Il risveglio di Lenth

Tesi su Anne Rice

Scritto il martedì, 16 febbraio, 2010

blood-annyCome persino mia nonna sa, sto scrivendo la tesi su Anne Rice. Credevo fosse una passeggiata, ma ovviamente mi sbagliavo! Sì, perché ho deciso di parlare del suo rapporto con la fede e della numerologia che attraversa un po’ tutti i suoi romanzi. 12 romanzi in tutto, non uno di più, non uno di meno. La Regina non ha voluto scriverne un tredicesimo e nello stesso “Memnoch il Diavolo”, parla dei 12, perfetti libri di Wynken de Wilde, personaggio storico da lei inventato.

A questo aggiungete poi una marea di testi da consultare sui primi casi di vampirismo-porfiria e avrete una perfetta immagine delle scartoffie che mi sommergono. C’è da dire però che è divertente! Ho letto tantissimo sui nightwalkers, ma non riesco mai a saziarmi. Se si escludono esempi imbarazzanti come quello di Lisa J. Smith, il panorama editoriale offre di tutto. Dai vampiri romantici ai vampiri maledetti, dai vampiri meditabondi ai vampiri guerrieri; un caleidoscopio di forme e colori differenti, che sarebbe impossibile analizzare per intero.

Motivo per cui mi sono concentrato solo sui “mostri sacri” del genere, come Stoker, Le Fanu, Polidori, Byron… e ovviamente lei, Anne Rice. Tra l’altro ci scriviamo spesso, ogni tanto le mando qualche domanda a cui risponde con estrema gentilezza. Da vera Regina, professionista, Scrittrice. E dire che all’inizio pensavo mi avrebbe snobbato. Un’autrice come lei è merce rara, una che si prende la briga di rispondere ad ogni singola lettera.

Rice a parte, sto analizzando anche il personaggio di Vlad Tepes, la sua figura di “Cavaliere del Drago”, la sua biografia. Stoker ha in qualche modo alterato la realtà, aggiungendo elementi comodi ed eliminando invece quelli scomodi, in conflitto con la trama del suo “Dracula”. Anche questo è interessante, come tutto del resto.

Ora non mi resta che leggere i tremila saggi rimasti sul vampirismo e sul romanzo gotico. Testi online e cartacei. Ovviamente alcuni me li ha forniti la prof, visto che qui non esiste più una biblioteca. Peccato, mi sarebbe piaciuto chiudermi per ore in quel bellissimo edificio classico, in completo silenzio. Bei ricordi.

PS: Ah, ovviamente “Blood” è mio! Sono riuscito a recuperarlo due giorni prima dell’uscita. Eh sì, sono raccomandato!

Luca VS Francese

Scritto il martedì, 9 febbraio, 2010

2 – 0

Francese I: 28

Francese II: 28

Un miracolo, considerata la precedente bocciatura ;D

Progetti Futuri

Scritto il venerdì, 22 gennaio, 2010

Finalmente abbiamo una data per l’inizio dei lavori. Ok, più che una data è un periodo molto vago, ma ci si accontenta. Si parla di aprile/maggio. Un mese di lavoro e, se tutto va bene, a giugno torneremo a casa. Qui da nonna si sta bene, però siamo troppi, compresa l’altra nonna, quella paterna. E si sa, due nonne possono andare d’accordo per un periodo di tempo molto limitato. Stiamo cercando soluzioni provvisorie, magari mandarla in albergo sulla costa per un paio di mesi. Dispiace a tutti, ma le alternative sono davvero poche.

La protezione civile si sta facendo in quattro, così come il comune. Ma i lavori procedono lentamente. Chi ha la “sfortuna” di possedere una casa nel centro storico deve accontentarsi: tempi biblici, rinvii, una rottura di scatole continua. Però c’è la speranza di tornare a casa e tanto basta per sorridere. Anche se solo un po’.

Io, nel mio piccolo, mi tengo impegnato in mille modi diversi. Negli ultimi tempi sto uscendo poco, colpa dei due esami di Francese che dovrò affrontare a Febbraio. Già immagino il falò che accenderò con i libri una volta superate – si spera – le prove. Ah, quanta soddisfazione!

Ogni sera invece, dalle 23 alle 2 di notte, scrivo. Ho molte idee per la testa, progetti già confermati che si vedranno tra il 2010 e il 2011. Prima di tutto un romanzo che possiamo chiamare EMD. Sapete che non sopporto le etichette, ma se anche volessi usarne qualcuna, non saprei quale affibbiare a questo lavoro. Urban Fantasy? Forse. Fantascienza? Boh. Un miscuglio di generi del tutto casuale, che gli stessi personaggi hanno scelto.

