<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il Risveglio di Lenth &#187; Anne Rice</title>
	<atom:link href="http://www.lucacenti.it/tag/anne-rice/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lucacenti.it</link>
	<description>Il blog ufficiale di Luca Centi</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 08:14:47 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Alla fine ho ceduto</title>
		<link>http://www.lucacenti.it/alla-fine-ho-ceduto/</link>
		<comments>http://www.lucacenti.it/alla-fine-ho-ceduto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 15:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammi Quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Rice]]></category>
		<category><![CDATA[Follie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacenti.it/?p=1255</guid>
		<description><![CDATA[Alla fine non ho resistito. Tra uno scatolone e l&#8217;altro &#8211; sto impacchettando la mia stanza in vista dei lavori &#8211; ho comprato la nuova edizione di Intervista col Vampiro. Per poter rileggere questo capolavoro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine non ho resistito. Tra uno scatolone e l&#8217;altro &#8211; sto impacchettando la mia stanza in vista dei lavori &#8211; ho comprato la nuova edizione di <em>Intervista col Vampiro</em>. Per poter rileggere questo capolavoro, però, dovrò aspettare il mio turno:</p>
<p><a href="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/06/IMGP0196.JPG" rel="lightbox[1255]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1256" title="IMGP0196" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/06/IMGP0196-150x150.jpg" alt="IMGP0196" width="150" height="150" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucacenti.it/alla-fine-ho-ceduto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista col Vampiro &#8211; Restyle</title>
		<link>http://www.lucacenti.it/intervista-col-vampiro-restyle/</link>
		<comments>http://www.lucacenti.it/intervista-col-vampiro-restyle/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 May 2010 12:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Rice]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacenti.it/?p=1236</guid>
		<description><![CDATA[Questa notizia mi ha sconvolto.
Da quando non ho più una libreria vicino casa, non sono più molto informato sulle uscite. Immaginate quindi la mia faccia quando, spulciando online, mi sono imbattuto in quell&#8217;articolo. Di Intervista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fantasymagazine.it/notizie/12532/intervista-col-vampiro/" target="_blank">Questa notizia mi ha sconvolto</a>.</p>
<p>Da quando non ho più una libreria vicino casa, non sono più molto informato sulle uscite. Immaginate quindi la mia faccia quando, spulciando online, mi sono imbattuto in quell&#8217;articolo. Di <em>Intervista col Vampiro</em> ho tre edizioni: una vecchia di Mondolibri, una vecchia della Salani e quella classica della TEA. Questa nuova edizione invece è stupenda, modello da <em>Il Ladro di Corpi</em> in poi per intenderci, con copertina rigida e sovraccoperta. La voglio!</p>
<p>Spero solo che esca, in versione restyle, anche <em>Scelti dalle Tenebre</em> &#8211; di cui ho la versione TEA e la versione old age della Longanesi &#8211; e <em>La Regina dei Dannati</em>, che ho in versione Salani. Spero inoltre che la nuova uscita di questo classico svegli un po&#8217; quegli adolescenti che vedono in <em>Twilight </em>la nascita del vampiro. Fortuna che sono in pochi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/05/012.JPG" target="_blank" rel="lightbox[1236]"><img class="size-thumbnail wp-image-1242 aligncenter" title="01(2)" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/05/012-150x150.jpg" alt="01(2)" width="150" height="150" /></a></p>
<p>PS: E in esclusiva la cover restyle di <em>Twilight</em>, by iri. Un romanzo che, ne sono sicuro, vi colpirà! Non notate anche voi una strana somiglianza tra i due protagonisti? Secondo me quello a sinistra è il figlio della Regina a destra.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucacenti.it/intervista-col-vampiro-restyle/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ipocrisia della televisione</title>
		<link>http://www.lucacenti.it/lipocrisia-della-televisione/</link>
		<comments>http://www.lucacenti.it/lipocrisia-della-televisione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 23:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammi Quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Rice]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacenti.it/?p=1189</guid>
