Giornata in Comune

carta-identitaGiornata sprecata, aggiungerei.
Avete presente quando avete tremila cose da fare e poco tempo per farle? Avete presenti i soliti imprevisti in cui si incappa puntualmente? Ecco, allora potete capirmi.
Questa mattina ho avuto la brillante idea di spulciare nelle tasche “segrete” del portafoglio. C’era di tutto, volantini del 1700, scontrini battuti a macchina, persino delle fototessere di quando andavo alle elementari. Più una foglia di agrifoglio, ma questa è un’altra storia.
Ho subito notato che la carta d’identità era scaduta. Dramma. Sì, perché a maggio dovrei andare con gli amici in Irlanda e il mio passaporto credo sia sepolto da strati e strati di vestiti, sotto strati e strati di cartacce, sotto strati e strati di polvere, sotto strati e strati di macerie forse.
Da qui alla seconda brillante idea il passo è stato breve. “Perché non andare al comune?”, mi sono detto. E l’ho fatto. Prima però ho avuto una simpatica discussione con mia madre.

Io: Quasi quasi vado venerdì mattina, visto che devo fare un salto in facoltà.
Mamma: Ma venerdì mattina c’è gente!
Io: Mah, non penso.
Mamma: No, no, vai oggi! Verso le 15:00 non trovi nessuno, te l’assicuro!

Le ultime parole famose.
Il comune era pieno di gente. Della serie che se andavo di venerdì facevo prima. Faccio la fila per circa un’ora, poi arriva finalmente il mio turno. Peccato che il “simpatico impiegato” del comune non è poi molto sveglio.

Io: Dovrei rinnovare la carta d’identità.
Simpatico Impiegato: Come mai?
Io: Perché senza non esisto?
Simpatico Impiegato: A che ti serve?
Io: Be’, la patente non basta.
Simpatico Impiegato: La patente?! Ma sei minorenne.
Io: A dire il vero no.
Simpatico Impiegato: Hai diciotto anni? Te li porti bene.
Evito di rispondere.
Simpatico Impiegato: Vuoi la carta elettronica o cartacea?
Io: Quella elettronica, così non ci penso più.
Simpatico Impiegato: Devi aspettare cinque mesi per quella. Ancora non recuperiamo le carte nella vecchia sede.
Io: Perché me l’ha chiesto allora?
Simpatico Impiegato: Me ne sono scordato.
Io: Per quella cartacea servono delle foto, vero?
Simpatico Impiegato: Sì. Per quella elettronica no invece, usiamo una macchinetta digitale.

Inizia quindi a spiegarmi il vario procedimento. Peccato che non mi interessi visto che non posso farmela! Sono quindi costretto ad uscire e ad andare in una di quelle macchinette per la strada. Be’, il risultato è abbastanza soddisfacente. Di solito in foto sembro un alieno!
Torno al comune. Un’altra ora di fila. Alla fine il simpatico impiegato prende le foto e sistema il tutto.

Simpatico Impiegato: Professione?
Io: Studente universitario. Anche se starei per laurearmi.
Simpatico Impiegato: Allora dimmi dove lavorerai.
Io: (come se avessi il dono della preveggenza) Per ora scrivo.
Simpatico Impiegato: Dove?
Io: Libri.
Simpatico Impiegato: ti pagano?
Io: Be’ sì.
Simpatico Impiegato: Quanto uno stipendio normale?
Io: (a questo punto non so bene cosa rispondere; nb: ci fissano tutti) Che intende scusi?
Simpatico Impiegato: Puoi considerarlo un salario?
Io: Be’, in un certo senso.
Simpatico Impiegato: Ma qui leggo che hai 25 anni. C’è un errore?
Io: Ehm no. Sono del 1985
Simpatico Impiegato: Davvero?!
Io: Sì…

A questo punto inizia a spiegarmi che con le nuove riforme non si dice più occhi castani e capelli marroni ma capelli castani e occhi marroni. O qualcosa di simile. Argomenti davvero interessanti, ve l’assicuro! Insomma, esco dal comune a un’orario assurdo. Ho perso un pomeriggio, ergo domani dovrò fare le ore piccole. Ma, quando torno a casa, oltre al danno la beffa.

Mamma: Come mai tutto questo tempo? Sei uscito?

6 Comments

  1. Qualunque sia il comune, a mio parere si aspetterà sempre e si dovranno sempre subire scuse o spiegazioni inutili… 🙁

    Anch’io sono dell’85!!! 😀

  2. Questo non dovevi dirmelo.. è particolarmente drammatico.. io devo fare la carta d’identità fra pochi mesi! *piango*

  3. Si vede che l’impiegato aveva voglia di fare conversazione 😀 Un poco indiscreto, comunque…
    A maggio vai in Irlanda? Dove? Che bello! Ti avverto che rischi di innamorartene follemente…io sto già pensando a quando tornarci per la terza volta 😛

  4. Stiamo decidendo in questi giorni la città. Penso Dublino comunque. Anche se non si sa mai! Siamo passati da Londra alla Scozia e ora Irlanda XD

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