Il risveglio di Lenth

Carnevale

Scritto il domenica, 14 febbraio, 2010

E’ arrivato il Carnevale. Ho molti, bellissimi ricordi legati a questa festa, ma erano anni che non mi mascheravo, che non partecipavo a feste a tema. Ho sempre preferito il “fratello maggiore”, ovvero Halloween. Quest’anno però ho cambiato idea. I miei amici mi hanno convinto a mascherarmi di nuovo e il risultato è stato abbastanza soddisfacente.  A chi mi sono ispirato? Ma a Belial ovviamente, uno dei miei personaggi preferiti di “Angel Sanctuary”, una sorta di Cappellaio Matto (a cui di sicuro Tim Burton si sarà ispirato per la sua “Alice”).

Originale

Originale

Io

Io

Un effetto stupefacente non trovate? Sono andato in giro mascherato così e la gente mi guardava come se fossi uno psicopatico! L’effetto è ancora più sorprendente con il lungo cappotto nero!

Recensione: Esbat

Scritto il domenica, 24 gennaio, 2010

Prima di tutto una piccola segnalazione. Avrei voluto parlarvene prima, ma con tutti i casini di questi giorni me ne sono dimenticato. I più attenti se ne saranno accorti dal link a sinistra (vero iri?!), per tutti gli altri: Miki Monticelli ha aperto un blog.

esbat“Ha cinquant’anni, disegna manga, è conosciuta con il nome di Sensei – maestra – e ha fan sparsi ovunque nel mondo. Inventa storie piene di buoni sentimenti ambientate in mondi fantastici, e da anni disegna La leggenda di Moeru, un manga di successo planetario di cui ora si sta accingendo a finire le ultime tavole. La Sensei è una donna superba che gestisce il proprio successo con orgoglio e sapienza: poche apparizioni pubbliche la avvolgono in un’aura di mistero e le permettono di non entrare in contatto coi propri lettori che disprezza profondamente. Una notte di luna piena, proprio mentre sta per mettere la parola fine al suo manga più celebre, riceve la visita di un ospite inatteso: è Hyoutsuki-sama, principe demoniaco antagonista di Moeru. La Sensei crede di essere impazzita, ma ben presto si convince che Hyoutsuki-sama è un’entità reale, che ha abitato per anni il mondo che ha creato e che ora ha attraversato per reclamare un finale diverso. La Sensei se ne innamora e gli propone un patto: un finale diverso in cambio di altri sei mesi in cui il demone verrà richiamato e sarà a sua disposizione per una notte al mese. Per far ciò è necessario eseguire un rito – Esbat – che richiede alla Sensei di sacrificare parti del proprio corpo. Dopo essersi tranciata alcune dita di una mano e di un piede, la Sensei decide di “sacrificare” i propri fan, che attira a casa con la promessa di un disegno autografo.”

Ho comprato questo romanzo un paio di mesi fa, ma sono riuscito a leggerlo solo in questi giorni. Nel frattempo lo avevo prestato ad un mio amico, che me lo ha restituito la  settimana scorsa, senza finire la lettura. “Non mi piace, troppo manga”, ha commentato. Un difetto? Di sicuro non per me, che leggo fumetti giapponesi da quando avevo dieci anni. Che “Esbat” originariamente fosse una fanfiction non lo sapevo. L’ho scoperto nei ringraziamenti a fine libro, una conferma di cui però non avevo bisogno. (continua…)

Anime & Manga

Scritto il mercoledì, 5 agosto, 2009

nanaOggi non vi parlerò di quanto sia frustrante essere avvicinati da un turista in cerca di indicazioni; di quanto sia umiliante essere scambiati per abitanti del luogo o di quanto sia divertente rispondere a caso, fingendosi esperti. Non vi parlerò neppure di Lucky che fino alle 4 del mattino si diverte a svegliarmi di soprassalto; o della vicina di casa psicotica che minaccia di morte gli altri vicini accigliati.

Niente di tutto questo. Oggi vi parlerò di manga e anime, una delle mie grandi passioni. Ai tempi delle superiori ne leggevo e vedevo a dozzine. Iniziai col celebre “Dragon Ball” (versione 1500 lire), poi “Lamù“, “Maison Ikkoku“, “Ranma 1/2“, “Cat’s Eye“, “City Hunter“, “Inu Yasha“, “One Piece“, “Family Compo” e via dicendo. La mia camera ha un’intera parete stracolma di manga; ci sono decine di mensole che ho aggiunto personalmente e che sono tutto fuorché simmetriche. Ogni volta che qualcuno mi fa notare quanto siano storte o quanto siano sul punto di crollare, rispondo “E’ arte moderna! L’asimmetrico va di moda!”.

Devo dire invece che gli anime, come immagino anche molti di voi, li ho scoperti per caso. Inconsciamente. Chi non ha mai visto i cartoni animati al pomeriggio? Quelli della mia generazione, o giù di lì, sicuramente ricorderanno “Bim Bum Bam”. Quanti ricordi! “Mila & Shiro“, “Mimì“, “Holly & Benji” e tanti altri anime che hanno segnato la storia. In ogni senso. (continua…)