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	<title>Il Risveglio di Lenth &#187; Riflessioni</title>
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	<description>Il blog ufficiale di Luca Centi</description>
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		<title>Un Romanzo Difficile</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altri Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Drammi Quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[Stirpe Infernale]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono tornato da Londra da una settimana ma solo oggi riesco a trovare il tempo di scrivere. Che dire, Londra è una città splendida, ancora più colorata di quanto ricordassi, piena di odori e voci diverse, di un clima che difficilmente si respira persino nella più grande città italiana. Questo perché non conta la grandezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono tornato da Londra da una settimana ma solo oggi riesco a trovare il tempo di scrivere. Che dire, Londra è una città splendida, ancora più colorata di quanto ricordassi, piena di odori e voci diverse, di un clima che difficilmente si respira persino nella più grande città italiana. Questo perché non conta la grandezza ma la mentalità, una mentalità che noi qui ci sogniamo, lontana anni luce dalla nostra cultura. Libertà di espressione a tutto tondo, una libertà che non dà fastidio a nessuno, rispettosa della libertà degli altri e dei loro pensieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ritorno a casa però è stato un po&#8217; traumatico, vista la settimana piena di esami che mi aspettava. Ne ho avuti ben sei e a febbraio ce ne saranno altri due, gli ultimi prima di giugno. Dovrei essere stanco e persino un po&#8217; esaurito, ma in realtà non è così. Quando sono sotto pressione infatti riesco a dare il meglio di me, riesco a fare tremila cose insieme e persino a trovare il tempo di scrivere tra un saggio di Mill e uno di Barraclough.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando a noi, vi ho già parlato dei progetti che vedranno luce quest&#8217;anno, come <strong>Stirpe Infernale</strong>, ma solo ora posso anticiparvi qualcosina su un nuovo progetto. Verrà pubblicato da Piemme ed è una <strong>storia a tinte dark</strong>, una storia del passato rivisitata e ambientata in un periodo non molto lontano. Vorrei essere meno vago ma per il momento non è possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Volevo però confidarvi che ho anche un altro romanzo nel cassetto, anche se lo considero il Romanzo. Non ha ancora un titolo ma lo sto scrivendo da anni. Ogni volta sistemo la storia, i personaggi, correggo il tiro, rivedo lo stile e ogni volta non sono mai del tutto soddisfatto. Considerate che ho scritto solo una ventina di pagine. Questo perché ogni riga è come un pugno nello stomaco e ogni personaggio che prende forma chiede qualcosa in cambio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo lo chiamo il Romanzo, perché sono sicuro che quando riuscirò a finirlo, a finirlo davvero, potrò definirmi davvero uno scrittore. Molti si definiscono scrittori con troppa facilità, ma non è questo il mio caso. Essere scrittori non si compra né è un diritto. E&#8217; un privilegio e i privilegi sono figli della responsabilità e del talento. E il talento, per completare il cerchio, non si compra, ma si coltiva. Per questo, come dicevo, vedo il Romanzo come il solo e unico Romanzo che, ora come ora, rappresenta una vera e propria sfida. Non vi parlerò della storia o dello stile, né delle tematiche. Non sono importanti, non quanto il messaggio almeno. E il messaggio è tutto in divenire, cambia e si trasforma ogni giorno. Crescendo. Sperimentando. Sbagliando.</p>
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		<title>Primo post dell&#8217;Anno</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 23:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammi Quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[Belle Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo post dell&#8217;anno, il primo dopo le vacanze. Non so voi ma io sono sempre più stanco. Nonostante le feste ho passato gran parte del tempo a studiare in vista dei cinque esami di fine Gennaio e la strada è ancora in salita! Ma parlando di cose più allegre, come avete passato le vostre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il primo post dell&#8217;anno, il primo dopo le vacanze. Non so voi ma io sono sempre più stanco. Nonostante le feste ho passato gran parte del tempo a studiare in vista dei cinque esami di fine Gennaio e la strada è ancora in salita! Ma parlando di cose più allegre, come avete passato le vostre vacanze? E, parlando di cose più interessanti, che regali avete ricevuto?</p>
