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	<title>Il Risveglio di Lenth &#187; Buffy</title>
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	<description>Il blog ufficiale di Luca Centi</description>
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		<title>Serie tv Memorabili</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 13:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefilm]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia passione per i telefilm risale ai tempi delle medie. Quando guarducchiavo <em>Buffy</em>, <em>X-Files</em> e <em>Xena</em>. Poi col tempo è aumentata a dismisura, complice anche l&#8217;università. Seguivo infatti un corso che analizzava i prodotti televisivi americani, sottolineando l&#8217;abisso qualitativo rispetto ai prodotti nostrani. Cosa che si può intuire anche senza ascoltare, le sole immagini rendono bene l&#8217;idea. Se poi siete masochisti alzate pure il volume e vi renderete conto della &#8220;grandissima&#8221; recitazione degli attori italiani (se ne salvano quattro o cinque).</p>
<p>Il prof di cui parlo mi insegnò moltissime cose: a valutare oggettivamente una sceneggiatura, ad ammirare la fotografia e la regia, ad analizzare con occhio critico le linee narrative orizzontali e quelle verticali. Per intenderci, prendete <em>CSI</em>. Le linee narrative verticali sono quelle con i &#8220;casi del giorno&#8221; (o &#8220;monster of the week&#8221; nel caso di serie tv come <em>Buffy</em>, <em>Charmed</em>, <em>Smallville</em>, <em>Supernatural </em>ecc&#8230;), mentre le linee narrative orizzontali sono quelle legate al mistero che viene ripreso più volte nel corso della stagione, sino alla risoluzione (nel caso di <em>Buffy </em>si parla del Big Bad della stagione e via dicendo).</p>
<p>Sempre l&#8217;amato prof (<a href="http://livinghour.org/blog/wp-content/uploads/seize_the_day_carpe_diem.jpg" target="_blank" rel="lightbox[1158]">che potete immaginare così se ci tenete</a>), ci mostrò alcune puntate di serie tv come <em>24</em>, <em>CSI </em>e <em>Buffy</em>, indicando gli episodi qualitativamente più interessanti. Ovviamente io vi parlerò, per l&#8217;ennesima volta, di quest&#8217;ultima. A partire dalla quarta stagione, ogni stagione di questo telefilm offre un episodio particolare, eccentrico e geniale.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1159" title="hush" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/03/hush.jpg" alt="hush" width="256" height="147" />Nella quarta stagione c&#8217;è <em>Hush</em>, in italiano <em>L&#8217;Urlo Che Uccide</em>. Una puntata strana, priva di dialoghi. Silenzio, suoni, colonna sonora e basta. Joss Whedon ha voluto sorprendere con le immagini, con le location, con la capacità recitativa degli attori tolti dal loro ambiente. E sorprende, che ve lo dico a fare. Basta vedere l&#8217;immagine dei Gentiluomini per rendersene conto. Creature che possono essere sconfitte solo da un grido e che per questo privano della voce tutti gli abitanti di Sunnydale. Ma non sono solo i costumi a spaventare, quanto il loro comportamento. Il modo di fare da gentiluomini appunto, mentre uccidono, mentre estraggono i cuori dalle loro vittime (che vi ricordo, non possono neppure gridare).</p>
<p>Nella quinta stagione c&#8217;è invece <em>The Body</em>, in italiano <em>Un Corpo Freddo</em>. E&#8217; l&#8217;episodio in cui muore la madre di Buffy, un episodio girato<img class="alignright size-full wp-image-1160" title="body" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/03/body.jpg" alt="body" width="246" height="123" /> quasi sempre con una singola inquadratura, con una sola ripresa. Sarah Michelle Gellar qui dà prova della sua bravura. Compare un solo vampiro nel finale e il combattimento non è spettacolare e acrobatico come al solito, bensì grottesco. Naturale. Come due uomini che lottano tra loro, con pugni, calci, ma senza salti o mosse assurde. La realtà entra nella serie e da qui in avanti ci resterà a lungo.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1161" title="omwf" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/03/omwf.jpg" alt="omwf" width="271" height="132" />Come nella sesta stagione, dove non c&#8217;è un vero e proprio Big Bad (se si esclude Willow delle ultime tre puntate); a dirla tutta, il grande cattivo è la vita. Buffy che per mantenere se stessa e sua sorella trova lavoro in un fastfood. Il grigiore della sua vita, la mancanza di stimoli, la ricerca di una pace che aveva trovato nella morte e che gli è stata strappata, per sbaglio, dai suoi amici. Non è un caso se Whedon è riuscito a realizzare una splendida puntata musical,  <em>Once More With Feeling</em>. Sarò onesto, quando l&#8217;ho vista la prima volta non sapevo cosa pensare. Mi sembrava uno spettacolo ridicolo, capace di snaturare in 45 minuti quanto costruito in ben sei stagioni. Ma mi sbagliavo. Prima di tutto perché il pretesto è azzeccatissimo (un demone che obbliga gli abitanti di Sunnydale a ballare e a cantare fino a morire bruciati), poi perché gli attori danno un&#8217;ulteriore prova della loro bravura. Anche come cantanti, Willow esclusa! Una perla insomma.</p>
