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	<title>Il Risveglio di Lenth &#187; Dollhouse</title>
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	<description>Il blog ufficiale di Luca Centi</description>
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		<title>Recensione: Dollhouse</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 19:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Buffy]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-320" title="dollhouse" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2009/05/dollhouse.jpg" alt="dollhouse" width="299" height="224" />Sono passati giorni dall&#8217;ultima recensione approdata sul blog. Questa volta però non si tratta di un libro, ma di un telefilm. Un telefilm di cui si è da poco conclusa la prima stagione in America e che è stato fortunatamente rinnovato per un altro anno. Dico fortunatamente perché gli ascolti non sono stati eclatanti. In questi casi non si parla di colpe, ma se posso dire la mia, la Fox ha sbagliato a scegliere lo &#8220;slot&#8221; per questa serie. Prima è stata accoppiata al &#8211; purtroppo fallimentare &#8211; &#8220;Terminator: The Sarah Connor Chronicles&#8221;, poi a &#8220;Prison Break&#8221;, che in questa stagione non ha di certo brillato per gli ascolti.</p>
<p>Ma passiamo alla storia. <span id="more-319"></span>Premetto che ho visto solamente la prima puntata, quindi poco e niente. Eppure un&#8217;idea me la sono già fatta. E&#8217; proverbiale la mia ammirazione per Joss Whedon, creatore di questa serie e della sempreverde &#8220;Buffy, the Vampire Slayer&#8221; (con spin-off anessi) quindi sarò a dir poco di parte. La storia è quella di Echo, una ragazza che si è unita ad una misteriosa organizzazione che ha come mission quella di aiutare il prossimo. Echo è stata privata della memoria e, per ogni cliente che si rivolge all&#8217;organizzazione, lei riveste un ruolo diverso. Le vengono impiantate memorie nuove ad ogni incarico. La figlia di mr.X è stata rapita? Echo assume le memorie di un negoziatore, con tanto di handicap fisici e background alle spalle. Studiato in dettaglio, ovviamente</p>
<p>Da questa prima puntata, per forza di cose, non si può dedurre molto. Non si capisce, diciamo, l&#8217;andazzo che vuole prendere la serie. Procedurale? Drama? Chi lo sa. Sta di fatto che è difficile empatizzare col personaggio di Echo, con quella che dovrebbe essere la protagonista. Specie se in ogni episodio assume caratteristiche differenti. I personaggi cambiano di settimana in settimana, non appena lo spettatore simpatizza per uno ecco che se lo vede svanire da sotto gli occhi. Tanto geniale non mi sembra questa trovata.</p>
<p>Però ho fede. Fede in Joss Whedon, sempre all&#8217;altezza, con sceneggiature perfette, prive di sbavature e dialoghi da far impallidire i migliori sceneggiatori di Hollywood. E non sto scherzando. Chiunque abbia visto &#8220;Buffy&#8221; può confermarlo e non parlo di poche, sporadiche puntate, ma di stagioni intere. Saltare di episodio in episodio equivale a leggere un discorso dalla fine all&#8217;inizio, senza coerenza. E tutte le creature di Joss Whedon sono discorsi diretti verso un preciso obiettivo. Se si salta anche solo un punto ecco che non si riesce più a comprendere il quadro generale.</p>
<p>Adesso sono proprio curioso di vedere dove questa serie andrà a parare. Mi aspetto grandi cose. Tutti sanno che Whedon parte sempre in sordina prima di sorprendere lo spettatore. Ogni suo precedente lavoro ne è la prova!</p>
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