<p style="text-align: justify;">Uno di quelli più belli che ho ricevuto io è stato da parte di due miei amici: un biglietto aereo per Londra, per un fine settimana. Un modo per staccare un po&#8217; prima degli esami, anche perché non mi concedo una vera e propria vacanza da non so quanto tempo. Conoscendomi spero di non infilare in valigia qualche libro di storia, anche se studiare da Starbucks sorseggiando un frappuccino ha un certo fascino!</p>
<p style="text-align: justify;">Parlando invece di buoni propositi, quest&#8217;anno li ho ridotti a tre. Non molti, lo stretto indispensabile. Quelli che sono fattibili, niente cose strane o improponibili:</p>
<p style="text-align: center;"><em>1. limitare lo shopping compulsivo.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>2. laurearmi per luglio.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>3. divertirmi un po&#8217; di più.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente al secondo punto seguirà il terzo, almeno spero!</p>
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		<title>L&#8217;ipocrisia degli Aquilani</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 08:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammi Quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[Brutte Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi scuso in anticipo per la lunga assenza, ma ho avuto la brillante idea di fratturarmi il polso e scrivere con una mano sola è dannatamente frustrante. Soprattutto se si ha un romanzo da completare e una scadenza imminente. Oggi volevo parlarvi dell&#8217;Aquila. Chi segue i telegiornali avrà notato che questa città è completamente scomparsa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1448" title="323117-2" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2011/08/323117-2.JPG" alt="323117-2" width="180" height="150" />Mi scuso in anticipo per la lunga assenza, ma ho avuto la brillante idea di fratturarmi il polso e scrivere con una mano sola è dannatamente frustrante. Soprattutto se si ha un romanzo da completare e una scadenza imminente.</p>
<p>Oggi volevo parlarvi dell&#8217;Aquila. Chi segue i telegiornali avrà notato che questa città è completamente scomparsa dai media, come se non fosse mai esistita o peggio, come se tutto fosse stato risolto; come se ci fosse stato il miracolo della ricostruzione; come se gli enti locali si fossero svegliati; come se i suoi cittadini avessero ripreso le loro vecchie vite.</p>
<p>Non è così, non del tutto almeno.</p>
<p>I cittadini, me compreso, hanno semplicemente ricominciato a vivere, a riprendere il lavoro o gli studi, a uscire di nuovo con gli amici, a viaggiare per strade sconosciute e segnaletiche nuove. Ma da qui a parlare di miracolo ce ne vuole. Abbiamo centri commerciali; abbiamo tantissimi ristoranti (più dei necessari); abbiamo due, forse tre librerie (poche, pochissime rispetto al passato); abbiamo un cinema multisala (prima ne avevamo due, più altri due che proiettavano film d&#8217;autore); abbiamo un centro storico.</p>
<p>Sì, centro storico. Un centro importante, un centro che è davvero stato importante per la mia generazione e di cui quella attuale, col tempo, sentirà la mancanza. Un posto in cui incontrarsi con gli amici, in cui passeggiare, in cui respirare la storia della nostra città.</p>