<p>Della settima stagione non posso non citare <em>Conversation with Dead People</em>, in italiano <em>Conversazioni con l&#8217;Aldilà</em>. Come da titolo, i <img class="alignright size-full wp-image-1162" title="cwdp" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/03/cwdp.jpg" alt="cwdp" width="219" height="138" />morti fanno una visita ai vivi, in modo veramente strano. La puntata è divisa in episodi, se così li possiamo chiamare. Dawn crede che in casa ci sia lo spirito di sua madre; Buffy trascorre la notte a parlare con un vampiro (che in vita era un suo compagni di classe) ed è poi costretta ad ucciderlo; Willow, mentre studia in biblioteca, parla con una ragazza morta che le consiglia di porre fine alla sua vita, istigandola quindi al suicidio. E nel frattempo, Spike riprende ad uccidere. Questa puntata serve ad introdurre il Primo, la creatura già apparsa nella terza stagione di <em>Buffy, </em>quella che aveva già tentato di spingere Angel al suicidio. Inutilmente. Una stagione di chiusura quindi, che sviluppa le linee narrative già introdotte e che approfondisce il legame della Cacciatrice con le forze del male (essendo lei stessa fatta di essenza demoniaca).</p>
<p>Insomma, il professore di cui vi parlavo mi ha aperto gli occhi su molte cose, spingendomi a modo suo ad affrontare un percorso che altrimenti non avrei mai scelto: quello della scrittura. Vorrei parlargli di nuovo, raccontargli le tante cose che sono successe, ma è partito. Alla fine del corso infatti (in cui ci regalò delle vhs con le puntate inedite delle nostre serie tv preferite; serie che andarono poi in onda circa un anno dopo) si unì alla crew di Cinzia TH Torrini per collaborare alla sceneggiatura di <em>Elisa di Rivombrosa</em>. Davvero un peccato. Però non posso che ringraziarlo.</p>
<p>E voi invece? Quali sono le puntate che vi sono rimaste impresse nella mente? Quali sono le serie tv che ricordate con affetto?</p>
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		<title>Conversazioni al Bar: Prodigy</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 20:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Telefilm]]></category>
		<category><![CDATA[Buffy]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche oggi siamo stati da Léo (o Leò, che dir si voglia). Scelta obbligata, dal momento che pioveva. Già i bar sono pochi, ma solo due o tre permettono di stare fuori al coperto. Léo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/al-bar.jpg" alt="" width="133" height="114" />Anche oggi siamo stati da Léo (o Leò, che dir si voglia). Scelta obbligata, dal momento che pioveva. Già i bar sono pochi, ma solo due o tre permettono di stare fuori al coperto. Léo (o Leò, che dir si voglia), è tra questi. Comunque, eravamo io e due miei  amici. Quello con la passione per i fumetti, per intenderci, e quello con la passione per la musica, per tutta la musica del mondo, ve l&#8217;assicuro. Sarebbe capace di citare un gruppo conosciuto solo dagli abitanti del Congo. E proprio di musica si comincia a parlare.</p>
<p><strong>Amico1</strong>: Ho sentito una canzone bellissima!<br />
<strong>Io</strong>: Quale?<br />
<strong>Amico1</strong>: Non me lo ricordo! Però aveva le sonorità dei Prodigy.<br />
<strong>Io</strong>: Addirittura!<br />
<strong>Amico2</strong>: A me i Prodigy piacciono!<br />
<strong>Io</strong>: A me non tanto&#8230;<br />
<strong>Amico1</strong>: Solo perché non c&#8217;è Amy Lee che canta.<br />
<strong>Io</strong>: Esattamente.<br />
<strong>Amico2</strong>: Ma fatti della sana cultura musicale, vai di Prodigy.<br />
<strong>Io</strong>: Ma anche no!<br />
<strong>Amico1</strong>: Che poi i Prodigy cureranno la colonna sonora del tuo film!<br />
<strong>Io</strong>: Oddio, quale film?!<br />
<strong>Amico2</strong>: Quello tratto dal tuo romanzo.<br />
<strong>Io</strong>: Ah, quello diretto da Peppino de Peppini, l&#8217;autore de&#8230;<br />
<strong>Tutti </strong>(a voce alta): LA FEBBRA!<br />
<strong>Amico1</strong>: Più inquietante de &#8220;La stanza chiusa&#8221;!<br />
<strong>Amico2</strong>: Più terrificante di &#8220;Babby L&#8217;Orsetto&#8221;.<br />
<strong>Io</strong>: Nei peggiori bar di Caracas.<br />
<strong>Amico1</strong>: AH! Quasi mi dimenticavo, i Prodigy suonano a Rimini il 24 Aprile!<br />
<strong>Amico2</strong>: Sìsì! Dobbiamo andare!<br />
<strong>Io</strong>: Ehm&#8230;<br />
<strong>Amico1</strong>: Io non lavoro tra l&#8217;altro, è perfetto!<br />
<strong>Amico2</strong>: Ora chiedo anche agli altri.<br />
<strong>Io</strong>: Ehm&#8230; ragazzi&#8230;<br />
<strong>Amico1</strong>: Andiamo di mattina e torniamo la sera?<br />
<strong>Amico2</strong>: Io direi di restare a dormire!<br />
<strong>Io</strong>: Ehm&#8230;<br />
<strong>Amico1</strong>: Eh? Non dirmi che non vieni!<br />
