Il risveglio di Lenth

Recensione: La Scuola dei Maghi

Scritto il martedì, 18 agosto, 2009

scuola_dei_maghiSonea ha finalmente accettato di entrare nella Corporazione dei Maghi, iniziando così il suo percorso di studi. Ma la strada davanti a lei è irta di pericoli, a cominciare dal fatto che numerosi Maghi disprezzano le sue umili origini e la giudicano indegna di quel privilegio. Il più spietato è Regin, un novizio che sembra avere come unico scopo quello d’istigare i compagni e gli insegnanti contro la ragazza, umiliandola ripetutamente e arrivando persino ad accusarla di essere una ladra. L’unica speranza per lei è rappresentata da Lord Dorrien, sensibile e intelligente figlio del potente Lord Rothen: il ragazzo, giunto alla scuola per far visita al padre, prende subito le parti di Sonea e si spinge addirittura a rivelarle alcuni segreti che la rendono più potente del perfido Regin. In tal modo, però, Sonea scopre pure che il Lord Supremo, Akkarin, fa uso della proibitissima Magia Nera, riuscendo a trarre forza da qualsiasi essere vivente, uomo o animale, e questo rischia di costarle la vita…

Può uno scrittore sorprendere? Certamente. Trudi Canavan ne è la prova vivente. La sua “Corporazione dei Maghi” è uno dei romanzi più brutti che io abbia mai letto (batte persino “Vento di Magia“, che pure dovrebbe essere bruciato!), com’è possibile allora che “La Scuola dei Maghi” sia così emozionante? Davvero, non sto scherzando. Le premesse per un Potter-Clone c’erano tutte: ragazza con un grande potere, scuola di magia, maestri eccentrici, intrighi scolastici, Regin/Malfoy pronto a rompere le scatole, il tutore buono, l’uso della magia proibita… e invece no.

La Canavan sorprende.

A livello di storia, niente da dire. Come ho già spiegato, è tutta incentrata su Sonea che cerca di abituarsi al passaggio dai bassifondi ai lussi della Corporazione dei maghi. Al di là di alcune scelte trite e ritrite (come il ricco rompiscatole che la tormenta), la narrazione è spedita e tiene incollato il lettore. Questo grazie ad una protagonista atipica; lei è forte. Ma non forte nel senso fisico del termine. E’ forte di carattere. Non reagisce ai soprusi, si limita ad ignorare Regin anche quando diventa insopportabile; accusa i colpi – magici e non – anche quando le basterebbe usare un minimo del suo potere per sconfiggere tutto e tutti. Questo perché sa – per dirla alla “Spider Man” – che “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”. Ed è qui che la Canavan stupisce. Non liquida l’Epurazione del precedente volume come se fosse una sciocchezza; il trauma della morte di un suo amico è ancora vivo nella mente di Sonea. E lei ha paura di uccidere. Ha paura di diventare come i maghi che ha sempre odiato e a cui – senza volerlo – si sta affezionando. E’ bello poi notare come tutti, dagli inservienti ai professori, finiscano per volerle bene.

C’è poi un’altra linea narrativa importante, quella di Dannyl. Dannyl è un mago col passato tormentato: quando era novizio giravano voci sul suo conto;  voci che lo vedevano attratto da altri uomini. Noi diremmo “omosessuale”, la Canavan usa la parola “Lad”. Dannyl ha sempre negato ogni cosa, i suoi impulsi, ma quando parte in missione e gli viene affiancato un affascinante studioso, è costretto ad accettare la sua natura.

Un applauso quindi all’autrice. E’ passata da un pessimo primo romanzo ad un secondo romanzo che affronta simili tematiche. E non lo fa con presunzione, né con occhio critico. Si limita a sottolineare quanto il suo mondo e il nostro siano simili. Quanto il pregiudizio ci renda ciechi e la paura malvagi. Qualunque altro autore, probabilmente, avrebbe fatto la figura dello sciocco.

La Canavan no. Complice anche uno stile finalmente decente e che spero migliori ancora col terzo e conclusivo volume. Miracolo, ve lo consiglio.

Voto: 7/10

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55 commenti per
“Recensione: La Scuola dei Maghi”

  • Ele.... dice: 18 agosto, 2009 alle 18:59

    hihihi…. vedo ke ti è piaciuto…. hihihi…. ke bello…… x me la parte di dannyl è quella più interessante…. è proprio atipico questo personaggio……

  • Luca Centi dice: 18 agosto, 2009 alle 19:39

    Già! Mai viste simili tematiche in un fantasy! Ora sto leggendo il terzo e sembra più lentino. Ma sono comunque all’inizio, di sicuro migliorerà. (Spero almeno!).

