Apocalisse a L’Aquila

Ragazzi, qui è successo di tutto, ma per fortuna sto bene. Credo che questo terremoto sia stata l’esperienza più orribile di tutta la mia vita, ma anche della vita della mia famiglia. Un po’ tutti gli aquilani sanno che la loro città è zona sismica, ma si è sempre parlato di scossette innocue, sveglie mattutine che di rado fanno venire il crepacuore.

E invece ieri – o forse l’altro ieri… ho perso la cognizione del tempo – è successo di tutto. Una scossa che è durata 20 secondi, che ha scardinato il mio armadio e fatto oscillare tutto l’oscillabile. Siamo corsi in strada e lì ci siamo accorti della devastazione e del paradosso: case vecchie che hanno retto, come la mia, e case nuove crollate. Tutti quelli che conosco stanno bene, ma che fine hanno fatto quelle persone che salutavo ogni mattina quando andavo a lezione? Quelle persone di cui magari non conosco neppure il nome, ma che fanno parte della mia routine.

Una routine che è andata a farsi benedire. Per fortuna rientro tra i pochi che hanno ancora una casa, ma per quanto? Ci sono pochissime crepe (anche perché i piani si sono alzati e abbassati) ma non reggeranno ad altre scosse. E proprio oggi ce n’è stata un’altra di poco inferiore a quella della notte d’inferno.

Ora sono ad Alba Adriatica, dove spero di riprendermi. Sono mesi che non dormo in pace e persino questa notte, che sarebbe dovuta essere perfetta, sentivo oscillare tutto nella mia testa. Sono 33 ore che non dormo, perché ero tornato a casa lunedì all’1:30 dopo una serata con gli amici e la scossa c’è stata alle 3:32. Ansia. Tanta ansia.

Grazie a tutti per essermi stati vicini, sono davvero commosso. Vi invito però ad aiutare, se potete, tutte quelle persone che hanno perso una casa e hanno visto i loro cari rimanere sepolti vivi. In tv oggi ho visto che si possono mandare sms da 1 euro, se potete fatelo. Io vado a riprendermi, proprio oggi mi sono riappropriato di una piccolissima abitudine, quella di connettermi. Sia lode alle chiavette usb. Sarà una scemata ma è l’unica cosa che mi trattiene dall’implodere.

Un bacio a tutti

14 Comments

  1. Per quanto ti conosca solo virtualmente, sono felice di saperti sano e salvo insieme alla tua famiglia.
    Un augurio di serenità, per quanto sia possibile… in questi momenti di ansia ce n’è tanto bisogno.

  2. E’ un sollievo saperti sano e salvo, te e i tuoi cari. Cerca di riposare nei limiti del possibile. Non oso nemmeno immaginare che razza di inferno hai attraversato. Un abbraccio.

  3. Cerca di riprenderti, non ti preoccupare.
    Per un pò, lasciati tutto alle spalle e non pensare a niente.
    Un abbraccio

  4. Cerco di riposare nei limiti del possibile, ma sento le scosse anche quando non ci sono. Una cosa assurda. Già penso a cosa fare, perché a L’Aquila non ci torno. Non ci torno con la paura di una seconda scossa forte, cosa assai probabile e che potrebbe verificarsi anche tra mesi e mesi. Col cavolo. Cercate quindi appartamenti per me a Roma o Milano che Luca is coming ^^’ Sarà dura ma io là non ci torno…

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