<strong>Io</strong>: Veramente non posso. E neanche poi potete. Pena la morte.<br />
<strong>Amico2</strong>: Perché che succede? Se mi dici che devi vedere Buffy ti strozzo!<br />
<strong>Io</strong>: A dire il vero dovrei laurearmi il 24 Aprile.<br />
<strong>Amico1</strong>: Ah&#8230;<br />
<strong>Amico2</strong>: Ma non potresti spostare la laurea?!</p>
<p>Queste sono le persone con cui ho a che fare&#8230; T_T</p>
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		<title>L&#8217;Arte Immortale</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 21:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi ho visto su youtube la Buffy Reunion PaleyFest che si è tenuta nel 2008. Sono otto video, il primo è qui (sulla destra, nel menù, sono linkati gli altri sette). Al di là delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1099" title="buffy" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/buffy.jpg" alt="buffy" width="142" height="151" />Oggi ho visto su youtube la Buffy Reunion PaleyFest che si è tenuta nel 2008. Sono otto video, il primo è <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_9gB1MJUjX8" target="_blank"><strong>qui </strong></a>(sulla destra, nel menù, sono linkati gli altri sette). Al di là delle domande e dei simpatici aneddoti &#8220;dietro le quinte&#8221;, la cosa che è stata ribadita più volte riguarda il successo della serie. Quando è andata in onda, per sette stagioni, <em>Buffy The Vampire Slayer</em> ha avuto buoni ascolti per un canale piccolo come la Warner Bros (dai 3 ai 5 milioni di spettatori), ma bruscolini rispetto ai grandi network (cifre che vanno dai 9 ai 25 milioni).</p>
<p>Eppure <em>Buffy</em> è diventata una serie cult, ancor più di <em>Lost</em> se possibile. Una serie che pur avendo un budget limitato, ha sperimentato in mille modi diversi, toccando picchi qualitativi che oggi ci sogniamo. Tralasciando la superba recitazione dei personaggi, ciò che colpisce sono i dialoghi, come ho detto più volte.</p>
<p>Ma cosa c&#8217;entra questo con l&#8217;Arte? Ora ci arrivo.</p>
<p>Prendiamo Bram Stoker. Il suo <em>Dracula</em> in origine è stato snobbato. Un tipo di letteratura poco interessante, di serieb. &#8220;Mostri, vampiri, magia, che schifo!&#8221; avrà pensato il lettore dell&#8217;epoca. Lo stesso Wilde, che col suo <em>Dorian Gray</em> superò in vendite, in quello stesso periodo, <em>Dracula</em>, venne relegato in un cantuccio. Tenuto in considerazione più per la sua visione del mondo che per la sua scrittura, ignorato dai critici ma osannato dai lettori.</p>
<p>Cosa hanno in comune Stoker e Wilde? Sono divenuti entrambi due icone letterarie. Peccato che siano dovuti trascorrere quasi due secoli!</p>
<p>Ma parliamo di pittura allora. Van Gogh oggi è considerato uno dei più grandi artisti dell&#8217;ottocento, ma in vita nacque e morì povero. Di casi simili ce ne sono a decine se non a centinaia. In ambito musicale, teatrale, cinematografico, letterario. Cosa accomuna tutti questi artisti?</p>
<p>La visione del mondo. Il saper anticipare i tempi. Anticiparli talmente tanto da non poter essere apprezzati appieno, se non da anime affini. Stessa cosa è accaduta con <em>Buffy</em>, sebbene rappresenti una minuscola parte di un universo immenso. Una serie cult che durante la messa in onda veniva quasi derisa. Ora invece? A quasi otto anni dalla sua conclusione, ecco che spuntano fuori film e telefilm simili. Quasi identici ad essere onesti.</p>
<p>Un caso? Direi di no. Joss Whedon è riuscito ad anticipare i tempi, a prevedere i gusti del pubblico, come tutti gli artisti. Cosa vi fa capire questo? Che chi ha da subito un successo strepitoso &#8211; e per strepitoso intendo: uno scrittore da tre miliardi di copie vendute, un film da tre miliardi di dollari incassati, un pittore straricco &#8211; non sempre diventa immortale. Perché non fa altro che assecondare il pubblico, si limita a dare loro ciò che cercano. Forse ha una visione dei tempi futuri, forse ha solo deciso di attendere prima di sperimentare, ma non è onesto.</p>
<p>La bravura è nell&#8217;insuccesso, l&#8217;ipocrisia nel successo. W <em>Buffy </em>comunque!</p>
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		<title>Conversazioni al Bar: Telefilm</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 18:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammi Quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi siamo andati da Léo (o Leò, che dir si voglia). Eravamo io e un mio amico. Un amico con cui condivido la passione per la lettura, per i manga, ma soprattutto per i telefilm. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1036" title="al-bar" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/al-bar.jpg" alt="al-bar" width="133" height="114" />Oggi siamo andati da Léo (o Leò, che dir si voglia). Eravamo io e un mio amico. Un amico con cui condivido la passione per la lettura, per i manga, ma soprattutto per i telefilm. Quest&#8217;ultima poi non è una semplice passione, ma qualcosa di più. Guardiamo le serietv sì da spettatori, ma anche con occhio critico. Nel mio caso non può essere che così, dal momento che studio &#8220;Culture per la Comunicazione&#8221; e ho un debole per le sceneggiature ben fatte e le strutture narrative. Ovviamente, che ve lo dico a fare, Buffy viene spesso presa come esempio.</p>