  • Ele.... dice: 18 agosto, 2009 alle 20:08

    ma si.. vedrai che alla fine ti rapirà…… ok, nn dico più nnt su questa scrittrice altrimenti mi sembra di farti un torto…

    P.s. scusa se uso il “tu” quando scrivo, però mi viene naturale….

  • Luca Centi dice: 18 agosto, 2009 alle 20:24

    Appena finisco di leggerlo vedremo se riuscirà a conquistarmi!

    PS: Ma ci mancherebbe! Che volevi darmi del “lei”? :P

  • Ylenia dice: 18 agosto, 2009 alle 20:39

    Queste cose confortano assai, soprattutto quando capita di comprare una trilogia intera ‘a scatola chiusa’ e di sentirsi in dovere di leggerla tutta (sto pensando alla trilogia di Bytterbinde di Cecilia Dart Thorton che almeno nel suo primo volume non mi è piaciuta granché) :)

  • iri dice: 18 agosto, 2009 alle 20:48

    Questa cosa di cui state parlando nn l’avevo capita, xò nn è così atipica… nell’ultimo libro di Silvana De Mari 2 orchi vengono resi schiavi insieme ai nani x la loro omosessualità (Luca prima o poi te la devi leggere la De Mari)

  • Luca Centi dice: 18 agosto, 2009 alle 20:48

    Ylenia, Cecilia Dart Thorton mi incuriosisce tantissimo. Ho visto che tra l’altro è uscita anche in edizione economica TEA (anche se io sono amante delle copertine rigide più sovraccoperta :P ) quindi, se mi dici che merita, un pensierino ce lo posso fare!

  • Ele.... dice: 18 agosto, 2009 alle 20:48

    ok… grazie…

  • tanabrus dice: 18 agosto, 2009 alle 20:51

    Appoggio Iri riguardo alla De Mari (anche se per ora sono fermo al primo libro)

  • iri dice: 18 agosto, 2009 alle 20:54

    @ tanabrus: *__* hai un blog bellissimo; io la trilogia di Stroud l’ho ordinata dopo aver letto il tuo blog. I libri successivi della saga della De Mari xò sono molto diversi dal primo

  • Luca Centi dice: 18 agosto, 2009 alle 20:58

    @iri@tanabrus: Eh, penso proprio che la De Mari prima o poi dovrò davvero leggerla!

  • iri dice: 18 agosto, 2009 alle 21:00

    si, ripeto però che il primo libro non ‘rappresenta’ la saga

  • Luca Centi dice: 18 agosto, 2009 alle 21:04

    Scoprirò forse l’acqua calda, ma ultimamente non sembra anche a voi che i “primi romanzi” di una trilogia siano completamente slegati dagli altri? La De Mari, come dite voi, la Dart Thorton, la Canavan… un tempo non era così! Forse le case editrici valutano sempre più l’opera completa e non si concentrano sul singolo?

  • iri dice: 18 agosto, 2009 alle 21:25

    Si è vero, a volte capita ke il primo romanzo nn rispekkia il resto della trilogia (era questa giusto la tua osservazione) nn mi sento però di dire questo x la De Mari. Questo xkè il primo libro della sua saga ‘L’ultimo elfo’ è + una favola-fantasy ke può essere tranquillamente presa come un romanzo autoconclusivo di introduzione. Uno poi può decidere di proseguire o -. È dall’Ultimo orco in poi, con l’introduzione del nuovo protagonista Rankstrail, ke la trilogia vera e propria prende davvero inizio. E i successivi volumi hanno uno stile diverso ma + omogeneo e sono + concatenati tra loro.
    Ank’io sono amante delle copertine rigide con sovra copertina. E questo proposito sono imbestialito xkè mi hanno procurato chocolat con copertina rigida e le scarpette rosse in edizione economica! Ke nervi!

  • Luca Centi dice: 18 agosto, 2009 alle 22:05

    Io Chocolat lo presi in edizione economica (mi pare che si chiamasse “gli elefanti”) ed era veramente carina a dire il vero. Gli altri romanzi dell’autrice poi li presi nello stesso formato! Sono amante della simmetria :P

  • iri dice: 18 agosto, 2009 alle 22:17

    Esatto, averli in formato diversi è irritante. Cmq questo della Canavan (anke se nn ho letto il libro) è la dimostrazione ke il fantasy nn è un sottogenere, ke c’è ancora tanto da dire, e ke può essere usato per parlare di qualsiasi argomento… tipo il bisogno di un Dio o della fede, senza fare nomi ovviamente!

