Impreparato

ioEbbene sì, sono stato colto alla sprovvista. Fino ad ora la scrittura mi aveva riservato tante, piacevoli sorprese, ma quella di ieri è stata… spiazzante. Forse anche troppo. Per la prima volta sono riuscito ad “estrarmi del tutto” da ciò che stavo scrivendo, ho analizzato la storia con gli occhi di un lettore. E basta.

Ci sono riuscito ma il risultato mi ha sconvolto. Sono stato costretto ad ammettere che ci sono troppi personaggi e che alcuni hanno un carattere troppo schematico. Semplicemente perché non li sento come “miei”. Ogni volta che creo qualcuno o qualcosa, vado sempre a spulciare nei dettagli. Prendiamo Crysta ad esempio; può sembrare un personaggio secondario, ma lei ha un passato, un presente e un futuro. Tre dimensioni temporali che si incastrano perfettamente e che la rendono uno dei miei personaggi preferiti. Ha ancora molto da dire, ma sono riuscito a “dosare” il tutto con precisione.

Questo perché Crysta ha una sua “voce”. Così come Windaw, Lea o Keira stessa. Hanno un carattere ben delineato. Vero. Sono persone in carne ed ossa nella mia mente, non figurine immaginarie che piego al mio volere. Ma non posso dire la stessa cosa di tutti gli altri, di quelli che ancora non si sono mostrati.

Cosa ho fatto quindi? Ho cancellato 300 pagine. Sì, come se niente fosse. La storia rimarrà la stessa, solo che divisa su due fronti. Spero che dividendo “Tizio da Caio” riuscirò a rendere “Tizio e Caio” uomini e donne credibili. Questo però vuole anche dire che mi ritrovo al punto di partenza, con un intero impianto narrativo da rielaborare.

Allora perché sono contento come un bambino?

11 Comments

  1. E’ segno di maturità e di rispetto verso i lettori..bravo Luca!

    P.S.
    Ho iniziato il tuo libro;)

  2. @gloutchov: azzardatissima direi! Però credo sia la sola cosa possibile :/

    @Blakie: Esattamente, si parla di rispetto. Rispetto per i lettori, per la storia e per il romanzo stesso. Buona lettura!

    @Andrew: Grazie per il supporto =) Spero che questo cambiamento sia positivo. E’ ancora presto per dirlo…

  3. Ciao Luca, mi chiamo Matteo e come te sono aquilano e come te scrivo. Ti ho scoperto per caso oggi dando un’occhiata alla Nuova Editrice nuova all’Aquilone. Intanto complimentoni, e visto che io mi occupo di intervistare scrittori per il sito SoloLibri.net magari un giorno ci si vede e ci facciamo quattro chiacchiere. Un abbraccio.

  4. Ciao Matteo. Ho saputo dell’apertura della libreria all’Aquilone, se riesco in settimana provo a farci un salto! E’ una fortuna che si stia finalmente cercando di ripartire. Speriamo solo che il ritorno alla normalità sia rapido e indolore! Per qualunque domanda io sono qui =)

  5. bravo Luca, era una delle cose che volevo segnalarti, sapevo che i personaggi hanno tutti un senso, ma alcuni appunto mancavano di caratterizzazione, seppure di alcuni la si intuisse. Anche io adoro Crysta!
    Forse meno “pedine” ma più “personaggi” è meglio! se ci fai caso tutta la prima serie di Lost è tutta una caratterizzazione dei personaggi XD anche se alla fine poi sono tutte pedine di chi sappiamo noi 😉

  6. Laura, adoro i paragoni con Lost, anche perché io per primo li faccio XD Poi è vero, la prima stagione è tutta fatta di caratterizzazione, nelle successive si entra nell’azione vera e propria.

    *** SPOILER ***

    Nel secondo, dove i protagonisti sono i Custodi e non solo Windaw, è difficile dare a tutti un senso senza tralasciarne nessuno. Per questo mi sto ingegnando a dividere e incrociare le tante linee narrative. Se ci riesco verrà fuori di sicuro una cosa bella!

    *** SPOILER ***

  7. Ciao Luca!

    Posso azzardare a rispondere alla tua ultima domanda nel post?
    Sei contento come un bambino perchè ti rendi conto che quelle “radici malate” andavano estirpate affinchè non minacciassero la creatura intera. Non farti troppi problemi a “tagliare”: io, nel mio progetto, lo faccio ogni qual volta sento che qualcosa mi stona alle orecchie o all’occhio; magari prima la sottolineo in grigio con Word, rileggo il pezzo saltandola per vedere se ha sottratto qualcosa all’insieme, e se capisco che il capitolo/paragrafo vive bene anche senza quella parte, zac!
    Inutile ribadire che a fare gli scrittori ci vuole tanto coraggio. E onestà, com’è stato detto, verso se stessi e verso i lettori.

    Non ho capito bene, però: in questo post parli della prima stesura del seguito del “Silenzio”? Anche perchè nella lettura del primo tomo io non ho ancora incontrato “Crysta”… in ogni caso, la piattezza (psicologica e somatica, aggiungo) di taluni personaggi è una delle pecche che ho sottolineato nei miei commenti sparsi sul tuo romanzo (come penso avrai letto, ovviamente, ho riservato anche l’encomio per alcune tue scelte narrative che sto molto apprezzando). Credo che la loro piattezza sia imputabile tutta al fatto che, in fondo, non sei molto affezionato a questi nuovi personaggi (sto azzardando un’ipotesi, smentiscimi se erro), o comunque non sei ancora riuscito a trovare quella caratteristica in loro che li renda speciali e degni ai tuoi occhi. A me temo succederà così per il mio “progetto fantasy”, con un’aggravante non da poco: il discorso si riferisce alla mia protagonista (non un personaggio secondario quindi), il chè è preoccupante. Se tu autore non ami visceralmente ogni tuo singolo personaggio, il lettore se ne accorgerà subito (anche per questo, nella prima parte del tuo romanzo, Gabriel è un personaggio uscito benissimo, l’unico forse che io stia apprezzando con affetto fino ad ora… sarà per quel suo fascino malato? Per il suo stare in bilico tra bene e male? 😀 e tu stesso hai dichiarato che Gabriel è proprio uno dei tuoi personaggi prediletti, guarda caso…).

    Ti auguro di lavorare sempre con questo coraggio e questa onestà intellettuale.
    Buon lavoro 😉

  8. Vero, il lettore non è stupito. Affatto. Se ne accorge se alcuni personaggi sono stati inseriti “tanto per”. Fortunatamente ne “il silenzio di Lenth” ce ne sono solamente un paio e quasi tutti secondari. Quelli che magari adesso non ti hanno colpito, di sicuro ti colpiranno in seguito – mi riferisco soprattutto alla prima parte. 😉
    Anche perché in sessanta pagine caratterizzare perfettamente cinque personaggi è difficile; per questo ho dato la priorità al loro passato, concentrandomi in futuro sul loro presente (scusa il gioco di parole!). Gabriel ovviamente è un discorso a parte! 😀

    PS: Crysta ancora non la incontri. Quando apparirà ti assicuro che lascerà il segno!

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