<p><strong>Io</strong>: Hai visto l&#8217;ultima season premiere di Lost?<br />
<strong>Lui</strong>: Ancora no. Quindi non spoilerare.<br />
<strong>Io</strong>: Lo sai che non spoilero mai!<br />
<strong>Lui</strong>: Sì, come no. Come quando mi hai praticamente anticipato la fine della prima stagione di Heroes. Da allora ho smesso di vederlo.<br />
<strong>Io</strong>: Non ti sei perso niente. Gli autori non sanno più cosa inventarsi. Al di là delle sceneggiature, sono proprio gli attori che recitano da cani&#8230; perfino gli effetti speciali sono peggiorati.<br />
<strong>Lui</strong>: Quanto fa di media?<br />
<strong>Io</strong>: E&#8217; sceso attorno ai 5 milioni. Un flop. Peccato che la rete continui a crederci, mentre la povera Dollhouse è stata cancellata.<br />
<strong>Lui </strong>(sgrana gli occhi): Cancellata?!<br />
<strong>Io</strong>: Eh già, alla seconda stagione.<br />
<strong>Lui</strong>: Ma stanno fuori di testa? Come cavolo gli è venuto in mente?!<br />
<strong>Io</strong>: Parliamo della FOX, la rete stronza per eccellenza. Secondo me Joss Whedon dovrebbe tentare i canali via cavo.<br />
<strong>Lui</strong>: Sì, a budget limitato. Sarebbe scemo a farlo.<br />
<strong>Io</strong>: O potrebbe tornare alla The CW (ex Warner Bros). Dopo aver cancellato Charmed stanno tentando di creare qualcosa di simile.<br />
<strong>Lui</strong>: Bei tempi quando potevano permettersi di cancellare show da 3 milioni di spettatori.<br />
<strong>Io</strong>: Ora The Vampire Diaries, che si è assestato attorno ai 3,6 milioni, è considerato un successone.<br />
<strong>Lui</strong>: Peccato che sia alla prima stagione, mentre Charmed ne ha avute otto.<br />
<strong>Io</strong>: Be&#8217;, tutto sommato Joss ha un conto aperto con la The Cw.<br />
<strong>Lui</strong>: Per Buffy dici?<br />
<strong>Io</strong>: Yep! Hanno cancellato Buffy alla quinta stagione, mandando all&#8217;aria i suoi piani. Fortuna che le ultime due serie sono state acquistate dalla Upn.<br />
<strong>Lui</strong>: Fortuna sì, sono le migliori. Finalmente più dark, senza tante censure.<br />
<strong>Io</strong>: Chissà se Buffy uscirà mai in Blu Ray.<br />
<strong>Lui</strong>: Drogato, ce l&#8217;hai già in DVD!<br />
<strong>Io</strong>: Che posso farci se è una serie perfetta? E&#8217; durata sette anni senza mai copiarsi. Guarda CSI invece, o NCIS e altre sigle varie. Sono tutte uguali: la season premiere introduce qualche caso ricorrente, la season finale porta a conclusione il tutto. Nel mezzo una ventina di episodi autoconclusivi.<br />
<strong>Lui</strong>: Qui in Italia non stiamo messi tanto meglio.<br />
<strong>Io</strong>: Ma io l&#8217;Italia neppure la considero. Siamo indietro di almeno 20 anni. Inizierò ad interessarmi quando smetteranno di fare serie su preti, carabinieri, poliziotti o marescialli.<br />
<strong>Lui</strong>: Cioè mai.<br />
<strong>Io</strong>: Esatto. Nel frattempo studio francese. L&#8217;esame col Mastino Infernale ci sarà il 9.<br />
<strong>Lui</strong>: Condoglianze.<br />
<strong>Io</strong>: Non dare per scontato che mi boccerà!<br />
<strong>Lui</strong>: Come si dice in francese &#8220;non ne sarei così sicuro&#8221;?<br />
<strong>Io</strong>: Boh.<br />
<strong>Lui</strong>: Appunto.</p>
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		<title>Romanzi sui Vampiri</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 14:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Rice]]></category>
		<category><![CDATA[Buffy]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo so, quando si parla di romanzi sui vampiri io sono di parte. Sono convinto che Anne Rice sia la scrittrice più interessante della narrativa &#8220;new gothic&#8221; (etichetta che sta prendendo piede negli ultimi tempi), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so, quando si parla di romanzi sui vampiri io sono di parte. Sono convinto che Anne Rice sia la scrittrice più interessante della narrativa &#8220;new gothic&#8221; (etichetta che sta prendendo piede negli ultimi tempi), un esempio lampante di buona scrittura e buone idee. Un&#8217;autrice che ha cominciato la sua carriera con un romanzo sui vampiri &#8211; &#8220;<em>Intervista col Vampiro</em>&#8221; &#8211; per poi arrivare a veri e propri saggi storici e politici, religiosi e filosofici. Il vampiro quindi come metafora e non come &#8220;gnocco che si innamora della mortale&#8221;.</p>
