Tornare alla Realtà

La parte più brutta di un viaggio è il ritorno alla realtà. Quando si scende dalla macchina, si prendono le valigie e si apre la porta di casa. Specie se il viaggio è stato fantastico. Sono tornato ieri da Bologna e vorrei subito ripartire. Dire che sono stato benissimo è dire poco. Ho proprio spento il cervello per tre giorni; nessuna scaletta, nessuna ansia, niente. Come ho detto, ho spento il cervello. Bologna è una bellissima città, ma questo credo lo saprete già. L’avevo visitata spesso, ma solo di passaggio, tra un viaggio e l’altro a Milano. Posso dire di conoscere la stazione a memoria e ora anche il centro, con tanto di canali misteriosi.

Il Bed & Breakfast che ci ha ospitati è stupendo. Situato in via dell’Indipendenza, in pieno centro, è davvero molto grande. Basta fare pochi passi per ritrovarsi nelle piazze o nei parchi. E nei mercatini. Ecco, i mercatini sono stati una vera sorpresa. A Bologna c’è un sottostrato underground che non mi aspettavo di trovare. Avete presente le bancarelle di Piazza Maggiore? Se saltate le prime e risalite il viale alberato, scoprirete decine e decine di stand gothic, metal e tanto altro ancora. Un piccolo paradiso, ve lo assicuro!

Domenica invece siamo stati a Mirabilandia, dove non ero mai stato. E, una volta di più, sono rimasto a bocca aperta. Sembravo un bambino di cinque anni, mi sono esaltato come non mai. Ma la colpa è stata del cervello spento, quello di prima. Anyway, dovete sapere che io ho un piccolo problema con le altezze. E indovinate un po’, i miei amici mi hanno costretto – anche se loro preferiscono dire “convinto” – a salire sul Katon, rinominato per l’occasione Kagun. Una di quelle attrazioni estreme dove vieni lanciato in aria e il mondo gira tutto intorno a te, come vodafone insegna. Al primo giro ho disertato, spaventatissimo, al secondo invece mi hanno legato al sedile e non sono riuscito a scappare. Vinta la paura però, mi sono goduto il giro. Una cosa emozionante, ma forse anche adesso ho solo scoperto l’acqua calda.

Siamo ripartiti verso le 18:00, completamente distrutti e fradici (ehm sì, ho avuto la brillante idea di farmi tutte le attrazioni acquatiche…). E ora vorrei già ripartire, ma ho troppe cose da fare, tra cui un colloquio di lavoro. Ma di questo non dico ancora niente, sono mooolto scaramantico. Incrociamo le dita però!

5 Comments

  1. Quanto hai ragione! Fosse per me starei sempre in viaggio solo che son cose che costano e fuori dall’Italia i prezzi sono altissimi, come anche in alcune città italiane a dirla tutta. W i bed & breakfast cmq! Sono una vera manna dal cielo!

    Cris92

  2. ehhe bravo Luca, ora sei un dottore, cominci a viaggiare, chi ti ferma più???
    un bacio
    ps hai letto sul mio blog? c’è una grande novità….
    ^__^

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