Un Senso

senso“Voglio trovare un senso a questa vita
Anche se questa vita un senso non ce l’ha”

Così canta Vasco Rossi. Be’, posso dire di aver ufficialmente terminato la scaletta del romanzo. Un hurrà per me! La cosa stupefacente è la naturalezza del tutto, la fluidità. Pensavo che i – tanti – cambiamenti apportati avrebbero scombussolato la narrazione e invece no. Si è verificato l’esatto opposto. Tutti i tasselli si sono incastrati perfettamente e i due, tre punti che prima non mi convincevano si sono ora magicamente risolti.

Anche se è presto per fare ipotesi, molto presto, posso dire che sarà un romanzo speculare a “Il silenzio di Lenth”: una prima parte corposa e una seconda parte breve. Quest’ultima terminerà come “la profezia”, ponendo i personaggi davanti ad una scelta. Il tema centrale poi sarà diverso, com’è giusto che sia. Se ne “il silenzio di Lenth” era la fede, il bisogno umano di ricercare certezze in creature superiori, qui sarà l’accettazione. L’accettazione dell’idea di fato, del proprio passato.

Ora però credo sia meglio lasciar riposare le idee per qualche giorno. Non sia mai che mi venga in mente qualche altro escamotage. Muoio dalla voglia di ricominciare a scrivere!

4 Comments

  1. @ Shiohisa: Grazie mille! =)

    @imp.bianco: Eh lo so, costicchia! =P Inutile dire che poi mi devi assolutamente dire se ti è piaciuto o meno!

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