<p>Di romanzi sui vampiri ne ho letti molti. Le mie ultime letture però sono state poco soddisfacenti. Si salvano solo poche scrittrici, quelle che hanno davvero cercato di rivoluzionare il genere. Charlaine Harris in particolare.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1026" title="il_club_dei_morti" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/il_club_dei_morti.jpg" alt="il_club_dei_morti" width="85" height="130" />Ho da poco terminato &#8220;<em>Il Club dei Morti</em>&#8220;, il terzo romanzo della serie e l&#8217;ho trovato eccezionale. Ecco un riassunto:<br />
<em>&#8220;Sookie Stackhouse ha seri problemi di cuore. Di recente Bill Compton, il suo fidanzato vampiro, si è mostrato più freddo e distante. Ora è addirittura partito per un altro Stato. Eric, il bello e crudele capo di Bill, ha qualche idea su cosa possa essere successo: è stato rapito dalla sua ex ragazza, la conturbante &#8220;Vamp&#8221; Lorena. Prima ancora di rendersene conto, Sookie si ritrova perciò a Jackson, nel Mississippi, insieme ad Alcide, l&#8217;affascinante ragazzo-lupo che la corteggia. Si unirà così alle creature notturne dell&#8217;underground urbano che frequentano il Club dei morti, un locale poco raccomandabile dove i membri dell&#8217;elite dei vampiri vanno a divertirsi. Quando riuscirà finalmente a trovare Bill, Sookie lo sorprenderà a commettere un inaspettato tradimento e non saprà se salvarlo o meno.&#8221;</em></p>
<p>Non è la classica storia d&#8217;amore. Certo, l&#8217;amore è presente, ma non solo nella sua veste &#8220;pucci pucci&#8221;. Si parla di amore violento, di amore brutale, di amore oscuro, di amore perverso. I vampiri della Harris sono per certi versi simili a quelli della Hamilton, ma hanno un&#8217;organizzazione, sociale e politica, ben diversa. Basta pensare al loro rapporto col genere umano, con le leggi che regolano il nostro mondo. E come non parlare delle altre creature? Mutaforma, mannari, cliché di genere che vengono rielaborati in maniera brillante. La protagonista poi, è tutto fuorché una &#8220;principessa&#8221;. Vive in una piccola cittadina, fa la cameriera, e tutti la considerano poco sveglia. Insomma, la Harris mostra la vita di tutti i giorni con un pizzico di macabro humor. E la miscela è esplosiva.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1027" title="narcissus" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/narcissus.jpg" alt="narcissus" width="85" height="126" />Ma in Italia ci sono anche altri autori interessanti. Laurell Hamilton ad esempio. A breve uscirà &#8220;<em>Narcissus</em>&#8220;, il nuovo romanzo della sua cacciatrice di vampiri, un romanzo &#8220;di svolta&#8221;, perché comincia ad introdurre tematiche particolari: il sesso come mezzo per acquisire potere. &#8220;<em>Butterfly</em>&#8220;, pubblicato lo scorso anno, rappresenta il passato, quelle storie che restavano sempre in ambito poliziesco, occulto. La Hamilton però, a differenza della Harris, ha una scrittura più acerba. E&#8217; difficile leggere i primi romanzi, anche se le trame sono intriganti. Ma dal quarto, quinto romanzo, alle buone trame si accompagna anche un ottimo stile.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1028" title="gleason" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/gleason.jpg" alt="gleason" width="85" height="136" />Potrei parlare poi della Gleason, e delle sue storie sulla famiglia Gardella. Ma in questo caso non ne varrebbe la pena. Il primo romanzo è &#8220;<em>Buffy</em>&#8221; in epoca vittoriana; il secondo è osceno, anche volendo sorvolare sulla pessima descrizione di Roma, che forse l&#8217;autrice ha visto solo in cartolina; il terzo è più interessante, ma la storia si riprende troppo tardi. A breve uscirà anche l&#8217;ultimo libro della serie &#8211; che leggerò, visto che non amo lasciare le storie in sospeso &#8211; ma non consiglio questa saga. Assolutamente. Buone trame e buone idee gettate al vento da uno stile pessimo. E credo che in parte sia colpa della traduzione. Oltre ai refusi, ci sono proprio espressioni strane che dubito siano opera dell&#8217;autrice. Una pecca che, ad essere onesti, ho riscontrato anche in altri romanzi della N&amp;C.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1029" title="il_diario_del_vampiro" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/il_diario_del_vampiro.jpg" alt="il_diario_del_vampiro" width="85" height="126" />C&#8217;è poi la cara Lisa J. Smith. Conoscete la serie tv &#8220;<em>The Vampire Diaries&#8221;</em>? Sì? Be&#8217;, allora continuate a guardarla e lasciate perdere i romanzi da cui è tratta. Libri che scorrono a meraviglia, ma che lasciano ben poco. Nel corso dei primi quattro romanzi, la protagonista muore e resuscita non so quante volte, e senza alcun tipo di spiegazione. Meglio &#8220;<em>Twilight</em>&#8220;, ve lo assicuro! Per arrivare al romanzo più interessante, il quinto, dovreste sorbirvi quattro storielle ridicole e impossibili. Avete presente Sunnydale? Lì sparivano decine di persone la settimana, ma un motivo c&#8217;era, si trattava della Bocca dell&#8217;Inferno. In questo caso qual è la scusa? La gente viene mutilata, sparisce e la polizia pensa &#8220;Sarà opera degli animali&#8221;. Certo, come no! Peggio dei B movies anni &#8216;90!</p>
