allora perché ho l’ansia? Davvero, non riesco a spiegarmelo. Forse perché lunedì si chiuderà un cerchio, un percorso iniziato anni fa. Forse perché da lunedì c’è il saltino, quel piccolo passo in avanti che potrebbe cambiare tutto e niente. O forse perché lo spauracchio della specialistica è dietro l’angolo, una gabbia in cui rischio di essere intrappolato. Sì, perché dovete sapere che qui i corsi di laurea specialistica non sono il massimo. Sono due e sono davvero, davvero, davvero tristi. Anche il mio relatore mi ha consigliato di lasciar perdere. Peccato che lasciar perdere, per me, significhi non specializzarmi e basta. Anche perché fuori dall’Aquila gli esami della triennale non vengono riconosciuti (holé!).

Quindi? Quindi forse dovrò guardarmi meglio attorno, estendere un pochino i miei orizzonti. Da che mondo è mondo la paura dell’ignoto c’è sempre stata. La paura di ricominciare da zero, la paura di sbagliare, la paura di lasciarsi cose e persone importanti alle spalle. Tutti noi siamo in divenire, non siamo ancora completi, giusto? Allora conviene che ci buttiamo, che la smettiamo di costruirci delle pareti di cartapesta. Per quelle ci sarà tempo.

Tutto questo per dire: ehi, lunedì mi laureerò e poi non so che cavolo fare.

Nel frattempo vi posso anticipare che le novità editoriali non sono due ma tre. Forse due vedranno luce proprio quest’anno, ma è ancora troppo presto per poter dire qualcosa. O meglio, io direi pure qualcosa, ma poi rischio di essere fucilato!

Tesi: Fine

Scritto il lunedì, 12 aprile, 2010

“Gli autori più originali non lo sono perché promuovono ciò che è nuovo, ma perché mettono ciò che hanno da dire in un modo tale che sembri che non sia mai stato detto prima” [Wolfgang Goethe]

Dedica Copertina IMGP0126

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