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	<title>Il Risveglio di Lenth &#187; Scrittura</title>
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	<description>Il blog ufficiale di Luca Centi</description>
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		<title>Avere Pazienza</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 12:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>I tempi editoriali sono lunghissimi. Questa è una delle prime cose che ho imparato, come anche <a href="http://mikimonticelli.wordpress.com/" target="_blank">Miki </a>può confermare. Dall&#8217;invio di un romanzo alla sua valutazione possono passare mesi se non anni. Soprattutto se si ha a che fare con un grande editore. La pazienza gioca quindi un ruolo fondamentale.</p>
<p>Prima di riuscire a pubblicare ero una persona tremendamente impaziente. Tremavo all&#8217;idea di dover attendere mesi per una risposta e non passava giorno senza che pensassi a certe cose o a certe persone. Inutile dire che pubblicare mi ha insegnato molto. In particolar modo ad avere un approccio più rilassato, meno invadente se vogliamo. E questo è bene, non solo in questo settore ma nella vita più in generale.</p>
<p>Anche perché l&#8217;attesa mi permette di continuare a scrivere. Ho cominciato varie storie e molte altre ne ho abbandonate. Ho scritto dieci capitoli e ne ho cancellati nove. Avere tempo porta a svolgere un lavoro più intenso, ricercato. Si abbandonano le soluzioni narrative facili e si cerca qualcosa di eccentrico. Di strano. Qualcosa che faccia esclamare al lettore: &#8220;<em>Oh cavolo, questo non me l&#8217;aspettavo</em>&#8220;.</p>
<p>Quindi abbiate pazienza anche voi. E ricordatevi di esclamare &#8220;<em>Oh cavolo, questo non me l&#8217;aspettavo</em>&#8220;. Ci conto, eh!</p>
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		<title>Fringe</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 18:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefilm]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando si scrive soprattutto di notte, e per notte intendo dalle 23 in poi, ogni tanto conviene fare una pausa. Si può anche evitare eh, solo che poi bisogna mettere in conto frasi sgrammaticate e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1249 alignleft" title="fringe" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/06/fringe.jpg" alt="fringe" width="249" height="66" />Quando si scrive soprattutto di notte, e per notte intendo dalle 23 in poi, ogni tanto conviene fare una pausa. Si può anche evitare eh, solo che poi bisogna mettere in conto frasi sgrammaticate e periodi privi di senso. Nel mio caso, preferisco fare dei piccoli break con una puntata di qualche telefilm.</p>
<p>Proprio oggi ho cominciato a guardare Fringe. I miei amici me ne avevano parlato così bene che alla fine la curiosità ha avuto la meglio. C&#8217;è da dire che non sono un grande fan del filone &#8220;x-files&#8221;. Ok, X Files è una serie importante, originale, ma l&#8217;ho sempre trovata troppo caotica. Troppi enigmi e poche risposte. Anche Lost è così, forse pure peggio, ma almeno lì te lo aspetti in qualche modo. Ecco, quando ho cominciato a guardare Fringe mi aspettavo una cosa simile, con tanto di alieni in tutina verde e sceneggiature imbarazzanti. Invece no!</p>
<p>Le sceneggiature sono brillanti, la fotografia è spettacolare e la trama di fondo intrigante quanto basta. E poi è una serie ideata da JJ, papà di Lost e Alias. Un pregio ma anche un difetto. Pregio perché JJ è un genio, difetto perché si divertente a non dare risposte e a tenere sempre lo spettatore in stato d&#8217;ansia.</p>
<p>E voi? Avete mai visto questa serie? Adesso sono alla quarta puntata, devo aspettarmi un peggioramento o un miglioramento?</p>