  • Okamis dice: 18 agosto, 2009 alle 22:21

    Due segnalazioni veloci, visto che il libro non l’ho letto e quindi non mi posso esprimere nel merito.
    1) Alla quarta riga (quarta di copertina esclusa; scusa il gioco di parole) c’è una svista ;)
    2) Riguardo il tema dell’omosessualità nella narrativa fantastica, in verità è già presente in altri romanzi. Il primo (o al massimo uno dei primissimi) a trattarlo fu “Il ribelle di Thendara” di Marion Zimmer Bradley, e parliamo del 1971, quando l’argomento era ancora più scottante di oggi.

  • Luca Centi dice: 18 agosto, 2009 alle 22:27

    Grazie per avermi fatto notare la svista! Corretta al volo!

    Io l’ho sempre detto che la mia cultura fantasy è mooolto limitata =P Tra l’altro mi sto segnando tutti i nomi che scrivete, anche se ci vorrebbe una vita per avere un quadro completo – se non parziale – di questo genere!

    PS: Addirittura nel 1971? Se la Bradley fosse stata italiana, non sarebbe scampata alla censura!

  • iri dice: 18 agosto, 2009 alle 22:36

    Si, Okamis (del quale ho letto Un grido oltre la nebbia=)) ha ragione. Al riguardo, zumpa ke ti rizumpa, mi è venuta in mente una trilogia fantasy della quale una volata ho letto su un sito. Si dovrebbe kiamare ‘Alec di Kerry’ di una ceta Flewelling Lynn (anke se nn l’ho letta e nn ho idea di cosa parli x il resto)

  • Okamis dice: 18 agosto, 2009 alle 22:43

    Tra l’altro dopo la pubblicazione de “L’erede di Thendara” la Marion (essendo tra le mie scrittrici preferite mi permetto di chiamarla come una vecchia amica ^_^) fu chiamata in causa da un sacco di organizzazioni che in quegli anni si battevano per i diritti degli omosessuali (soprattutto associazioni lesbiche, essendo il personaggio da le inventato una donna). Dopotutto, già ai tempi la Marion era nota un’attiva femminista americana (sentimento che credo si noti un “pochino” i suoi libri). La cosa assurda era però che la Marion non era una simpatizzante della causa omosessuale, tanto che fu ammise candidamente di aver inserito quel personaggio solo per obblighi di trama e non per sue convinzioni personali in materia.

    Perdona l’OT storico letterario ^_^

  • Okamis dice: 18 agosto, 2009 alle 22:46

    Ops, mi sono mangiato un “come” a quattro righe dalla fine. Sta a vedere che ha ragione Carraronan con la sua teoria sul numero 4 XD

  • Luca Centi dice: 18 agosto, 2009 alle 22:52

    Il numero quattro in effetti ricorre spesso!

    PS: Adoro gli OT storici letterari! Starei a leggerli per ore! XD

  • iri dice: 18 agosto, 2009 alle 23:26

    Cribbio, mi stavo x dimenticare… hai presente Wicked? (in italia edito con il titolo di Strega) nel secondo volume della serie Son of a witch (purtroppo nn tradotto) Liir, il figlio di Elphaba, ha una relazione con Trism

  • Luca Centi dice: 18 agosto, 2009 alle 23:28

    “Son of a witch” è meraviglioso.

    Ma è sempre una serie fantasy classica? Del tipo “maghi, stregoni, mondo medievale”? Perché io fino ad ora ho notato una certa libertà nelle tematiche trattate solo in Anne Rice. Ma sarebbe riduttivo definire i suoi romanzi fantasy…

  • iri dice: 18 agosto, 2009 alle 23:34

    Scusa, nn capisco se l’hai letto anke tu o no, xkè prima mi dici ke è meraviglioso e poi mi kiedi delucidazioni sulla serie?
    Tanto x kiarire: hai letto Wciked e Son of a witch? (forse sono io ke sono rimbambito XD nn ti offendere)