		<description><![CDATA[Prima Mike Bongiorno, poi Santi Licheri e ora Raimondo Vianello. I volti televisivi più familiari stanno scomparendo uno dietro l&#8217;altro. Alcuni credono che siano segni precursori dell&#8217;apocalisse che avverrà nel 2012, io penso invece che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1190" title="televisione" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/04/televisione.bmp" alt="televisione" />Prima Mike Bongiorno, poi Santi Licheri e ora Raimondo Vianello. I volti televisivi più familiari stanno scomparendo uno dietro l&#8217;altro. Alcuni credono che siano segni precursori dell&#8217;apocalisse che avverrà nel 2012, io penso invece che sia solo la vita. La cosa che mi rattrista però è che la televisione si ricordi di questi &#8220;grandi&#8221; solamente quando sono morti. Va bene, hanno tutti vissuto pienamente, con una gran bella carriera alle spalle, ma come hanno trascorso gli ultimi anni? Da reietti, schifati dalla tv commerciale ma anche da quella di stato. Pensiamo a Mike Bongiorno ad esempio. Dopo decadi di onorato servizio, poco prima di morire, era in trattative con Sky per poter dire ancora qualcosa, per potersi ancora affacciare nelle case degli italiani.</p>
<p>Allora mi chiedo: perché non eliminiamo gli &#8220;adolescenti idioti&#8221; e riportiamo in televisione i veri presentatori? Perché una Enrica Bonaccorti si vede negare la possibilità di tornare in televisione? Perché Lorella Cuccarini è costretta a riciclarsi su Sky prima e ora in teatro? A me queste cose non vanno giù. Capisco che chiedere coerenza alle reti sia troppo, ma ci risparmiassero almeno le trasmissioni strappalacrime in cui commemorano i cari estinti.</p>
<p>Anche solo per rispetto.</p>
<p>Un po&#8217; come accade in letteratura. Non posso fare a meno di pensare a Salinger. Ha segnato intere generazioni, ma molti lo hanno conosciuto solamente quando se ne è parlato in televisione e sui giornali. Perché è di moda. Stessa cosa, in ambito musicale, per Lucio Battisti. Le vendite dei suoi album sono schizzate alle stelle troppo tardi.</p>
<p>Lo ammetto, ho paura per Anne Rice. Un mio amico mi ha detto &#8220;sai che due dei tuoi tre scrittori preferiti sono morti?&#8221; e mi sono leggermente agitato. Anne, se mi leggi, chiuditi in casa e fai un check up completo!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucacenti.it/lipocrisia-della-televisione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tesi: Fine</title>
		<link>http://www.lucacenti.it/tesi-fine/</link>
		<comments>http://www.lucacenti.it/tesi-fine/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 12:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammi Quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Rice]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacenti.it/?p=1181</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Gli autori più originali non lo sono perché promuovono ciò che è nuovo, ma perché mettono ciò che hanno da dire in un modo tale che sembri che non sia mai stato detto prima&#8221; [Wolfgang [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Gli autori più originali non lo sono perché promuovono ciò che è nuovo, ma perché mettono ciò che hanno da dire in un modo tale che sembri che non sia mai stato detto prima&#8221; [Wolfgang Goethe]</em></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/04/IMGP0125.JPG" rel="lightbox[1181]"><img class="size-thumbnail wp-image-1182  alignnone" title="IMGP0125" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/04/IMGP0125-150x150.jpg" alt="Dedica" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/04/IMGP0123.JPG" rel="lightbox[1181]"><img class="size-thumbnail wp-image-1183  alignnone" title="IMGP0123" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/04/IMGP0123-150x150.jpg" alt="Copertina" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/04/IMGP0126.JPG" rel="lightbox[1181]"><img class="size-thumbnail wp-image-1184 alignnone" title="IMGP0126" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/04/IMGP0126-150x150.jpg" alt="IMGP0126" width="150" height="150" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucacenti.it/tesi-fine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Recensione: Blood Canticle</title>
		<link>http://www.lucacenti.it/recensione-blood-canticle/</link>
		<comments>http://www.lucacenti.it/recensione-blood-canticle/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:50:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Rice]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacenti.it/?p=1129</guid>
		<description><![CDATA[Blood (titolo originale Blood Canticle) è il decimo e ultimo romanzo de Le Cronache dei Vampiri. Edito negli Usa nel 2003, è stato pubblicato in Italia il 18 febbraio 2010 dalla Longanesi.