<p>Ora sto per leggere &#8220;<em>Il Discepolo</em>&#8220;, che imposta la sua storia sul Dracula di Stoker. Mi consola il fatto che l&#8217;autrice non sia una cinquantenne nel mezzo di una crisi d&#8217;identità. Elizabeth Kostova si è laureata a Yale e questo fa di lei, non dico un genio, ma almeno una persona interessante. Vi farò sapere!</p>
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		<title>Al Diavolo il Moige!</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 09:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammi Quotidiani]]></category>
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		<description><![CDATA[Per chi non lo sapesse, il Moige (Movimento Italiano Genitori) è un&#8217;associazione che si occupa di vigilare &#8211; tra le tante cose &#8211; sui programmi televisivi, per tutelare i minori. L&#8217;esempio lampante del finto moralismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-963" title="moige" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/01/moige1.jpg" alt="moige" width="177" height="156" />Per chi non lo sapesse, il Moige (Movimento Italiano Genitori) è un&#8217;associazione che si occupa di vigilare &#8211; tra le tante cose &#8211; sui programmi televisivi, per tutelare i minori. L&#8217;esempio lampante del finto moralismo che domina la nostra società. Abbiamo davvero bisogno di terzi per controllare i nostri figli, per proteggerli dalle &#8220;brutture&#8221; del mondo? Abbiamo davvero bisogno della censura quando basterebbe stare dietro alla nostra prole, magari vigilando sul telecomando?</p>
<p>A quanto pare sì.</p>
<p>Che il Moige sia una spina nel fianco è un dato di fatto. <a href="http://www.tvblog.it/post/17462/rai4-non-e-una-rete-per-bambini-il-comitato-media-e-minori-contro-angel" target="_blank">L&#8217;ultima presa in giro poi</a>, non mi stupisce più di tanto. Angel credo sia tutto meno che diseducativo, ma per questa &#8220;associazione&#8221; è difficile da capire, visto che si sarà limitata ad analizzare una puntata random. Che poi, la censura serve davvero a qualcosa? Da piccolo io, se volevo, potevo vedere quello che desideravo. Mi bastava sgattaiolare nella camera di mio fratello per superare la vigilanza di mia madre. Non credo che le cose siano cambiate. Avvolgere i bambini in una sfera di vetro non serve a niente, presto o tardi quella sfera andrà in mille pezzi e forse sarà proprio il bambino a farsi male.</p>
<p>Perché quindi non stargli accanto e spiegargli le cose? E&#8217; davvero necessario relegare piccole perle ad orari improponibili? Anni fa, quando ancora non avevo i &#8220;meravigliosi&#8221; DVD di Buffy, ero costretto ad aspettare l&#8217;1 di notte per vedere gli episodi su italia1. L&#8217;1 di notte, non le 22 o le 23. Immaginate quindi in che stato andavo a scuola il giorno dopo.</p>
<p>La politica del Moige può essere riassunta così: &#8220;Koda fratello orso&#8221; a reti unificate e un pizzico di Willy il Coyote, ma non troppo perché potrebbe risvegliare istinti suicidi nei bambini.</p>
<p>Assurdo.</p>
<p>Ci preoccupiamo così tanto di questo stupido canale comunicativo (neutralizzabile con un semplice click), da dimenticare che ne esistono di altri e ben più pericolosi. Internet ad esempio o i videogiochi; questi ultimi poi hanno dei bollini con i divieti in base a varie fasce di età, ma credete davvero che al negoziante importi qualcosa? Stessa cosa per i libri. Cosa impedisce ad un bambino di andare in libreria e comprarsi un romanzo di Melissa P.? Non che sia chissà che, ma le tematiche trattate hanno poco a che vedere con &#8220;Koda fratello orso&#8221;! Ma questo è un caso limite, un bambino si recherà in libreria solo se costretto o se desideroso di dar fuoco a qualcosa. Pensiamo ai fumetti allora, uno dei canali comunicativi più diffusi. Mostrare Angel che si trasforma in vampiro è male, ma leggere di un personaggio che squarta la gente è edificante. Eh sì, il bambino coglierà di sicuro le diverse sfumature.</p>
<p>Tra l&#8217;altro continuo a parlare di bambino come un&#8217;entità astratta, come il simbolo dell&#8217;innocenza. Peccato che quest&#8217;innocenza vada in malora sempre più presto. Tempo fa, al supermercato, mi è capitato di vedere un bambino di circa sei anni che cercava di picchiare la sorellina (o almeno immagino lo fosse). Gridava qualcosa del tipo &#8220;ti taglierò i chakra e ballerò sul tuo sangue&#8221;, di &#8220;Narutiana memoria&#8221;.</p>
<p>Viva l&#8217;innocenza!</p>
<p>PS: non c&#8217;entra niente ma stasera vado a vedermi Avatar. Spero sia decente&#8230; e spero anche che non ci siano scene violente, potrei restare traumatizzato e chiamare il Moige!</p>