  • Luca Centi dice: 18 agosto, 2009 alle 23:55

    No no, il “meraviglioso” era riferito al titolo! XD

  • iri dice: 19 agosto, 2009 alle 12:13

    straSgrunt! Ma xkè oggi nn c’era la Fletcher sul telefilm giallo?
    XD si, in effetti sarebbe interessante vedere come potrebbe essere tradotto il titolo Son of a witch qual’ora anke quel volume venisse pubblicato qui da noi. Di quella saga io x ora ho letto i primi 2 volumi, ne è uscito un terzo, e (a quanto ne so) ce ne sono in cantiere altri 2. Provo ad aspettare l’anno prossimo, xkè se è vero ke esce il film c’è buona possibilità ke vengano tradotti anke i successivi…
    Anyway
    No, wicked nn è il classico medioeval-fantasy con stregoni, alla Signore degli anelli x intenderci. Non pensare nemmeno al musical o al classico Il mago di Oz di L. Frank Baum; ho amato entrambi ma i libri di Maguire hanno uno stile e uno spirito completamente diverso. L’elemento fantastico c’è, naturale, ma è solo uno dei tanti, un altro dei quali (manco a farlo a posta :D ) è la fede! Poi come già ti ho detto c’è il sesso: in quei libri il sesso fa parte della vita dei personaggi e Maguire ne parla senza problemi. Quello che tiene banco alla fine cmq è Elphaba donna-persona. Elfphaba con la sua diversità, con la sua solitudine, con i suoi ideali, con le sue idee che diventeranno paranoie. Il seguito Son of a witch è stato criticato da molti lettori, io l’ho preferito al primo. Liir, il protagonista, è una barca ke va alla deriva. Non sa ki è suo padre e nn è sicuro nemmeno della madre. Si lascia sballottare dalla vita un po’ qua e un po’ la. Vorrebbe solo sentirsi parte di qualcosa. Una storia bella incasinata, come piacciono a me XD

    Per finire ti riporto un breve passaggio di Strega\Wicked ke a me piace un sacco. Elfi è piccola, ha da poco cambiato i denti da squalo in denti normali e nn ha ancora proferito parola. Si è allontanata di notte nella foresta e finalmente quei sciagurati dei suoi si sono messi a cercarla:
    C’era un animale, una tigre di collina, o uno strano incrocio fra una tigre e un drago, con brillanti occhi arancio. Elfaba sedeva fra le sue zampe, incrociate come fosse un trono. “Orrore”, ripeté, fissando senza visione binoculare il vetro dentro il quale i suoi genitori e Tata non scorgevano altro che tenebre. “Orrore.”

  • Luca Centi dice: 19 agosto, 2009 alle 13:42

    Sembra interessante! Be’, se esce il film di sicuro verrà sfruttato per pubblicizzare i romanzi!

  • iri dice: 19 agosto, 2009 alle 13:52

    si, speriamo ke li traducano. ti segnalo anke i 2 racconti horror sul blog di Fabrizio Valenza. Io ho appena letto l’ultimo ed è bellissimo

  • Luca Centi dice: 19 agosto, 2009 alle 13:56

    Ho appena visto la cover di “Strega” ed è meravigliosa. Ci sto facendo un pensierino!

  • iri dice: 19 agosto, 2009 alle 13:59

    si, solo ke quello ke nn si capisce guardandola è ke la sovracopertina ha un ritaglio al centro che fa vedere appunto la faccia di elfaba ke è appunto stampata sulla copertina rigida del libro. è veramente bello dal punto di vista estetico

  • Fabrizio Valenza dice: 19 agosto, 2009 alle 18:15

    Ciao Luca. Il tema dell’omosessualità è stato trattato (anche se non direttamente) nel romanzo di Zuddas “Amazon”, del 1978. Non è male, per essere l’Italia.
    Ripeto: non è affrontata tematicamente, ma le protagoniste (come, credo, tutte le amazzoni pensate da Zuddas) sono omosessuali.

  • Narelen dice: 19 agosto, 2009 alle 21:15

    Per la trilogia di Bytterbinde ti saprò dire quando avrò letto gli altri due romanzi…ti dico solo che del primo ho saltato almeno un centinaio di pagine leggendo a balzelloni perché…non succedeva niente! E la storia non ne perdeva. Scritto bene, suggestivo nel trattare il folklore celtico, ma non così soddisfacente. Vedremo i prossimi, spero siano un po’ più interessanti. Molto bella l’idea di fondo della trama, comunque.

