Recensione: Wunderkind

by · luglio 11, 2009

wunderkindParigi, autunno. È una lucida moneta d’argento a sconvolgere la vita di Caius Strauss. Perché è il dono di un orribile uomo dalla faccia di luna, e perché di lei è impossibile liberarsi: gettata nella Senna o sepolta tra i rifiuti, la lucida moneta d’argento torna sempre. La moneta è lo strumento con cui il male scritto nel destino di Caius ha scelto di manifestarsi, e la chiave per accedere al Dent de Nuit, il quartiere che nessuna mappa ha mai segnalato. Un mondo di tenebra in cui si annidano uomini dotati di un potere letale e luoghi misteriosi come la libreria Cartaferina, che vende oggetti capaci di realizzare desideri oscuri a prezzo del sangue. Nel cuore infetto di una Parigi lunare e apocalittica, una terribile rivelazione attende Caius: lui è il Wunderkind, il ragazzo per cui gli abitanti della città nascosta sono disposti a morire e l’uomo dalla faccia di luna è disposto a uccidere.”

Ho comprato questo romanzo al festival “Mare di Libri” di Rimini e me lo sono anche fatto autografare dall’autore! Questo per dire che avevo molte aspettative per questo libro, troppe forse. Alcune sono state ripagate, altre no. Partiamo dalla storia. E’ senza dubbio interessante; la scelta di un misterioso quartiere francese e di un mondo underground è sempre accattivante. Se la si sa usare, ovviamente. E D’Andrea G.L. (ho scoperto che la G sta per Giuseppe… ok, non ve lo stavate chiedendo ma ve lo dico lo stesso!) ci riesce il più delle volte. Non sempre purtroppo. Dopo Buffy, Angel, Laurell Hamilton e centinaia di cloni vari, è stato detto quasi tutto sull’urban fantasy. Come non citare Gaiman, con il suo “Nessun Dove” o “American Gods” (anche se quest’ultimo è molto particolare). In Wunderkind invece si ha sempre l’impressione che ci sia dell’altro, ma che non sia tempo di mostrarlo; durante la lettura non facevo che ripetermi “ora verrà introdotto qualcosa, ora vedrò qualcosa” e invece no. Come se l’immaginazione fosse trattenuta e tutto il resto appena accennato. Mi andrebbe anche bene se non fosse che c’è ancora molto altro da dire! E’ come se annusassi la torta ma dovessi accontentarmi di un po’ di zucchero. Non vale!

I personaggi invece sono ben caratterizzati. Gus in primis viene prima mostrato come pistolero ganzo e poi come creatura che soffre e che teme di mostrarsi per quello che realmente è. Stessa cosa per la refrattaria (che in effetti mi ricorda Rogue…) e la sua storia d’amore col licantropo. C’è poi Spiegelmann (che per come è descritto mi ricorda Il conte del Millennio di “D.Gray Man“), machiavellico e geniale, però troppo fine a se stesso. Non ha sfumature di sorta. Diciamo che rappresenta la Macchinazione. E che macchinazione! Eventi all’apparenza secondari si sono rivelati fondamentali sul finire. Notato che non ho parlato di Caius? Lui sarebbe il protagonista, ma a me sembra un babbeo. Mi sta sulle scatole e non solo perché di solito simpatizzo sempre per i cattivi. E’ proprio inutile. E’ il Wunderkind (ma non si sa cos’è) viene trattato malissimo, compie azioni assurde e cade in stato catatonico alla minima difficoltà. Capisco il non volere usare l’eroe bello e forte, ma un ragazzino malaticcio e debole, però malaticcio, debole e stupido no! Ci sono rimasto male…

Lo stile invece è particolare. A me nell’80% dei casi è piaciuto. Gasa il lettore a sufficienza, lo scaraventa nell’azione e lo fa dimenticare del tempo che passa. Peccato che alle volte, questo stesso stile, si riveli un’arma a doppio taglio. Alla lunga, infatti, stanca. Nel bel mezzo di un combattimento o di una scena cruciale, non posso sorbirmi decine di righe che fatico persino a capire; menate mentali che c’entrano poco e niente! Mi fanno deconcentrare, mi “smontano” per così dire.