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		<title>Il Salto dello Squalo nel Fantasy</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 20:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-939" title="jumptheshark" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/01/jumptheshark.jpg" alt="jumptheshark" width="170" height="222" />In gergo &#8220;telefilmico&#8221;, per &#8220;salto dello squalo&#8221; (in inglese &#8220;Jumping the shark&#8221;) si intende la puntata (o la stagione) in cui una serietv inizia a perdere smalto. Il nome deriva da una puntata di &#8220;Happy Days&#8221;, in cui Fonzie salta uno squalo con ai piedi un paio di scii nautici. Molti lo videro come un segnale d&#8217;allarme per il declino della serie, cosa che in effetti fu. Volendo fare un paragone più recente, possiamo prendere la serietv &#8220;Alias&#8221;. Per quattro stagioni, J.J. Abrams è riuscito a rendere il personaggio di Sydney Bristow indimenticabile, fino alla season finale della quarta stagione, in cui il cliffhanger è di una tristezza infinita. Molti critici televisivi hanno visto nel finale della quinta stagione di Buffy un altro esempio (la protagonista arriva addirittura a lanciarsi, altro che metafora), ma io la vedo diversamente. La sesta stagione infatti, anche se con alti e bassi, offre episodi spettacolari, come gli ultimi tre, e una settima stagione da urlo, la mia favorita.</p>
<p>Questo per dire che non sempre al &#8220;salto dello squalo&#8221; corrisponde un effettivo declino qualitativo. Dove voglio arrivare? Molto semplice. Parlando con un professore di &#8220;Linguaggi Televisivi&#8221;, ho avuto un&#8217;illuminazione; troppo fantasiosa forse, ma che ha un senso. Siete pronti? Aprite la vostra mente, contate fino a dieci, girate tre volte su voi stessi&#8230; bene! <span id="more-938"></span></p>
<p>Prendiamo una saga fantasy. Una saga lunga, di quelle che sembrano infinite (qualcuno ha detto Terry Brooks?). Immaginiamo che ogni romanzo sia una stagione, formata da capitoli/episodi. Cosa otteniamo? Nella maggior parte dei casi avremo un primo volume/stagione pedestre, pieno di limiti, con uno stile/regia imbarazzanti e una storia/sceneggiatura che non sa bene dove andare a parare. Ma basta andare avanti per capire che le cose cambiano. Spesso ad un pessimo inizio corrisponde un ottimo seguito. Un secondo romanzo/stagione di tutto rispetto, con personaggi più credibili e storie interessanti; poi una terza stagione qualitativamente eccellente ecc.</p>
<p>Prendiamo, sempre come esempio, un&#8217;autrice italiana conosciutissima: Licia Troisi. Di Licia ho letto tutto (ad eccezione dell&#8217;ultimo volume che ho ordinato), e proprio per questo posso parlarne esaustivamente. Il primo volume/stagione non mi è piaciuto molto; aveva idee originali ma uno stile immaturo (come anche il mio in Lenth del resto). Il secondo volume aveva invece una storia più lenta ma uno stile più &#8220;calibrato. Il terzo mi è piaciuto sotto tutti i punti di vista. Ho divorato invece il quarto, il quinto e il sesto libro. Ma ho avuto difficoltà con la settima stagione (leggasi il settimo romanzo). L&#8217;ho trovato meno ricco dei precedenti, sotto tutti gli aspetti (ad eccezione dello stile, in continua evoluzione). Cosa vuol dire? Io penso che il sesto libro, &#8220;Un nuovo regno&#8221;, abbia segnato un &#8220;salto dello squalo&#8221;.</p>
<p>Se avete seguito il mio ragionamento, avrete però capito che questa non è per forza una cosa negativa. Mi sembra infatti che l&#8217;ottavo romanzo/stagione, sia superiore. Un po&#8217; come la ripresa di Buffy dopo una &#8220;appena decente&#8221; sesta stagione. Ovvio, ancora non lo leggo, quindi potrei sbagliarmi. Ma i commenti che ho letto sono stati scritti da persone con gusti simili ai miei, con le mie stesse perplessità, quindi mi fido.</p>
<p>Ora. Non sono pazzo, non del tutto almeno, ma spero di essermi spiegato. Il ragionamento può essere applicato a tutte le serie e a tutti i cicli letterari. La stessa Anne Rice, secondo me, ha &#8220;saltato lo squalo&#8221; con &#8220;Merrick la strega&#8221;, anche se si è ripresa un pochino con &#8220;Blackwood Farm&#8221;.</p>
<p>Secondo voi, quali altre opere hanno &#8220;saltato lo squalo&#8221; irrimediabilmente?</p>
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		<title>Recensione: Dollhouse</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 19:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Buffy]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-320" title="dollhouse" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2009/05/dollhouse.jpg" alt="dollhouse" width="299" height="224" />Sono passati giorni dall&#8217;ultima recensione approdata sul blog. Questa volta però non si tratta di un libro, ma di un telefilm. Un telefilm di cui si è da poco conclusa la prima stagione in America e che è stato fortunatamente rinnovato per un altro anno. Dico fortunatamente perché gli ascolti non sono stati eclatanti. In questi casi non si parla di colpe, ma se posso dire la mia, la Fox ha sbagliato a scegliere lo &#8220;slot&#8221; per questa serie. Prima è stata accoppiata al &#8211; purtroppo fallimentare &#8211; &#8220;Terminator: The Sarah Connor Chronicles&#8221;, poi a &#8220;Prison Break&#8221;, che in questa stagione non ha di certo brillato per gli ascolti.</p>