Le vicende riprendono da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-1130" title="blood" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/03/blood.jpg" alt="blood" width="170" height="259" />Blood </em>(titolo originale <em>Blood Canticle</em>) è il decimo e ultimo romanzo de <em>Le</em> <em>Cronache dei Vampiri</em>. Edito negli Usa nel 2003, è stato pubblicato in Italia il 18 febbraio 2010 dalla Longanesi.<br />
Le vicende riprendono da dove si sono interrotte ne Il <em>Vampiro di</em> <em>Blackwood</em>. Mona Mayfair è gravemente malata e Quinn cerca di trasformarla in un vampiro, per salvarle la vita. Ma Lestat interviene, infondendole il suo sangue. Spiegherà che è il solo modo che ha per salvare la loro relazione, dal momento che tra un vampiro e il suo creatore, col tempo, sorgono sempre ostilità, prima o poi.<br />
La storia continua con Rowan Mayfair, la capofamiglia (nonché protagonista della saga delle <em>Streghe Mayfair</em>) che chiede spiegazioni. La riapparizione di Mona infatti, perfettamente sana e dall’aspetto inumano, ha del miracoloso; ma Rowan, donna di scienza, non crede nei miracoli.<br />
Col passare del tempo Lestat inizierà a interessarsi alla donna, dapprima per pura e semplice curiosità – per il suo potere in particolar modo, quello di uccidere col pensiero – poi per amore, un sentimento che il vampiro ama spesso ostentare ma che non ha mai provato davvero.<br />
Ma è anche il mistero a incuriosire il “principino viziato”. La famiglia Mayfair ha infatti molti più segreti di quanti ne lasci intendere: una stirpe immortale, i Taltos, venuti alla luce dopo secoli di incesti e di relazioni tra consanguinei. Un piano diabolico che risale a secoli prima, all’anno di nascita del clan Mayfair.<br />
Il segreto dei Taltos porterà Lestat, Mona e Quinn a scavare nel passato della famiglia, a viaggiare per dare finalmente un senso a ciò che sta accadendo.</p>
<p>Il tema del romanzo è la redenzione, come afferma lo stesso Lestat dopo appena una manciata di pagine:</p>
<p><em>Acquisii la consapevolezza, brusca e severa, che mi fossero state concesse così tante chance di salvarmi l’anima che la mia intera esistenza era stata edificata intorno ad esse! Era quella la mia natura: passare di tentazione in tentazione, non per peccare ma per essere redento.</em></p>
<p>“Può un vampiro diventare un santo?” si può leggere sulla copertina del romanzo. Probabilmente sì. Lestat è ossessionato da questa idea, come ripete sin dall’inizio. Cerca disperatamente di controllarsi, di essere amato nonostante le tenebre che cela nel cuore.<br />
Il titolo originale del romanzo, <em>Blood Canticle</em>, è indicativo in questo senso – sebbene in italiano sia stata eliminata, senza alcun motivo, la parola Canticle; il riferimento al <em>Cantico delle Creature</em> di San Francesco è più che evidente.<br />
Qui si parla però di un <em>Cantico di Sangue</em> e mai come in questo libro la parola Sangue, con la “S” maiuscola, è stata così presente. Lestat parla in continuazione dei Figli del Sangue, del Sangue Riparatore, del Sangue Tenebroso, con cui egli stesso riesce a operare miracoli.<br />
Prima con Louis e Claudia, poi con Mona. Tre suoi figli, così diversi ma anche così simili:<br />
<em><br />
Il sangue che insegna la vita non insegna menzogne, e l’amore diventa il mio rimprovero, il mio stimolo, il mio canto</em>.</p>
<p>Con queste parole si conclude il romanzo, con un Lestat disperato, che ha dovuto rifiutare la richiesta di Rowan di diventare un’immortale. Prova nei suoi confronti un amore così intenso da volerne preservare l’essenza, radicata nella natura umana di lei, così simile alle tenebre che egli cela nel cuore.<br />
Tenebre che li legano entrambi al passato. Il passato dell’uno, fatto di estasi e appagamento, di sofferenza e indicibili pene e il passato dell’altra, fatto di dolore e solitudine, di miseria e strazio.<br />
Rowan è forse uno dei personaggi più complessi di Anne Rice. Lestat si riferisce a lei come a una Dea, un essere imperscrutabile, dominata da una tale freddezza e cinismo da non poter essere considerata pienamente umana.<br />
E’ questo ad attrarlo e a respingerlo al tempo stesso.<br />
San Lestat, arriverà a definirsi il “principino viziato”. E forse, considerate le sue ultime azioni, un vampiro può davvero diventare un santo.</p>
<p>Questo è quello che ho riportato nella tesi, parte di un discorso più complesso. Non nascondo di provare tristezza. L&#8217;ultimo romanzo de <em>Le Cronache dei Vampiri</em>, l&#8217;ultimo grido di Lestat &#8211; o meglio, San Lestat. Una saga che merita di essere letta più e più volte!</p>