    Okamis ha parlato de ‘Il ribelle di Thendara’ e dello scalpore che suscitò all’epoca. Pur non avendolo letto (anche se la Bradley é stata una delle mie scrittrici preferite e ho letto parecchi suoi romanzi) ricordo la questione perché ne parlano nel riassuntone dei romanzi di Darkover che é presente nelle edizioni Tea della stessa saga. Mi aveva lasciata un po’ perplessa leggere che nelle intenzioni dell’autrice il lesbismo di una delle protagoniste fosse dovuto unicamente a questioni di trama. Voglio dire, non deve esserci necessariamente un intento ideologico dietro, ma immagino che il fatto che si sia posta il problema scegliendo di raccontare la storia di una persona che compie una determinata scelta dimostri la volontà di esplorare narrativamente un aspetto della vita, di non lasciarlo da parte perché scomodo o difficile da trattare. Poi bisognerebbe leggere il romanzo per dare un giudizio definitivo.
    Buona serata e perdonate tutti il mio dilugarmi :)
    Ylenia

  • Luca Centi dice: 19 agosto, 2009 alle 21:23

    Ylenia, allora facci sapere quando avrai completato la trilogia di Bytterbinde! =)

  • Ele.... dice: 19 agosto, 2009 alle 21:53

    avete incuriosito anke me……….. attendo notizie!……

  • Andrew dice: 19 agosto, 2009 alle 22:21

    Leggere la recensione del primo e poi del secondo è qualcosa di sorprendente XD Però, miglioramento o no, credo che non mi avvicinerò a questa saga. Non mi piacciono discorsi come “all’inizio è bruttissimo, però poi migliora, quindi leggilo”. Se prende prende, altrimenti fuffa.

  • Luca Centi dice: 19 agosto, 2009 alle 22:35

    Andrew, ti assicuro che io per primo sono rimasto di stucco. Dopo il primo romanzo mi aspettavo due libri osceni e invece no! Col senno di poi posso dire che “La corporazione dei maghi” è un male necessario. Introduce tematiche sì noiose, ma che servono poi in futuro. Un modo strano di scrivere, confermo!

  • iri dice: 20 agosto, 2009 alle 10:21

    Scusa Luca, non vorrei sembrare eccessivo o fastidioso, ma parlando del Mago di Oz mi è tornato alla mente il mitico film Disney degli anni ’80 “Nel fantastico mondo di Oz” (non il musical di Fleming) … *__* secondo me tu lo conosci, ho scoperto che su Youtube è caricato per intero (e chi lo ha fatto è un assoluto genio) così vorrei segnalarlo a chiunque non lo avesse mai visto.
    Se amate il fantasy guardate questo film! …prima che lo tolgano!!!
    http://www.youtube.com/watch?v=fntQMRD1rcU
    Ho riportato il link della sequenza numero sei perché all’interno c’è la mia scena preferita, ma basta seguire la numerazione e c’è tutto… guardatelo! Poi al limite mandatemi a quel paese
    ps se sei in un momento di fantasy classico lascia proprio perdere strega… la magia si percepisce poco come tale

  • Luca Centi dice: 20 agosto, 2009 alle 12:56

    Grazie iri!
    Quanti ricordi! *__*

  • iri dice: 20 agosto, 2009 alle 13:50

    Quanta paura Luca, da piccolo Mombi mi terrorizzava! Speriamo che qualcuno lo veda il link e ne approfitti.
    Per il libro Un grido fino al cielo, secondo me in qualche modo se ti applichi lo trovi su internet. Che palle i libri fuori catalogo!
    Hai visto, ho fatto progressi: neanche una k o un perché scritto con abbreviazioni. Chiedo scusa se ho dato fastidio a qualcuno, ho preso atto della cosa e mi correggo.
    Siiii… siamo arrivati a 40 commenti!

  • Luca Centi dice: 20 agosto, 2009 alle 13:56

    Abbasso le K! XD Anche se spesso, a dire il vero, ce le infilo anch’io. Colpa della fretta!

    “Un grido fino al cielo” comunque è introvabile… cioè, se lo becco su ebay è in asta. E sai a quanto è arrivata l’ultima? 200 euro. 200!!! ç_ç

    PS: 40, che bel numero!

  • iri dice: 20 agosto, 2009 alle 14:07

    Aborro gli e-book, ma magari in qualche libreria on line in quel formato lo trovi… piuttosto di niente, prutroppo il libro è fuori catalogo.
    Per le K scusa, in realtà non è che avessi grande esperienza, fino a poco tempo fa io leggevo e non commentavo mai.

