Recensione: Biancaneve e il Cacciatore

Delusione. Opportunità sprecata. Sono state queste le sensazioni che ho provato durante la visione del film. La storia di Biancaneve credo la conosciate tutti e il regista Rupert Sanders non si è sforzato tanto nel cambiarla. Le uniche modifiche apprezzabili (ma troppo simili ad altri lavori come Alice di Tim Burton) sono l’aver reso Biancaneve una guerriera e l’averla posta al centro di un triangolo amoroso tra William, l’amico di infanzia e il Cacciatore. Un triangolo che se sviluppato bene poteva riservare piacevoli sorprese (immaginate una Biancaneve combattuta tra il romantico e sognatore “principe azzurro” e il rozzo ma al tempo stesso passionale Cacciatore).

Invece no. Il film si trascina con tutta la sua lunghezza interminabile fino a un finale per certi versi scontato e per altri deludente. Biancaneve riesce a sconfiggere la matrigna cattiva ma non ci è dato sapere chi il suo cuore abbia scelto per stare al suo fianco (il che puzza non poco di sequel).

Che dire? Un film da vedere per sognare un po’ – anche se non tanto – con una splendida resa grafica, paesaggi affascinanti e costumi curatissimi. Charlize Theron poi brilla. Brilla con la sua splendida interpretazione e con una Matrigna che avrebbe meritato molto più spazio.

Voto: 7/10

2 Comments

  1. Ciao Luca, io il film non l’ho ancora visto, rimedierò tra domani e dopo domani ma le mie amiche che hanno già avuto il piacere sono rimaste entusiaste, soprattutto una che non ama neanche il genere, eppure si è detta davvero soddisfatta. Io ti saprò dire a breve, nel frattempo in bocca al lupo per tutto, ho letto che sei in un periodo di grande cambiamenti, so cosa si prova!

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