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		<title>Ore Piccole</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 12:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Follie]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando le lezioni sono finite ho ripreso a fare le ore piccole. Oramai riesco a scrivere solo a una certa ora, non prima delle 22:00. Niente di nuovo, anche prima avevo questa abitudine, ma ora è diverso. Adesso arrivo fino alle 3:00, le 4:00 del mattino. Complici anche le repliche di <em>Lost </em>su raidue, che vengono trasmesse dal lunedì al venerdì attorno alle 2:20. Come posso non guardarle? Dopotutto stiamo per arrivare alla fine, lunedì prossimo ci sarà il Big Series Finale, dove tutti i nodi &#8211; o quasi &#8211; verranno al pettine. Ho notato però che delle prime stagioni ricordo poco. Il che è strano dal momento che avrò visto quelle puntate almeno tre volte (prima da solo, poi con mio fratello e infine con i miei amici). Quindi o la mia memoria fa cilecca o gli autori sono usciti fuori di testa. Io propendo per la seconda!</p>
<p>Sul fronte &#8220;letture&#8221; sto finendo di leggere <em>Alice </em>di Dimitri. Per ora non mi pronuncio, dico solo che preferisco <em>Pan</em>. E&#8217; più fresco, più vero. In <em>Alice</em>, almeno per ora, ho l&#8217;impressione che i personaggi siano monodimensionali, privi di spessore. Sarà che la storia la conosciamo tutti, ma non riesco ad affezionarmi a niente e a nessuno. Cosa che invece era successa da subito con <em>Pan</em>. Però ripeto, ancora non finisco di leggerlo, magari cambierò idea.</p>
<p>Be&#8217;, torno a scrivere, anche se sono solo le 14:00 del pomeriggio!</p>
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		<title>Uscita Lenth2</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 18:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammi Quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[Il Silenzio di Lenth]]></category>
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		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Notizia fresca fresca, come da titolo. L&#8217;uscita di Lenth2 è slittata alla fine di quest&#8217;anno, massimo primi due, tre mesi del 2011. I motivi sono sia editoriali che personali. Diciamo che lavorando ad altri progetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Notizia fresca fresca, come da titolo. L&#8217;uscita di Lenth2 è slittata alla fine di quest&#8217;anno, massimo primi due, tre mesi del 2011. I motivi sono sia editoriali che personali. Diciamo che lavorando ad altri progetti mi sono accorto dei limiti della storia. In questi giorni si è parlato molto di recensioni, di come gli scrittori accettano o meno le critiche. Ebbene, io penso che ci sia modo e modo. Una certa recensione in particolare mi ha indisposto non poco, ma solo oggi, dopo mesi di riflessione, mi sono accorto che alcune cose erano effettivamente vere. Così come erano vere le critiche che mi sono state mosse nei mesi passati. Si tratta spesso di piccolezze, ma ho paura che possano ingigantirsi andando avanti. Ricordate l&#8217;estate scorsa quando vi dissi che avevo cancellato trecento pagine? Ecco, l&#8217;ho fatto di nuovo, ma in modo diverso. Ho deciso che questa volta sarò io a tagliare le parti inutili, per salvare la storia e le cose importanti. Niente momenti morti quindi, di quelli che abbondano ne Il Silenzio di Lenth. C&#8217;è da dire però che era il mio primo romanzo e che non conoscevo ancora bene le varie dinamiche editoriali e redazionali.</p>
<p>Adesso le conosco.</p>
<p>Dal momento che in Lenth2 ci sono molti personaggi, ho pensato di non mescolare troppo i punti di vista, di usarne pochi ma buoni per intenderci. Via quindi non solo i momenti morti, ma anche i Deus Ex Machina che, purtroppo, ho scovato nella nuova stesura. Stessa cosa per gli infodump, che ho aggirato in vari modi. Ma ripeto, sono &#8220;trucchi&#8221; che ho imparato con la pratica, lavorando con persone che non avrei mai pensato di incontrare; e invece sto collaborando con loro, per alcuni progetti che potrete leggere proprio il prossimo anno. La mia paura infatti è proprio questa, uscire con tremila cose tutte insieme. Prima niente, poi tutto insieme.</p>
