Il sopracciglio incriminato

Ho un mal di schiena tremendo. Forse ho dormito male o forse ho preso freddo, comunque non riesco a piegarmi e la cosa è assai fastidiosa. Per non parlare poi dell’assurdo incidente che ha coinvolto il mio sopracciglio destro… diciamo solo che mi vergogno ad uscire di casa! La scusa ufficiale è che si tratti di un residuo di carnevale, ma non ci credo neppure io, quindi figurarsi gli altri. Oggi, a lezione di “Letteratura Inglese”, ho fatto di tutto per imboscarmi. Sapendo che la prof ci fa scalare alle file in basso – perché siamo pochini – ho scelto la posizione strategica dell’ultima fila della seconda rampa.

Sembrava un piano perfetto. Più che perfetto. Poi però, a cinque minuti dall’inizio della lezione, noto che siamo solo in 3. Penso quindi che non sarebbe male scalare ancora di un posto, anche per non fare una figura barbina con la prof (“Ehi tu, che fai da solo là sopra?”). Mi sono quindi rifugiato nella terza fila davanti la cattedra, quando arrivano venti persone. Venti persone! E mi si dispongono intorno, pronte a rintracciare con lo sguardo il sopracciglio incriminato. Una ragazza prova anche a rivolgermi la parola ma io riesco a mostrarle solo il profilo sinistro sembrando uno svitato.

Allucinante. La lezione comunque continua tranquilla. Penso che ho tanti, ma proprio tanti, romanzi di letteratura da leggere e saggi da rigettare nell’intimo, ma nessuna preoccupazione. Se ho un pregio è quello di leggere ed assimilare velocemente, quindi mentalmente pensavo già a ripassare francese per l’appello di giugno.

Adesso sto correggendo le bozze del romanzo, tra una lacrima e l’altra. Sì, perché ogni volta che vedo la perfetta impaginatura mi commuovo, ripensando a quanto orribile fosse il formato iniziale che avevo scelto. Sigh. Tra l’altro ho appena controllato il prezzo dei libri e solo letteratura inglese mi costerà 200 euro. Che gioia infinita!

7 Comments

  1. Beh, pareggiare l’altro?
    Assottiglia e accorcia anche l’altro, e il gioco è fatto.

    Ma assicurati di farlo uguale AL PRIMO COLPO.
    Altrimenti fai la fine dei miei baffi dopo Natale. Quando un “dò un’aggiustatina alle estremità” è diventata un’ossessionata opera di “qui ora è più corto, devo pareggiare”. Alla fine ero senza baffi 😀

  2. Hai centrato perfettamente il problema! Ho fatto danni proprio pensando di pareggiare l’altro. Credo che adesso non mi resti che disegnarmi le sopracciglia con un pennarello. Speriamo che ricrescano in fretta! T_T

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