Il risveglio di Lenth

Domanda Editoriale

Scritto il domenica, 31 gennaio, 2010

Ho un dubbio atroce e online non sono riuscito a trovare una risposta. Quindi mi rivolgo a voi “O meravigliosi utenti e amici del blog”! La domanda è la seguente:

In un romanzo, si possono riportare alcuni versi di canzoni famose e non?

Io ricordavo che si potesse entro una certa percentuale, ma non riesco a trovare riscontri. E visto che le regole “editoriali” cambiano di anno in anno… voi ne sapete qualcosa?

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16 commenti per
“Domanda Editoriale”

  • Tanabrus dice: 31 gennaio, 2010 alle 15:15

    Beh, nei libri di Murakami spesso e volentieri sono citati artisti, titoli di canzoni e anche strofe. Non penso che per lui facciano un’eccezione solo perchè è un genio e un assoluto Maestro.
    E se non erro, anche nei libri dei Guardiani di Luk’janenko (sono andato a memoria, sicuramente avrò scritto male il cognome impronunciabile di questo scrittore) c’erano riferimenti a gruppi internazionali e russi (nomi, titoli di canzoni, qualche frammento di canzone).

    Immagino che in un libro “attuale” sia anche normale il ricorso alla musica: la musica che stanno ascoltando, e che magari ha attinenza con ciò che fanno… una sorta di colonna sonora.

    Penso vada bene.
    Comunque per prudenza scrivi una mail alla tua editor (mi sembra di ricordare sia una donna) e chiedi conferma ;)

  • Luca Centi dice: 31 gennaio, 2010 alle 15:29

    In effetti Luk’janenko riporta canzoni praticamente intere. Però mi pare di ricordare che oltre una data percentuale si paghino i diritti d’autore all’autore appunto della canzone.

    Yep, di sicuro chiederò all’editor, ma è via in questi giorni e io ho assolutamente bisogno di una risposta XD

  • Ele.... dice: 31 gennaio, 2010 alle 15:40

    Io ho appena letto “maya fox” e lì sono citate tantissime canzoni, ma non credo che abbiano pagato per citarle.

  • iri dice: 31 gennaio, 2010 alle 16:04

    allora, se ti ricordi anche ne ‘Il clan della lupa’ c’era una citazione musicale. Era il brano big big world di Emilia (non mi è mai piaciuto XD).
    credo che la cosa che ti interessa sia disciplinata dal diritto d’autore e dal diritto di corta citalzione. Dipende anche dal fine di chi effettua la citazione stessa.
    Poi mi ricordo che quando studiavo musica il maestro mi diceva che dopo un tot di tempo si possono fare liberamente citazioni (Falconi per esempio in uno dei suoi racconti riprtava dei passaggi di O fortuna dei carmina burana XD io l’ho cantato con un coro una volta). Non centra molto poi, ma forse può avere attinenza: quando si scrive un brano il limite massimo di battute oltre il quale il brano stesso viene considerato palgio (quindi c’è una violazione dei diritti d’autore, e qui che penso ci sia l’attinenza) sono otto battute.

  • Luca Centi dice: 31 gennaio, 2010 alle 16:35

    @Ele: ma le canzoni erano recenti o “vecchiotte”?

    @Iri: sìsì, ricordavo anche io le citazioni de “il clan della lupa”, solo che “Big big world” è una canzone vecchiotta, quindi potrebbe rientrare nel discorso che faceva il tuo maestro. :/
    PS: mi spieghi meglio la storia delle otto battute? Ma intendi a livello musicale?

  • Il Risveglio di Lenth » Blog Archive » Domanda Editoriale dice: 31 gennaio, 2010 alle 16:57

    [...] Originally posted here:  Il Risveglio di Lenth » Blog Archive » Domanda Editoriale [...]

  • iri dice: 31 gennaio, 2010 alle 16:59

    sisi a livello musicale. Comunque ripensandoci non ha nulla a che fare perchè il tuo citare in ogni caso è dichiarato. avevo pensato che se il limite dopo il quale un brano viene considerato plagio (quando c’è una somiglianza ovviamente) sono otto battute, e quindi c’è una violazione del diritto d’autore, poteva essere che una citazione poteva essere ritenuta tale se il testo riportato non superava le 8 battute (perchè alla fine sempre del diritto d’autore si parla). Ma appunto, ripensandoci non ha nulla a che vedere perchè la tua non è una composizione musicale. XD scusa l’unico neurone funzionante oggi è in sciopero. Ma fai il cd allegato con il libro? XD voglio una citazione jazz.

  • iri dice: 31 gennaio, 2010 alle 17:00

    ps big world vecchiotta? a quel che mi ricordo il mio maestro per ‘vecchiotto’ indicava brani tipo Mozart.

