Razzismo Letterario

by · settembre 27, 2009

fantasybooks_001Vi avverto subito: questo sarà un post di sfogo. Sfogo di cosa? Sulla letteratura fantasy. Oggi mi sono imbattuto nell’ennesimo sito/blog che accusa la letteratura di genere di rivolgersi prevalentemente ai bambini. Non vi lascio l’indirizzo perché secondo me neppure merita menzione, ma non potevo fare a meno di parlarne.

Quando ho scritto “Il silenzio di Lenth” sapevo che sarebbe stato recepito come “romanzetto per bambini”. Che poi abbia avuto fortuna e sia uscito in una collana per “young adult”, è tutta un’altra storia. Prendiamo la Troisi ad esempio. Ieri sono andato a vederla e sono rimasto affascinato, di nuovo, dal suo modo di ipnotizzare la platea. Una platea composta da bambini, ragazzi e adulti. Adulti, appunto. Ce n’erano davvero molti e hanno rivolto domande che definire interessanti è dire poco.

In base al sito di cui vi parlavo, queste persone non dovrebbero esistere. Il fantasy dopotutto si rivolge ai bambini o ai ragazzetti ormonosi, giusto? Scemate. Non nego che ci siano romanzi scritti con l’intento di rivolgersi a quel determinato pubblico, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare: alcuni scrittori sudano sulle pagine che scrivono, si spremono le meningi per mettere su carta una storia interessante e personaggi credibili.

Non parlo di me in questo caso perché non so e non voglio giudicarmi (sarebbe impossibile), ma di autori come Andrea D’Angelo, Michele Giannone e via dicendo. A loro chi ci pensa? E’ difficile catalogarli quindi perché non ignorarli del tutto? Questo ragionamento è inutile, senza scopo, evitabile. Basta andare fuori dall’Italia per rendersi conto che le cose vengono prese diversamente.

Legittimiamo il fantasy per favore, non releghiamolo in un cantuccio con pane e acqua. Bandiamo i suoi carcerieri, facciamo qualcosa per evitare che questo modo di pensare prenda piede. Chi scrive fantasy ha la stessa importanza di chi scrive romanzetti pseudo-impegnati sulla scia del momento. Persino Moccia viene preso più seriamente (e badate bene, nulla da dire sulle sue storie, ma il modo in cui scrive mi entusiasma davvero poco).

Quindi basta. Basta con i discorsi classisti, basta con questo “razzismo letterario”.  Nel fantasy ci sono opere decenti e opere indecenti, come in tutti i generi. Peccato però che alcune opere indecenti, appartenenti ad altri generi, vincano il premio strega e il fantasy sia tenuto in disparte. Bah!

PS: Vi lascio il link dell’associazione che ha organizzato l’evento di ieri, con Licia Troisi. Splendide persone e una gran voglia di fare: Nuova Acropoli

Filed under: Romanzi

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Discussion58 Comments

  1. D'Andrea G.L. scrive:

    Stefano: è quel “pretendendo” che è offensivo. Non prendermi per il culo, avrò tanti amici immaginari, ma l’italiano lo conosco. Il “pretendendo” implica che hai letto il mio libro (cosa che non hai fatto – o sei un fan di quelli che stilano “recensioni scritte da persone che non hanno letto il romanzo di cui si occupano”?) e lo hai trovato perfettamente ascrivibile al fantasy-come-tu-lo-intendi. Inoltre, i punti interrogativi in chiusura di frase suggeriscono (uh, che finezza!) un giudizio del tipo “ecco uno che si crede chi sa chi”. A casa mia, questo è offensivo.

    Quindi, da bravo, non fare il saccente. E chiudiamola qui.

  2. Stefano scrive:

    Siamo arrivati ai sofismi e ai suggerimenti che ti hanno provocato dei punti interrogativi?
    Sono d’accordo, direi che non si può andare più in là con te…

  3. D'Andrea G.L. scrive:

    No, in effetti no.

  4. DeFa scrive:

    Messaggio di servizio:
    avviso l’autore del blog che il collegamento al libro in basso a sinistra risulta errato (almeno nel mio browser).
    Bye.

  5. DeFa scrive:

    Come non detto, adesso lo carica. Chiedo scusa, cancellate pure il messaggio :)

  6. Luca Centi scrive:

    @DeFa: Oddio, mi sembrava strano in effetti! Se trovi qualche altro problema segnalamelo ;)

  7. DeFa scrive:

    Adesso di nuovo il link non mi funzionava più, poi effettuando vari refresh è tornato ad andare. Forse è un problema di cookie.
    Ad ogni modo ti segnalo che nella pagina di destinazione il collegamento dell’immagine appare orfano, punta a un 404.
    A meno che anche lì il problema non sia tutto mio :)
    BTW, l’immagine sembra molto bella, non distinguo se si tratta di un’illustrazione o di un’elaborazione fotografica. Ce n’è una versione più grande?

  8. Luca Centi scrive:

    Grazie per la segnalazione! Ho modificato il link, mi ero scordato che il sito dell’editore aveva modificato i link il mese scorso ^^

    La cover credo sia un’elaborazione fotografica, anche se non sono sicuro al 100%. Non ne capisco molto ^^

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