E sono 25
Scritto il giovedì, 29 luglio, 2010
I miei primi (di molti) 25 anni. Un bel traguardo, no? Ho 1/4 di secolo, anche se messa così la cosa suona alquanto inquietante. Qualche traguardo l’ho raggiunto (l’agognata laurea ad esempio), altri sono ancora lontani (la conquista del mondo!).
Lo scorso anno ho trascorso il compleanno più triste di sempre, solo sulla costa senza alcun punto di riferimento. Adesso molte cose sono cambiate, qualche pilastro è stato rinforzato, altri sono stati decisamente abbattuti. E chissà cosa mi riserverà il prossimo anno!
Be’, eppi bordei tu mi!
Fantasy Off Air
Scritto il lunedì, 19 luglio, 2010
Tornato da Rimini sono ancora abbastanza scombussolato. Per il momento vi lascio con la prima parte di un’intervista per Fantasy Off Air, ad opera della gentilissima Laura Fanucci. Buona Lettura!
PS: Ho finalmente modificato la biografia, che risaliva a circa due anni fa. Rileggendo la vecchia versione quasi non mi pareva vero di aver superato gli esami di Francese! Miracolo!
Una Lettrice Onnivora
Scritto il domenica, 20 giugno, 2010
Ieri stavo imballando le ultime cose quando ho scoperto un piccolo tesoro. Una ventina di romanzi, tra racconti e edizioni vecchissime, di Agatha Christie. I romanzi in questione sono di mia nonna, lettrice onnivora di vecchia data, capace di passare da un Harmony a Proust senza batter ciglio (beata lei). Mi è allora tornato in mente un episodio di quando avevo nove, dieci anni. E’ stata proprio nonna a mettermi in mano il primo romanzo, a farmi amare il genere giallo. Ed è anche un po’ colpa sua se ho cominciato a scrivere, visto che il mio primo esperimento è stato con un racconto stile Assassinio allo Specchio.
Be’, ora mi è tornata voglia di leggere.
Ricostruzione
Scritto il sabato, 29 maggio, 2010
E’ passato più di un anno dal terremoto e finalmente sono cominciati i lavori a casa mia. Gli interventi non saranno molti, solo qualche stanza e uno dei bagni. Pura fortuna. Quasi tutte le case vicine hanno infatti bisogno di interventi più invasivi. Che dire? Spero solo di poterci tornare per la fine dell’anno; ma prima il comune deve verificare le utenze, operazione che richiederà mesi e mesi.
Nel frattempo me ne sto qui con mia nonna. Avete presente il rapporto Stewie / Lois? Ecco, la situazione è più o meno quella.
Addio Lost
Scritto il lunedì, 24 maggio, 2010
Ci siamo. La fine non è vicina, è proprio arrivata. Sono passati sei anni, sei stagioni, una marea di episodi incasinati e intriganti. Ho riso, ho pianto, mi sono incavolato e poi mi sono ricreduto. Le prime due stagioni sono state un qualcosa di unico. Nel rivederle adesso, mi accorgo che giravano attorno alle vite dei personaggi e ad un unico, grande mistero: chi sono gli Altri? Che cosa vogliono?
Dalla terza stagione in poi le domande sono aumentate. Cos’è la Dharma? A cosa servono tutte le varie stazioni sotterranee e non? Certo, c’era anche il fumo nero, ma è stato sempre dato per scontato, come un elemento di contorno.
Poi è arrivato Jacob. E con Jacob la domanda è tornata di nuovo una: è possibile che tutto quello che abbiamo visto finora non sia che uno sputo nel mare dell’ignoranza? E se i personaggi non fossero che pedine in un gioco ben più grande?
Lost è questo: domande, domande, domande. E’ qui che dà il suo meglio, non quando cerca di dare delle risposte. Ancora non vedo la series finale, aspetterò stasera. E’ sicuro però che il mio giudizio su questa serie non cambierà, a prescindere dall’epilogo.
Per ora voglio ricordarla così:
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