<p>Sto ancora sperimentando. Tutto è nato con i capitoli in prima persona de Il Silenzio di Lenth, capitoli che sono diventati romanzi. Non so voi, ma io per scrivere ho bisogno di calarmi nell&#8217;atmosfera giusta. Se scrivo fantasy non posso leggere Calvino per intenderci. Vi dico solo che sto rileggendo quel capolavoro che è Il Club Dumas e l&#8217;Ora delle Streghe per un progetto, Ulysses Moore per un altro e L&#8217;isola del tesoro per un altro ancora. Le atmosfere sono quelle, anche se storie e ambientazioni potrebbero essere diverse.</p>
<p>Detto questo, spero di avere informazioni più precise nei prossimi giorni. Precise per modo di dire, visto che certe cose cambiano dal giorno alla notte. Ma in questo caso, almeno per Lenth2, il casino l&#8217;ho combinato io. Il romanzo era pronto ma all&#8217;ultimo ho avuto dei ripensamenti. Rispetto verso il lettore prima di tutto; non ha senso pubblicare per il puro gusto di farlo. Se si tiene veramente alla scrittura, occorre dare sempre il meglio. Ci sarebbe da dire molto anche sul concetto &#8220;di meglio&#8221;, circoscritto ad un momento particolare. Il mio meglio di ora sarà forse, mi auguro, il mio peggio di domani. Quindi boh, ho perso il filo, restate sintonizzati!</p>
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		<title>Bivi</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 21:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra meno di una settimana discuterò la mia tesi, lunedì 26 per la precisione. Sono spaventato? Un pochino. Del resto so già che parlerò sì e no dieci minuti, quindi mi sono messo l&#8217;anima in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra meno di una settimana discuterò la mia tesi, lunedì 26 per la precisione. Sono spaventato? Un pochino. Del resto so già che parlerò sì e no dieci minuti, quindi mi sono messo l&#8217;anima in pace. L&#8217;argomento è strano? Abbastanza. Parlare di vampiri è sempre una mossa suicida, ma confido nell&#8217;intelligenza della commissione. Anche perché è interessante vedere come queste creature, per lo più uomini malati di porfiria e rabbia, erano trattate in passato. Il loro rapporto con la Chiesa, con la scienza e via dicendo.</p>
<p>Allora perché ho l&#8217;ansia? Davvero, non riesco a spiegarmelo. Forse perché lunedì si chiuderà un cerchio, un percorso iniziato anni fa. Forse perché da lunedì c&#8217;è il saltino, quel piccolo passo in avanti che potrebbe cambiare tutto e niente. O forse perché lo spauracchio della specialistica è dietro l&#8217;angolo, una gabbia in cui rischio di essere intrappolato. Sì, perché dovete sapere che qui i corsi di laurea specialistica non sono il massimo. Sono due e sono davvero, davvero, davvero tristi. Anche il mio relatore mi ha consigliato di lasciar perdere. Peccato che lasciar perdere, per me, significhi non specializzarmi e basta. Anche perché fuori dall&#8217;Aquila gli esami della triennale non vengono riconosciuti (holé!).</p>
<p>Quindi? Quindi forse dovrò guardarmi meglio attorno, estendere un pochino i miei orizzonti. Da che mondo è mondo la paura dell&#8217;ignoto c&#8217;è sempre stata. La paura di ricominciare da zero, la paura di sbagliare, la paura di lasciarsi cose e persone importanti alle spalle. Tutti noi siamo in divenire, non siamo ancora completi, giusto? Allora conviene che ci buttiamo, che la smettiamo di costruirci delle pareti di cartapesta. Per quelle ci sarà tempo.</p>
<p>Tutto questo per dire: ehi, lunedì mi laureerò e poi non so che cavolo fare.</p>
<p>Nel frattempo vi posso anticipare che le novità editoriali non sono due ma tre. Forse due vedranno luce proprio quest&#8217;anno, ma è ancora troppo presto per poter dire qualcosa. O meglio, io direi pure qualcosa, ma poi rischio di essere fucilato!</p>
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		<title>Lenth2: Updates</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 12:43:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rompo il silenzio stampa per qualche bella notizia. Noto infatti che i miei ultimi articoli passano dal depresso al sempre più depresso, per ovvi motivi. Apriamo le finestre allora, la primavera è arrivata!