<p>Un centro che ora viene continuamente maltrattato da ragazzi e ragazze, uomini e donne, che dovrebbero invece proteggerlo. Sto parlando proprio degli aquilani e non di turisti o militari o stranieri. Aquilani. Gli stessi aquilani che si nascondono dietro slogan accattivanti come &#8220;L&#8217;Aquila deve tornare a volare&#8221;, &#8220;Non dimenticheremo&#8221;, &#8220;Riprendiamoci la città&#8221;. Come fa L&#8217;Aquila a tornare a volare, coperta com&#8217;è di rifiuti? Come possiamo riprenderci la città se nel frattempo non facciamo che violentarla? Il centro storico è diventato il &#8220;quartiere dei locali&#8221;, il posto in cui passare la nottata senza limiti, senza freni, senza giudizio. Si vomita, si urina, si lanciano bottiglie, si rompono cose. La classica serata dei giovani aquilani che amano la loro città e inveiscono contro il governo, che pure ha le sue colpe, incolpandolo del degrado.</p>
<p>Un piccolo consiglio a tutti gli aquilani, me compreso: essere responsabili, ogni tanto, non guasta.</p>
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		<title>Lettere e Tempo</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 11:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammi Quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho ricevuto una lettera da parte della mia nipotina, una di quelle lettere che le maestre fanno scrivere alle elementari e che i bambini spediscono poi al parente preferito (che, per inciso, sarei io ). Si tratta di una lettera bellissima, tanto che è riuscita a farmi emozionare. Già penso a quando la piccola peste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1421" title="tempo" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2011/04/tempo.jpg" alt="tempo" width="167" height="167" />Ho ricevuto una lettera da parte della mia nipotina, una di quelle lettere che le maestre fanno scrivere alle elementari e che i bambini spediscono poi al parente preferito (che, per inciso, sarei io <img src='http://www.lucacenti.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ). Si tratta di una lettera bellissima, tanto che è riuscita a farmi emozionare. Già penso a quando la piccola peste crescerà, a quando andrà alle superiori, a quando lo zio fighissimo smetterà di essere fighissimo. Be&#8217;, anch&#8217;io avevo uno zio fighissimo ma, crescendo, ho capito che non era fighissimo, era solo un adulto come tanti. E i bambini idealizzano sempre gli adulti, perché possono fare quello che vogliono, mangiare qualunque cosa, andare ovunque, dire di tutto.</p>
<p>La lettera mi ha fatto riflettere su quanto in fretta passi il tempo. Lo so che è la riflessione più banale del mondo, seconda solo a &#8220;ci accorgiamo di ciò che abbiamo solo quando lo perdiamo&#8221;, ma è una grande verità. Alle volte sento di avere ancora diciotto anni, di poter ancora fare quello che voglio, di pensare ancora come quei bambini che idealizzano il futuro. Poi mi guardo allo specchio e capisco che non è così, che il tempo della fantasia è passato, che ora si gioca per davvero. Con gli adulti. Nel mondo reale.</p>
<p>Tutto sommato una lettera davvero destabilizzante!</p>
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		<title>Anno II</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 12:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono passati due anni ma è difficile dimenticare. Quelle ore, quei minuti, quei pochi secondi. Le parole in questo caso stanno a zero. Vale solo il silenzio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati due anni ma è difficile dimenticare. Quelle ore, quei minuti, quei pochi secondi. Le parole in questo caso stanno a zero. Vale solo il silenzio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1416" title="terremoto-l-aquila-271" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2011/04/terremoto-l-aquila-2711.jpg" alt="terremoto-l-aquila-271" width="386" height="258" /></p>
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		<title>Autori per il Giappone: Update</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 00:13:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trovate il prologo di Lenth 2 cliccando QUI. Vi ricordo che per fare una donazione, piccola o grande che sia, basta cliccare sul banner in basso. Buona lettura!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trovate il prologo di Lenth 2 cliccando <a href="http://www.autoriperilgiappone.eu/?page_id=1023" target="_blank">QUI</a>. Vi ricordo che per fare una donazione, piccola o grande che sia, basta cliccare sul banner in basso. Buona lettura!</p>