Lenth2 invece è stato spedito ed è in valutazione.

Lenth3 è in stesura ma ho deciso di fermarmi per un po’. Ho scritto il capitolo finale, che avevo in mente da tempo, ma non riesco ancora a completare le parti centrali. So cosa fare, come fare, ma prima voglio prendere una boccata d’aria.

E qui entra in ballo il progetto BATHORY. Non è il titolo del romanzo, ma la celebre “Contessa Sanguinaria” ha a che vedere con la storia. Non è un fantasy. Non ha niente a che vedere con la fantascienza. E’ un libro tradizionale, basato in parte sulla mia piccola esperienza in campo musicale. Mi sto divertendo un mondo nella stesura, anche perché sono “costretto” ad usare uno stile diverso dal solito. Divertente, dissacrante, ironico, cinico: bastardo. Credevo di non esserne in grado e invece mi sono sbagliato. Anche questo progetto potrebbe essere approvato nei prossimi mesi, ma non c’è alcuna certezza.

Infine, c’è la tesi. La mia stupenda tesi su Anne Rice (di parte io? Non sia mai!). Per finirla ho bisogno del suo ultimo romanzo (che a febbraio sarà mio!) ma soprattutto di superare gli ultimi due esami di Francese.

Speriamo bene.

Il Sistema Universitario – Update!

Scritto il mercoledì, 13 gennaio, 2010

Ebbene sì, ci sono delle novità.

Torno proprio ora dalla facoltà, dove ho avuto un’interessante conversazione col Rettore. Persona davvero “magnifica” e disponibile, au contraire di altre persone. Si è quindi giunti ad una conclusione: modificare i miei esami di Francese II e III in I e II. Che cosa strana, un’operazione impossibile sulla carta che diventa miracolosamente possibile. All’apparenza almeno. Pare infatti che sia un procedimento da poco accettato, ma di cui nessuno è stato informato.

Fortuna che studio “Culture per la Comunicazione”; ma la comunicazione, qual è?

Dovrò quindi aspettare febbraio per dare gli esami. Francese I non dovrebbe darmi problemi (credo sia in italiano, sulle basi della grammatica), ma il II sarà tostino. Si tratta di studiare la storia della linguistica, dal medioevo ad oggi. Meraviglioso! Spero solo che a febbraio non ci siano anche le prove scritte e di “ascolto”, potrei davvero uccidere qualcuno.

Quindi tenete le dita incrociate e tifate per me!

Regali di Natale

Scritto il lunedì, 28 dicembre, 2009

regaliQuesto è stato un Natale strano. O meglio, diverso. Stesse facce, stesse situazioni, stessi rituali, ma ambientazione aliena. Non del tutto negativa, sia ben chiaro, però avrei preferito le festività degli anni passati.

Malinconia a parte, anche quest’anno, come al solito, mi sono ridotto all’ultimo momento per i regali di Natale. Questo perché mi sono ripromesso di fare solo i regali veri, quelli non ricercati ma spontanei. E quando si parla di spontaneità, bastano una manciata di secondi per confezionare il presente perfetto. E così è stato.

Da parte mia, posso dire di aver ricevuto regali fantastici. Il mitico “amico fumettista” mi ha regalato “Elianto”, un romanzo di Stefano Benni; questo perché dopo aver letto “La Compagnia dei Celestini” (sempre regalatomi da lui), mi sono letteralmente innamorato di questo scrittore. E’ perfetto per il romanzo che sto editando, quello ciber-fanta-ironic-demential-chipiùnehanemetta. E poi Benni è un genio dell’ironia e della semantica. Non mi vergogno a dire di aver avuto bisogno del dizionario per decifrare alcune frasi. Un genio.

Sempre parlando di libri, mi sono poi stati regalati tutti i romanzi del ciclo “Il diario del vampiro”, di Lisa J. Smith, escluso “la messa nera”, che è stato invece ordinato in libreria. Ora, io sono sì un appassionato del genere gotico/vampiresco, ma questa saga mi sta davvero repellendo. Partendo dal presupposto che la Smith non sa scrivere, la protagonista, Elena, è insopportabile come poche. Come si può empatizzare con lei? E dire che la serie tv della The Cw che ne è stata tratta mi è pure piaciucchiata (momenti trash a parte).

Altro regalo meraviglioso è stato “Il Seme del Male”, della sempre brillante Joanne Harris. Non vedo l’ora di “assaltarlo”. Infine, mi sono regalato l’edizione “anniversario” di “Veronika decide di morire”, di Coelho, uno dei pochi romanzi che porto sempre con me, che non mi stanco mai di rileggere (Anne, non essere gelosa!).

E voi invece? Cosa vi ha portato Babbo Natale?

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