Come da titolo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rompo il silenzio stampa per qualche bella notizia. Noto infatti che i miei ultimi articoli passano dal depresso al sempre più depresso, per ovvi motivi. Apriamo le finestre allora, la primavera è arrivata!</p>
<p>Come da titolo, sto continuando con l&#8217;editing di Lenth2 (il titolo non posso ancora rivelarlo!), assieme alla mia sempre più paziente editor. Ricordate cosa vi dissi questa estate? Ho dovuto cancellare circa trecento pagine perché non mi piaceva l&#8217;approccio alla storia. Troppo freddo, impersonale. Complici anche le tante letture, e le tante esperienze fatte, sono quindi riuscito a scovare una chiave di lettura diversa. Più cinica ma anche più divertente (credetemi, è possibile!).</p>
<p>Ora stiamo sistemando alcuni passaggi poco chiari, quindi di una cosa potete stare certi: tra qualche mese, avrete il vostro bel volume tra le mani. Se per dargli fuoco o  rinchiuderlo in cassaforte starà a voi deciderlo. Io penso di utilizzarlo come poggiapiedi, pensate un po&#8217;!</p>
<p>Scherzi a parte, ci sono altri due progetti molto interessanti che sono stati approvati! Il primo vedrà luce il prossimo anno, il secondo boh. Il primo è fantastico, il secondo gotico. E per gotico intendo &#8220;d&#8217;atmosfera con qualche accenno di magia&#8221;. Come al solito vorrei dire di più ma non posso. Posso però essere corrotto, quindi fatevi avanti!</p>
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		<title>L&#8217;incontro con Bettyna</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 13:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri ho scoperto di essere leggermente astigmatico. Che poi non so bene cosa voglia dire quel &#8220;leggermente&#8221;. Ho provato a leggere il foglio che ha firmato il dottore ma sembra aramaico. E io che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1146" title="seicento" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/03/seicento.jpg" alt="seicento" width="210" height="90" />Ieri ho scoperto di essere leggermente astigmatico. Che poi non so bene cosa voglia dire quel &#8220;leggermente&#8221;. Ho provato a leggere il foglio che ha firmato il dottore ma sembra aramaico. E io che non credevo nei cliché. Comunque, oggi andrò a scegliere la montatura e via dicendo; ovviamente saranno i miei amici a farlo per me, i miei gusti sono leggermente&#8230; eccentrici. Probabilmente, se andassi da solo dall&#8217;ottico, comprerei occhiali stile Arisa.</p>
<p>Ma traumi fisici a parte, la novità è un&#8217;altra. L&#8217;ho conosciuta! Bettyna, è questo il nome che ho dato alla mia <em>stupenderrima </em>macchina. Fino ad oggi ho dovuto dividerne una con i miei, ma non la prendevo spesso. Anzi, diciamo mai. Prima perché abitando in centro avevo tutto a portata di mano; poi, avec le tremblement de terre, perché c&#8217;erano delle anime pie (leggasi: amici) che mi scorrazzavano in giro.</p>
<p>Ma a breve cambierà tutto. Ho preso una seicento minuscola, tanto per rifare un po&#8217; di esperienza. Probabilmente la cambierò tra qualche mese, anche se conoscendomi finirò per affezionarmi. Bettyna è proprio fashion e dopo i miei ritocchi lo sarà ancora di più. Un po&#8217; come per Rufus, il motorino.</p>
<p>Ma isterismi a parte, ieri ho anche scoperto che la mia tesi è stata ufficialmente approvata. Devo solo rivedere l&#8217;introduzione, renderla più &#8220;corposa&#8221;. Ecco, questa cosa volevo evitarla; speravo che la &#8220;dichiarazione d&#8217;intenti&#8221; potesse essere estrapolata durante la lettura. Però la mia prof ha deciso così e io non sono nessuno per contraddirla. Anche perché l&#8217;ultima volta che l&#8217;ho contraddetta mi ha fatto riscrivere la bibliografia trenta volte.</p>