<p>Ma passiamo alla storia. <span id="more-319"></span>Premetto che ho visto solamente la prima puntata, quindi poco e niente. Eppure un&#8217;idea me la sono già fatta. E&#8217; proverbiale la mia ammirazione per Joss Whedon, creatore di questa serie e della sempreverde &#8220;Buffy, the Vampire Slayer&#8221; (con spin-off anessi) quindi sarò a dir poco di parte. La storia è quella di Echo, una ragazza che si è unita ad una misteriosa organizzazione che ha come mission quella di aiutare il prossimo. Echo è stata privata della memoria e, per ogni cliente che si rivolge all&#8217;organizzazione, lei riveste un ruolo diverso. Le vengono impiantate memorie nuove ad ogni incarico. La figlia di mr.X è stata rapita? Echo assume le memorie di un negoziatore, con tanto di handicap fisici e background alle spalle. Studiato in dettaglio, ovviamente</p>
<p>Da questa prima puntata, per forza di cose, non si può dedurre molto. Non si capisce, diciamo, l&#8217;andazzo che vuole prendere la serie. Procedurale? Drama? Chi lo sa. Sta di fatto che è difficile empatizzare col personaggio di Echo, con quella che dovrebbe essere la protagonista. Specie se in ogni episodio assume caratteristiche differenti. I personaggi cambiano di settimana in settimana, non appena lo spettatore simpatizza per uno ecco che se lo vede svanire da sotto gli occhi. Tanto geniale non mi sembra questa trovata.</p>
<p>Però ho fede. Fede in Joss Whedon, sempre all&#8217;altezza, con sceneggiature perfette, prive di sbavature e dialoghi da far impallidire i migliori sceneggiatori di Hollywood. E non sto scherzando. Chiunque abbia visto &#8220;Buffy&#8221; può confermarlo e non parlo di poche, sporadiche puntate, ma di stagioni intere. Saltare di episodio in episodio equivale a leggere un discorso dalla fine all&#8217;inizio, senza coerenza. E tutte le creature di Joss Whedon sono discorsi diretti verso un preciso obiettivo. Se si salta anche solo un punto ecco che non si riesce più a comprendere il quadro generale.</p>
<p>Adesso sono proprio curioso di vedere dove questa serie andrà a parare. Mi aspetto grandi cose. Tutti sanno che Whedon parte sempre in sordina prima di sorprendere lo spettatore. Ogni suo precedente lavoro ne è la prova!</p>
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		<title>Buffy, Ottava Stagione a Fumetti</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 11:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non sto più nella pelle! Finalmente, dopo anni di rinvii, arriva anche in Italia l&#8217;attesa ottava stagione di &#8220;Buffy, the Vampire Slayer&#8221;. Una serie a fumetti, che continua le avventure della bionda cacciatrice di vampiri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sto più nella pelle! Finalmente, dopo anni di rinvii, arriva anche in Italia l&#8217;attesa ottava stagione di &#8220;Buffy, the Vampire Slayer&#8221;. Una serie a fumetti, che continua le avventure della bionda cacciatrice di vampiri, terminate in tv con la &#8211; stupenda &#8211; puntata &#8220;Chosen&#8221;. Neanche vi chiedo se conoscete Buffy perché lo do per scontato. E&#8217; stata una delle prime serietv che ho seguito, una delle prime ad avermi appassionato e una delle uniche che ho in DVD. Un capolavoro, di sceneggiatura in particolar modo.<span id="more-106"></span></p>
<p>Anyway, ecco le informazioni riportate sul sito dell&#8217;editore, la <a href="http://www.free-books.it/it/fumetti/default.asp?id=535" target="_blank">Free Books</a>:</p>
<blockquote>
<p align="justify"><em><strong>L&#8217;avete richiesta, supplicata, implorata&#8230; e finalmente arriva! Debutta in Italia con questo volume, l&#8217;attesissima Ottava Stagione ufficiale di Buffy, scritta e “prodotta” da Joss Whedon, il creatore della Cacciatrice.</strong> Questo primo volume è interamente sceneggiato da Whedon, e ci fa scoprire che fine hanno fatto tutti i personaggi dopo la fine della Settima Stagione televisiva, più volte replicata anche in Italia. Le sorprese non sono poche! Willow e Xander saranno ancora i migliori amici di Buffy? Giles sarà ancora l’Osservatore di Buffy? E Dawn sarà cresciuta? A tutte queste domande – in modo molto particolare a quella su Dawn – risponde questo fenomenale volume, <strong>campione d’incassi</strong> negli Stati Uniti, entrato <strong>tra i dieci migliori fumetti del 2007 di Amazon.com</strong> e incluso da Entertainment Weekly <strong>tra i 10 eventi più importanti dell’anno nel mondo dello show business!</strong></em></p>
<p style="text-align: center;" align="justify"><strong><a href="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2009/03/buffy-comic.jpg" rel="lightbox[106]"><img class="size-full wp-image-107 aligncenter" title="buffy-comic" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2009/03/buffy-comic.jpg" alt="buffy-comic" width="271" height="415" /></a><br />
</strong></p></blockquote>
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