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		<title>Autori per il Giappone</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 14:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quello che è successo in Giappone è sotto gli occhi di tutti. Ho evitato di parlarne fino ad oggi perché spesso il silenzio è la soluzione migliore. Ho subito pensato alla mia amica giapponese che conosco da anni, alla sua famiglia, ma per fortuna stanno tutti bene. Ho anche ripensato alla notte del 6 aprile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che è successo in Giappone è sotto gli occhi di tutti. Ho evitato di parlarne fino ad oggi perché spesso il silenzio è la soluzione migliore. Ho subito pensato alla mia amica giapponese che conosco da anni, alla sua famiglia, ma per fortuna stanno tutti bene. Ho anche ripensato alla notte del 6 aprile, la notte che non riesco ancora a lasciarmi alle spalle. Ho riflettuto sulla dignità di un popolo capace di affrontare una tragedia senza isterismi o vittimismo.</p>
<p>Ho visto poi un progetto nascere e crescere a grande velocità, un progetto importante, a cui tutti possiamo partecipare. Lo trovate <a href="http://www.autoriperilgiappone.eu/" target="_blank">QUI</a> ed è nato grazie a <a href="http://laramanni.wordpress.com" target="_blank">Lara Manni</a>. Potete donare qualcosa per una buona causa e inviare i vostri scritti. Io l&#8217;ho fatto, col prologo di Lenth2. Spero siate numerosi.</p>
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		<title>Novità Telefilm</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 12:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefilm]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; da un po&#8217; che non parlo di telefilm e la cosa è sconvolgente! Andiamo quindi con ordine, perché ho qualche consiglio da darvi: Weeds. Questa serie ha del sorprendente. Ne ho sempre sentito parlare ma non l&#8217;ho mai guardata con attenzione fino a un mese fa. E&#8217; capitato infatti che una notte, verso le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; da un po&#8217; che non parlo di telefilm e la cosa è sconvolgente! Andiamo quindi con ordine, perché ho qualche consiglio da darvi:</p>
<p><strong>Weeds</strong>. Questa serie ha del sorprendente. Ne ho sempre sentito parlare ma non l&#8217;ho mai guardata con attenzione fino a un mese fa. E&#8217; capitato infatti che una notte, verso le 2, accendessi per caso la tv e mi ritrovassi davanti a una puntata su rai4 (un canale intelligente, sveglio, intrigante). Era la seconda puntata della prima stagione se non ricordo male. Ho iniziato a guardarla e BUM, non ho potuto più farne a meno. Mary-Louise Parker è strepitosa, un&#8217;attrice che riesce a rendere accattivante persino le sceneggiature più scialbe. Ed è bello constatare che il doppiaggio italiano è all&#8217;altezza dell&#8217;originale. Weeds è una serie strana, una dark-comedy, consigliata a un pubblico non dico adulto ma per lo meno consapevole. Capisco in parte la scelta della rai di non trasmettere la serie prima delle 2 di notte, ma penso anche che nel 2011 la fascia protetta possa tranquillamente terminare alle 21:00. Simili gioiellini non possono essere visti solo dai vampiri.</p>
<p><strong>Pretty Little Liars</strong>. Questa serie invece è quella che si potrebbe chiamare un guilty pleasure. Un incrocio tra Veronica Mars che incontra Gossip Girl che si scontra con un camion guidato da Sarah Michelle Gellar. Le storie sono assurde, le situazioni pure, i personaggi hanno la coerenza di uno struzzo spaventato e gli autori danno l&#8217;impressione di farsi di crack a giorni alterni. Eppure, una volta cominciato a guardare Pretty Little Liars, non se ne può più fare a meno.</p>
<p><strong>Secret Diary of a Call Girl</strong>. Ho cominciato a guardare questa serie perché volevo abituarmi all&#8217;accento inglese (è infatti una produzione british) e la seconda scelta era Doctor Who. Il problema è che Doctor Who si compone di un miliardo di episodi, mentre Secret Diary of a Call Girl di otto episodi a stagione da venti minuti l&#8217;uno. La storia è quella di una escort che racconta la sua vita, il suo rapporto con gli amici e i clienti, il sottile equilibrio che riesce a mantenere nonostante tutto. Le prime tre stagioni sono molto divertenti, ma la quarta, attualmente in onda, fa troppo Sex &amp; the City. E di Sex &amp; the City ce n&#8217;è solo uno.</p>