<p>Per il resto&#8230; ci sono anche delle novità editoriali. Ma è troppo presto per parlarne e io sono very scaramantico! StaY TuneD!</p>
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		<title>Una Piacevole Esperienza</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 22:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammi Quotidiani]]></category>
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		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Te ne stavi là tutta sola, vicino alla finestra. Io ti guardavo ma non sapevo se farmi avanti o meno. Dopotutto ci eravamo visti solo un paio di volte, avevamo scambiato qualche chiacchiera ma niente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Te ne stavi là tutta sola, vicino alla finestra. Io ti guardavo ma non sapevo se farmi avanti o meno. Dopotutto ci eravamo visti solo un paio di volte, avevamo scambiato qualche chiacchiera ma niente di più. Temevo un tuo rifiuto, è questa la verità. Non sono una persona che gioca d&#8217;azzardo, preferisco sempre andare sul sicuro. Eppure mi affascinavi. Mi affascinavi così tanto che ho deciso di avvicinarmi. Mi sono presentato e mi hai detto il tuo nome. Hai detto di chiamarti Prima Persona, ma questo lo sapevo già.<br />
Abbiamo parlato a lungo, del più e del meno. Per tutto il tempo ho pensato che fossi affascinante, esotica. Mi sono chiesto come mai non mi fossi fatto avanti prima e ho trovato la risposta. Avevo paura di deluderti, di non essere all&#8217;altezza. Ma adesso sono pronto. Non mi limiterò più a citarti, cercherò di celebrarti al meglio.</p>
<p>Aspettami Prima Persona, manca poco.</p>
<p>PS: Vi assicuro che non sono pazzo. </p>
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		<title>Della serie &#8220;Tutto meno che Studiare&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 23:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Anne Rice]]></category>
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		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; dalle 15 che scrivo. Cosa? La tesi. Un argomento interessante, per carità, ma che alla lunga stanca. Anche perché sono ancora alla fase introduttiva, quella che con la Rice ha poco a che vedere. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; dalle 15 che scrivo. Cosa? La tesi. Un argomento interessante, per carità, ma che alla lunga stanca. Anche perché sono ancora alla fase introduttiva, quella che con la Rice ha poco a che vedere. Sto leggendo saggi sul fantastico, sul gotico, su preti e monaci improvvisatisi scrittori e via dicendo.</p>
<p>Verso le 22 ho fatto una breve pausa e ho navigato <a href="http://torreditanabrus.wordpress.com/">nei </a><a href="http://stefanoromagna.wordpress.com/" target="_blank">miei </a><a href="http://laramanni.wordpress.com/" target="_blank">blog </a><a href="http://francescodimitri.wordpress.com/" target="_blank">preferiti</a>. E cosa scopro? Un nuovo gioco! Online! Un gioco di ruolo fatto di scrittura, dove ogni due giorni vengono date delle dritte da una fantomatica Oca. Dritte che vanno seguite e sviluppate entro i 420 caratteri. Una miseria, ve lo dico. Ammetto che è entusiasmante e che ogni scusa è buona per non studiare! E poi ne sto approfittando per parlare d&#8217;altro, per scappare, anche solo un po&#8217;, dal fantasy. Mucho catartica come cosa. Ve lo consiglio, anche se sono agli inizi. Per ora ho un&#8217;impressione positiva, sebbene la storia dei &#8220;seguaci&#8221; sia strana. In breve, per vincere, aiuta avere tanti seguaci, visitatori e utenti che si iscrivono e ti &#8220;aggiungono&#8221; al suo profilo. Però, come ho detto, mi sono appena iscritto, quindi questa prima impressione potrà essere smentita.</p>
<p>Be&#8217;, torno a leggere il meravigliosissimo saggio di Pinco Pallino su quanto sia importante la virgola nei romanzi gotici!</p>