Il mio personalissimo e inutilissimo giudizio finale è comunque positivo perché il romanzo mi è piaciuto. Certo, avrei cambiato delle cose, aggiunte altre, ma il mondo è bello perché è vario. Spero che il secondo esca in fretta visto che questa “Lucida Moneta d’Argento” è solo un prologo!

Voto: 7/10


Filed under: Romanzi

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Discussion10 Comments

  1. Di.O scrive:

    Interessante davvero il tuo blog, la competenza che dimostri.
    Mi piacerebbe che tu potessi dare un’occhiata o che seguissi il mio racconto a questo indirizzo. Che ne pensi? Ne sarei onorata.

  2. Luca Centi scrive:

    Grazie Di.O =)
    Appena posso corro a leggere per bene. Ho dato solo uno sguardo ma la storia mi sembra interessante!

  3. iri scrive:

    Anche la sezione disegni adesso? Ma non ci facciamo mancare proprio nulla Luca…
    Finalmente posso vedere la mia Zoriuccia (sono in pena x lei… stai attenta!). Per Windaw devo dire che me ne ero fatto un’immagine un po’ diversa, complimenti comunque a Serenity perché è davvero brava.
    Ti ringrazio anche per aver segnalato i libri di Antonia Romagnoli, io li ho presi dopo aver letto la tua recensione e li ho semplicemente divorati.
    saluti

  4. Luca Centi scrive:

    Eh sì, la sezione disegni mancava proprio! Quando Serenity mi ha mandato quei disegni ho subito pensato di postarli. Poi ognuno immagina i personaggi in modo diverso, è normale :P
    Zoria è in buone mani, non temere! Tanto lo sai, di solito tratto benissimo i personaggi…

    PS: Sono contento che ti siano piaciuti i romanzi di Antonia Romagnoli! Anche io li ho divorati entrambi e sono in attesa del volume conclusivo. E’ sempre bello sapere che qualche consiglio va a buon fine =P Io ho conosciuto Anne Rice proprio grazie ad un consiglio!

  5. iri scrive:

    si vallo a dire a Lea che li tratti benissimo… ho ancora le lacrime agli occhi! avrei spaccato il libro (forse me la prendo troppo, ma uno si affeziona ai personaggi)

    cmq ho letto anche l’altro post, e quella della zia che fa finta di aver letto il libro è troppo divertente… davvero mi mancava

  6. Luca Centi scrive:

    Ah guarda, ieri ci si è messa anche un’altra zia! Io per educazione faccio finta di niente, però è snervante come cosa! Specie quando – senza averlo letto – danno consigli a caso. Come a dire “tanto di sicuro ci sarà qualche errore”. ç__ç

  7. iri scrive:

    Uuuuuuu… aaaaaaaaaaaaaa…. Eeeeeeeee…
    (iri che ride)
    Consolati sai Luca. Per radio una volta ho sentito dire che quando Paris Hilton è stata arrestata ha dichiarato che in carcere aveva ritrovato la fede in Dio ed aveva letto la bibbia. In un’intervista successiva alla tv in diretta il presentatore gli fa “Hai letto la bibbia, c’è una parte che ti ha colpito?” e lei dopo un minuto di imbarazzante silenzio fa “Mi ha colpito tutta”
    Luca: zia ti piace la parte dove windaw incontra cappuccetto rosso nel bosco
    Zia di Luca: si e poi vanno in giro con i tre porcellini
    eh eh… non male

  8. Luca Centi scrive:

    Poco ci manca, eh! XD

    Conta che quel giorno sarei rimasto a prenderla in giro per un’altra ora… poi però si è fatto tardi quindi ho preferito sorvolare!
    Domani comunque le chiedo cosa l’ha colpita del romanzo. Chissà se mi risponde “gli spigoli”!

  9. Selene scrive:

    In un attimo di disperazione l’ho comprato. E me ne sono pentita amaramente. A metà libro l’ho interrotto: la noia mi assaliva. Mi è sembrato TROPPO noioso… mi vergogno di me, ma, ahimè, non l’ho mai finito. E non intendo finirlo. Senza rimorsi. Mi ha annoiato troppo!!

  10. Luca Centi scrive:

    Online ho notato che anche molti altri lo hanno abbandonato. E’ uno di quei libri che o si amano o si odiano, senza vie di mezzo. Eppure io sono proprio nel mezzo: alcune cose mi sono piaciute, altre meno. Vedremo col seguito ^ ^

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