  • Luca Centi dice: 31 gennaio, 2010 alle 17:08

    Vecchiotta nel senso di non proprio recente XD Forse oltre un tot di anni (10) si può citare liberamente. Ma a quanto pare si può fare sempre, purché sia spiegato.

    PS: Il cd musicale è da creare da soli, tipo lego! Io mi limito a dare i “Consigli per Capitolo” =P

  • iri dice: 31 gennaio, 2010 alle 17:10

    ma lo sai a chi potresti chiedere allora? a fabrizio valenza. Lui non ha citato direttamente i testi, ma per ogni capitolo del suo libro ‘La ragazza della tempesta’ ha suggerito un brano musicale. Tra l’altro suo fratello fa il compositore. Magari sanno darti qualche dritta.

  • Okamis dice: 31 gennaio, 2010 alle 17:20

    Citare un’opera d’arte (o eventualmente un marchio di qualsiasi tipo) non è reato e non necessita di pagamento di alcunché, in quanto tu stai facendo publicità, oltretutto gratis, a loro; altrimenti il medesimo discorso sarebbe applicabile a qualsiasi altro media. Se io indosso una maglietta con scritto a caratteri cubitali “LEVIS” e poi faccio un video su Youtube, devo pagare i diritti? Assolutamente no.
    Il rischio è semmai se, per fare un esempio banale, tu citi una canzone (o film/libro ecc.) e il tuo personaggio ne parla male. Sai, le teste di rapanello che farebbero causa a chiunque per qualsiasi cosa sono tante in giro (ciao JK ^_^).
    Tempo fa avevo trovato la regolamentazione esatta in materia. Se la trovo te la linko :)

  • Luca Centi dice: 31 gennaio, 2010 alle 17:24

    Okamis, grazie mille per la spiegazione! In effetti avevo pensato anche io al fattore “pubblicità gratuita”, ma in alcuni casi non si sa mai. C’è sempre qualche minuscolo cavillo che rompe le scatole.

    Se riesci a ritrovare la regolamentazione mi faresti davvero un gran favore. Almeno mi tranquillizzo ^^

  • Okamis dice: 31 gennaio, 2010 alle 17:39

    Non riesco a trovare le trascrizioni complete degli articoli citati, ma qui si trovano tutte le informazioni al riguardo:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_di_corta_citazione

    http://it.wikipedia.org/wiki/Fair_use

    In particolare, il diritto di citazione si basa sul principio secondo cui vanno equilibrati gli interessi dei titolari di diritti esclusivi con i benefici sociali o culturali che derivano dalla creazione e dalla distribuzione dei lavori derivanti, ovvero proprio il tuo caso.

  • Luca Centi dice: 31 gennaio, 2010 alle 23:29

    Scusa Okamis, il blog aveva messo il tuo commento tra lo spam. Fortuna che me ne sono accorto!
    Ho letto le pagine linkate, ma si fa riferimento all’uso didattico o ad un “uso limitato”. Ma cosa si intende per limitato? :/

  • Okamis dice: 1 febbraio, 2010 alle 09:04

    Limitato significa che l’opera non dove essere citata nella sua totalità, ma per chi scrive libri ciò non rappresenta un problema. Infatti, anche se trascrivi l’intero testo di una canzone, non ne stai proponendo anche la melodia (anche perché sarebbe un po’ difficile ^_^). Qundo invece si “cita” una canzone in film l’uso dell’opera è completo, e quindi necessita di pagamento di diritti d’autore.

    Per usare termini più tecnici e precisi, a chi scrive narrativa interessano i 3 principi a base del diritto di citazione:

    1) La citazione deve essere breve, sia in rapporto all’opera a cui è estratta che in rapporto al nuovo documento in cui si inserisce. (e questo è quello che scrivevo sopra)
    2) È necessario citare il nome dell’autore, il suo copyright e il nome dell’opera da cui è estratta, per rispettare il diritto morale dell’autore. In caso di citazione di un’opera tradotta occorre menzionare anche il traduttore. Nel caso di citazione da un libro, oltre al titolo, occorre anche menzionare l’editore e la data di pubblicazione. (e anche qui è tutto normale, in quanto se tu trascrivi una canzone senza citarne l’autore, chi non la conosce potrebbe pensare che quella è farina del tuo sacco; ovviamente il nome dell’autore citato può essere inserita in qualsiasi parte del libro)
    3) La citazione non deve far concorrenza all’opera originale e deve essere integrata in seno ad un’opera strutturata e fatta per illustrare una finalità. La citazione inoltre deve spingere il lettore a rapportarsi con l’opera originale. (e anche qui nulla di strano, visto che una citazione ha proprio lo scopo di creare un ponte tra opere diverse e non appropriarsi del lavoro altrui)

  • Luca Centi dice: 1 febbraio, 2010 alle 14:17

    Perfetto allora. Grazie per il chiarimento!

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