<p>PS: La mia pagina, nel gioco, è <a href="http://storie.perfiducia.com/user/lucacp" target="_blank"><strong>questa</strong></a>. La mia eroina si chiama Sybelle (qualcuno ha detto <em>Armand il Vampiro</em>?!) Buona lettura!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Arte Immortale</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 21:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1099" title="buffy" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/buffy.jpg" alt="buffy" width="142" height="151" />Oggi ho visto su youtube la Buffy Reunion PaleyFest che si è tenuta nel 2008. Sono otto video, il primo è <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_9gB1MJUjX8" target="_blank"><strong>qui </strong></a>(sulla destra, nel menù, sono linkati gli altri sette). Al di là delle domande e dei simpatici aneddoti &#8220;dietro le quinte&#8221;, la cosa che è stata ribadita più volte riguarda il successo della serie. Quando è andata in onda, per sette stagioni, <em>Buffy The Vampire Slayer</em> ha avuto buoni ascolti per un canale piccolo come la Warner Bros (dai 3 ai 5 milioni di spettatori), ma bruscolini rispetto ai grandi network (cifre che vanno dai 9 ai 25 milioni).</p>
<p>Eppure <em>Buffy</em> è diventata una serie cult, ancor più di <em>Lost</em> se possibile. Una serie che pur avendo un budget limitato, ha sperimentato in mille modi diversi, toccando picchi qualitativi che oggi ci sogniamo. Tralasciando la superba recitazione dei personaggi, ciò che colpisce sono i dialoghi, come ho detto più volte.</p>
<p>Ma cosa c&#8217;entra questo con l&#8217;Arte? Ora ci arrivo.</p>
<p>Prendiamo Bram Stoker. Il suo <em>Dracula</em> in origine è stato snobbato. Un tipo di letteratura poco interessante, di serieb. &#8220;Mostri, vampiri, magia, che schifo!&#8221; avrà pensato il lettore dell&#8217;epoca. Lo stesso Wilde, che col suo <em>Dorian Gray</em> superò in vendite, in quello stesso periodo, <em>Dracula</em>, venne relegato in un cantuccio. Tenuto in considerazione più per la sua visione del mondo che per la sua scrittura, ignorato dai critici ma osannato dai lettori.</p>
<p>Cosa hanno in comune Stoker e Wilde? Sono divenuti entrambi due icone letterarie. Peccato che siano dovuti trascorrere quasi due secoli!</p>
<p>Ma parliamo di pittura allora. Van Gogh oggi è considerato uno dei più grandi artisti dell&#8217;ottocento, ma in vita nacque e morì povero. Di casi simili ce ne sono a decine se non a centinaia. In ambito musicale, teatrale, cinematografico, letterario. Cosa accomuna tutti questi artisti?</p>
<p>La visione del mondo. Il saper anticipare i tempi. Anticiparli talmente tanto da non poter essere apprezzati appieno, se non da anime affini. Stessa cosa è accaduta con <em>Buffy</em>, sebbene rappresenti una minuscola parte di un universo immenso. Una serie cult che durante la messa in onda veniva quasi derisa. Ora invece? A quasi otto anni dalla sua conclusione, ecco che spuntano fuori film e telefilm simili. Quasi identici ad essere onesti.</p>
<p>Un caso? Direi di no. Joss Whedon è riuscito ad anticipare i tempi, a prevedere i gusti del pubblico, come tutti gli artisti. Cosa vi fa capire questo? Che chi ha da subito un successo strepitoso &#8211; e per strepitoso intendo: uno scrittore da tre miliardi di copie vendute, un film da tre miliardi di dollari incassati, un pittore straricco &#8211; non sempre diventa immortale. Perché non fa altro che assecondare il pubblico, si limita a dare loro ciò che cercano. Forse ha una visione dei tempi futuri, forse ha solo deciso di attendere prima di sperimentare, ma non è onesto.</p>
<p>La bravura è nell&#8217;insuccesso, l&#8217;ipocrisia nel successo. W <em>Buffy </em>comunque!</p>
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