  • Luca Centi dice: 20 agosto, 2009 alle 14:13

    E-book? Assolutamente no! XD Devo toccare con mano il romanzo! Tra l’altro mi stanco tantissimo a leggere al pc, non riesco proprio…

    PS: Qua puoi commentare come vuoi, purché sia leggibile ovvio ;)

  • iri dice: 20 agosto, 2009 alle 14:22

    e allora ti aguro tanta buona fortuna! Reperire un libro fuori catalogo è un’impresa. Anch’io li odio gli e-book. Con il libro devo avere un rapporto fisico. E non amo troppo nemmeno le librerie on line, mi piace girare tra gli scaffali e prendere in mano i libri. .

  • iri dice: 20 agosto, 2009 alle 14:38

    tra l’altro navigando su internet mi sembra di capire che anche questo libro parli di un rapporto omosessuale, o sbaglio?

  • Luca Centi dice: 20 agosto, 2009 alle 14:42

    Una storia particolare in effetti. La storia di un giovane cantore castrato nella Venezia del 700. Niente “fantasy” diciamo. Non so poi se ci sia o meno un rapporto omosessuale, ma conoscendo la Rice credo di sì. Ne “Le Cronache dei Vampiri” dice chiaramente che per lei ogni essere umano è bisessuale; si fa poi etero o omo in base ai dettami della società. Una visione particolare.

  • iri dice: 20 agosto, 2009 alle 14:51

    Credo proprio di si da quello che sto leggendo sul web… sono proprio tutti alla ricerca di questo libro e? sembra interessante da come ne parlano, ma fa parte di una saga oppure è un volume autoconclusivo? Potrei ordinarlo in lingua originale.
    ps fai conto che quei 2-3 e-book che avevo io erano tutti di spartiti musicali, e anche quelli li ho dovuti stampare… quanta carta

  • Luca Centi dice: 20 agosto, 2009 alle 15:21

    E’ autoconclusivo! In inglese dovrebbe chiamarsi “Cry to Heaven”. Se ti interessa, della Rice ci sono anche “Lo schiavo del Tempo” e “La mummia”. Sono romanzi singoli e si trovano in economica TEA =)

  • iri dice: 20 agosto, 2009 alle 15:28

    Si esatto, mentre la copertina ell’edizione francese col titolo La Voix des anges è molto bella. La storia da quello che dicono i commenti che ho letto mi ricorda un po’ il film ‘Farinelli voce regina’. (Le copertine dei fantasy italiani in molti casi, non il tuo, sono poco curate)

  • Luca Centi dice: 20 agosto, 2009 alle 20:55

    L’edizione francese è bellissima. Ma anche quella italiana merita (ce ne sono due: paperback e copertina rigida)! Riguardo al fantasy, alcune copertine non c’entrano niente col romanzo! Spesso perché vengono comprate le illustrazioni di un illustratore a scatola chiusa. In Lenth il Guardiano fa la sua bella figura =P

  • Ele.... dice: 21 agosto, 2009 alle 21:03

    direi proprio che fa una bellissima figura…. io il tuo libro lo ho comprato perchè mi aveva attirato la copertina…..

  • iri dice: 21 agosto, 2009 alle 22:49

    @ Ele & Luca: concordo pienamente, lodi alla PM, ma guardate Il link. Un libro che ho letto tempo fa, la prima è la copertina italiana la seconda l’originale:
    http://www.fantasymagazine.it/notizie/9342/la-figlia-del-mercante-di-seta/
    …mmmmm

  • Luca Centi dice: 21 agosto, 2009 alle 23:43

    @Ele: di questo bisogna ringraziare la fantastica Silvia Fusetti, che ha realizzato la copertina =)

    @iri: preferisco di gran lunga l’originale! Quella italiana, non chiedermi perché, mi fa pensare a Selina Penaluna… che però non ho letto.

  • IsAbeAu13 dice: 15 settembre, 2009 alle 22:51

    ciao a tutti,
    premetto che vengo da un fantasy in stile EnDe o Le Guin, la Canavan l’ho scoperta per caso 2 anni fa e devo dire che il primo capitolo “la corporazione” aveva faticato a entusiarmarmi, se non nella seconda metà del racconto, con questo nuovo capitolio devo dire che mi sono veramente sorpresa e appassionata, bellissimo, tutto un altro leggere, mi auguro che anche il terzo libro sia così… bello lo stile, mam anche la caratterizzazione di alcune situazioni o personaggi.

  • Luca Centi dice: 15 settembre, 2009 alle 23:29

    IsAbeAu13 benvenuta!

    Sì, la Canavan migliora moltissimo con i libri successivi. Col senno di poi si può dire che il primo volume era un “male necessario” ^^

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