Recensioni: Vex e Kalix

by · gennaio 13, 2011

vexkalix“In una Londra notturna e fumosa, illuminata da fiochi lampioni gialli e da una luna corrosa dallo smog, ritroviamo Kalix, erede esiliata del Clan MacRinnalch. Analfabeta, ribelle, bellissima e lupo mannaro, Kalix la sua strada la sta ancora cercando: ripudiata dai suoi perché ritenuta colpevole della morte del padre, drogata di laudano e ai confini dell’anoressia, le è proibito tornare nella sua patria natale, la Scozia. Abita con i suoi più cari amici, Daniel e Moonglow, i quali tentano disperatamente di proteggerla dalla potente Corporazione dei cacciatori che vorrebbe spazzar via il suo clan. Ma chi riuscirebbe mai a scovare un potente lupo mannaro in una scuola serale? Riappaiono anche altre vecchie conoscenze del mondo creato da Millar: l’Incantatrice Thrix, troppo occupata ad avere successo nel mondo della moda per aiutare la sorella Kalix, le due gemelle Beauty e Delicious, alle prese con la propria carriera musicale, e l’algida Dominil, all’eterno inseguimento della sua personale vendetta contro la Corporazione Avenaris. Sono tempi duri per i licantropi della famiglia MacRinnalch: le loro vite private sono allo sbaraglio e un manipolo di potenti cacciatori sta alle loro calcagna. Ce la faranno, come in ogni favola che si rispetti, a giungere indenni al lieto fine? “

Nuovo anno, nuovo post. E quale modo migliore per cominciare se non con una bella recensione? Io non so quanti di voi hanno letto “Ragazze lupo” di Martin Millar, uscito due anni fa, ma spero siate in molti. Questo perché Martin Millar è un autore intelligente, capace, nonché appassionato di Buffy e di tutte le produzioni di Joss Whedon. La sua è una scrittura elegante e un po’ “psicotica”, dove si alternano decine di punti di vista diversi. Un macello, voi direte e invece no. La cosa che sorprende è la capacità di questo autore di caratterizzare alla perfezione ogni singolo personaggio. E credetemi, parliamo di decine e decine di personaggi diversi, tutti importanti ai fini della storia. Ma non preoccupatevi, non faticherete a capire chi sia Tizio, cosa abbia a che fare con Caio e da dove spunti Sempronio.

La storia riprende da dove si era concluso il romanzo precedente, con una Kalix sempre più dipendente dal laudano ma al tempo stesso sempre più motivata ad avere una vita normale. Vive con Moonglow e Daniel, i suoi due amici mortali (i soli a conoscere la sua natura di lupo mannaro) e con Vex, lo Spirito del Fuoco nipote della Sovrana Malveria. E proprio Malveria, secondo me, qui appare in tutto il suo splendore. Un personaggio che Millar ci ha sempre mostrato come superficiale, modaiolo, poco interessato alle questioni burocratiche. Be’, la Malveria di “Vex e Kalix” ha anche un regno da difendere e un’apocalisse da sventare (che affronterà togliendosi le sue costosissime scarpe di Prada, ovviamente).

E’ difficile parlare di questo romanzo senza anticipare troppo, quindi mi fermerò qui. Vi dico solo che è un genere strano, che alcuni chiamano “pulp fantasy” (come se non avessimo fin troppe etichette di cui occuparci), una derivazione del punk se vogliamo. Dategli uno sguardo e ricordate, nel caso in cui doveste restarne affascinati, di recuperare anche gli altri romanzi di Martin Millar. Non preoccupatevi, sono autoconclusivi ma eccezionali. Come “Fate a New York”, puro genio e delirio.

Voto: 8/10

PS: In attesa di un terzo romanzo, che di sicuro non mancherà. Almeno spero.

Filed under: Romanzi

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Discussion2 Comments

  1. Eleas scrive:

    Letto il primo. Ne avevo anche fatto una recensione a metà tra il mi è piaciuto, e il però… Ho visto in libreria il seguito e stavo giusto pensando che fare… I personaggi sebbene discutibili sotto una serie di profili erano sicuramente accattivanti, anche perché la prevalenza femminile non mi dispiaceva affatto. Vedremo.

    PS: buon anno eh!

  2. Luca Centi scrive:

    Ciao Eleas!

    Guarda, il primo aveva lasciato dubbioso anche me. Poi però ho letto anche gli altri romanzi di Millar e ho capito che è proprio il suo stile ad essere strano. E’ una specie di ibrido che non rientra in nessuna etichetta. Ti consiglio di sicuro questo secondo romanzo!

    Ps: Buon anno anche a te!

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