Casa

Sono arrivato ieri e già mi sembra di non essere mai partito. Ad iniziare dall’aria. Giuro, ieri notte ho quasi avuto le vertigini. E’ freddo, davvero tanto; L’Aquila sembra un mondo a parte, circondato da montagne che sin da quando ero piccolo mi ricordano il cerchio di farina in cui rompere le uova per cucinare un dolce. Casa. Adesso sono da mia nonna e, per forza di cose, mi sento strano. Non riconosco le pareti, le stanze, i quadri, le luci. Alienazione e insicurezza. Tanta insicurezza.

Ma si va avanti. Si deve andare avanti, giusto?

Ora vi lascio che ho una connessione oscena che crasha ogni trenta secondi. Non vedo l’ora di rivedere le vecchie facce e i vecchi posti.

A presto, in attesa di una connessione migliore!

3 Comments

  1. Spero che tu stia bene. (Devo ancora trovare il tuo libro, l’ultima volta alla Feltrinelli non l’ho trovato…)
    Crikket

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