<p>PS: Prometto che la settimana prossima, tra mercoledì e giovedì, posterò il primo capitolo di quella storia di cui vi ho parlato. Ho bisogno di tempo per rivederlo ancora, ma questa settimana devo prima chiudere un paio di progetti e sorbirmi delle lezioni interessantissime (leggasi: noiose) in facoltà. Voi intanto mettetevi in pari con le serie di cui vi ho parlato!</p>
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		<title>La Fretta</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 11:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammi Quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono vivo, non preoccupatevi. So che il blog spesso non viene aggiornato, ma sono abbastanza incasinato e il tempo è, purtroppo, pochissimo. Quando riesco però faccio sempre un salto e mi prendo qualche minuto per scrivere. Dopotutto un blog serve a questo, a scrivere. Che siano riflessioni o sfoghi o recensioni, sempre di scrittura si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono vivo, non preoccupatevi. So che il blog spesso non viene aggiornato, ma sono abbastanza incasinato e il tempo è, purtroppo, pochissimo. Quando riesco però faccio sempre un salto e mi prendo qualche minuto per scrivere. Dopotutto un blog serve a questo, a scrivere. Che siano riflessioni o sfoghi o recensioni, sempre di scrittura si parla.</p>
<p>Non sono impazzito, non preoccupatevi. Solo che negli ultimi mesi ho riflettuto parecchio su quella che è la mia idea dello scrittore e della scrittura. Mi sono infatti ritrovato con il portatile intasato di progetti e mi sono domandato che cosa farne. Il vecchio me probabilmente avrebbe spedito tutto all&#8217;editore e atteso una valutazione, il nuovo me invece ha aspettato. Ho avuto una pazienza che mi ha lasciato senza parole. Così mi sono preso dei mesi per rileggere, correggere, modificare, tagliare, fondere, cancellare. E&#8217; stato un percorso difficile ma necessario, un percorso che però non ho ancora concluso.</p>
<p>Ecco il perché della mia assenza. Sto provando a migliorare, a imparare dagli errori. Ed è divertente, anche se spesso frustrante. Ho rivoltato letteralmente Lenth2, l&#8217;ho dilaniato, divorato dall&#8217;interno. E il risultato finale mi piace. Mi soddisfa. Ora è necessario qualche mese d&#8217;attesa, poi una nuova lettura e poi l&#8217;agognata spedizione. Stessa cosa posso dire per altri progetti ancora in fase di valutazione, che sto rivedendo pian piano. La fretta, infatti, è la nemica numero uno di chi scrive. Per questo diffido sempre di chi esce in libreria una volta al mese. Posso capire che ci siano scrittori che hanno materiale arretrato (come me) e che decidano di pubblicarlo, ma tante volte le cose vanno diversamente; tante volte sembra che l&#8217;autore scriva le sue opere in una, due settimane al massimo. E la qualità? Che fine fa la qualità?</p>
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		<title>Buon Anno!</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 14:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Belle Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Manca poco al cenone e io ho ancora la febbre. Ebbene sì, ho un&#8217;influenza perfida che mi costringe a letto da quattro giorni. Qualcosa però mi dice che stasera uscirò lo stesso, anche a costo di coprirmi con millemila cappotti e maglioni vari! Male che vada stramazzerò al suolo felice e soddisfatto! Ma passiamo ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Manca poco al cenone e io ho ancora la febbre. Ebbene sì, ho un&#8217;influenza perfida che mi costringe a letto da quattro giorni. Qualcosa però mi dice che stasera uscirò lo stesso, anche a costo di coprirmi con millemila cappotti e maglioni vari! Male che vada stramazzerò al suolo felice e soddisfatto!</p>
<p>Ma passiamo ai buoni propositi che, come ogni anno, non possono mancare:</p>
<p>1. Avere sempre la voglia di scrivere ed emozionare.</p>
<p>2. Poter trovare un perché a tutto ciò che sembra non averlo.</p>
<p>3. Resistere alla tentazione di comprare altri gadget mac (once you go mac&#8230;)</p>
<p>4. Tornare a casa.</p>
<p>E voi? Quali sono i vostri propositi per il nuovo anno?</p>
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