<p>Voto: <strong>10/10</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucacenti.it/recensione-blood-canticle/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ciao Lestat!</title>
		<link>http://www.lucacenti.it/ciao-lestat/</link>
		<comments>http://www.lucacenti.it/ciao-lestat/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 23:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Rice]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacenti.it/?p=1127</guid>
		<description><![CDATA[Ho quasi finito di leggere Blood. Devo dire che me la sto prendendo comoda, per tutta una serie di motivi. Prima di tutto perché la tesi e la scrittura assorbono quasi tutta la giornata, secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho quasi finito di leggere <em>Blood</em>. Devo dire che me la sto prendendo comoda, per tutta una serie di motivi. Prima di tutto perché la tesi e la scrittura assorbono quasi tutta la giornata, secondo poi perché mi dispiace. Mi sento male al pensiero che sia l&#8217;ultimo romanzo de <em>Le</em> <em>Cronache dei Vampiri</em>. L&#8217;ultimo capite? Certo, c&#8217;è sempre <em>Vittorio the Vampire</em> (se mai uscirà in Italia), ma non è la stessa cosa. <em>Blood </em>è l&#8217;ultima biografia di Lestat, l&#8217;ultima occasione che ho per sentire la sua voce, per vivere le vicende del &#8220;principino viziato&#8221;.</p>
<p>Restate sintonizzati per la recensione. Un congedo regale, un modo per salutare il Grande Lestat!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucacenti.it/ciao-lestat/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Della serie &#8220;Tutto meno che Studiare&#8221;</title>
		<link>http://www.lucacenti.it/della-serie-tutto-meno-che-studiare/</link>
		<comments>http://www.lucacenti.it/della-serie-tutto-meno-che-studiare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 23:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammi Quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Rice]]></category>
		<category><![CDATA[Follie]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacenti.it/?p=1104</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; dalle 15 che scrivo. Cosa? La tesi. Un argomento interessante, per carità, ma che alla lunga stanca. Anche perché sono ancora alla fase introduttiva, quella che con la Rice ha poco a che vedere. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; dalle 15 che scrivo. Cosa? La tesi. Un argomento interessante, per carità, ma che alla lunga stanca. Anche perché sono ancora alla fase introduttiva, quella che con la Rice ha poco a che vedere. Sto leggendo saggi sul fantastico, sul gotico, su preti e monaci improvvisatisi scrittori e via dicendo.</p>
<p>Verso le 22 ho fatto una breve pausa e ho navigato <a href="http://torreditanabrus.wordpress.com/">nei </a><a href="http://stefanoromagna.wordpress.com/" target="_blank">miei </a><a href="http://laramanni.wordpress.com/" target="_blank">blog </a><a href="http://francescodimitri.wordpress.com/" target="_blank">preferiti</a>. E cosa scopro? Un nuovo gioco! Online! Un gioco di ruolo fatto di scrittura, dove ogni due giorni vengono date delle dritte da una fantomatica Oca. Dritte che vanno seguite e sviluppate entro i 420 caratteri. Una miseria, ve lo dico. Ammetto che è entusiasmante e che ogni scusa è buona per non studiare! E poi ne sto approfittando per parlare d&#8217;altro, per scappare, anche solo un po&#8217;, dal fantasy. Mucho catartica come cosa. Ve lo consiglio, anche se sono agli inizi. Per ora ho un&#8217;impressione positiva, sebbene la storia dei &#8220;seguaci&#8221; sia strana. In breve, per vincere, aiuta avere tanti seguaci, visitatori e utenti che si iscrivono e ti &#8220;aggiungono&#8221; al suo profilo. Però, come ho detto, mi sono appena iscritto, quindi questa prima impressione potrà essere smentita.</p>
<p>Be&#8217;, torno a leggere il meravigliosissimo saggio di Pinco Pallino su quanto sia importante la virgola nei romanzi gotici!</p>
<p>PS: La mia pagina, nel gioco, è <a href="http://storie.perfiducia.com/user/lucacp" target="_blank"><strong>questa</strong></a>. La mia eroina si chiama Sybelle (qualcuno ha detto <em>Armand il Vampiro</em>?!) Buona lettura!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucacenti.it/della-serie-tutto-meno-che-studiare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>17</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tesi su Anne Rice</title>
		<link>http://www.lucacenti.it/tesi-su-anne-rice/</link>
		<comments>http://www.lucacenti.it/tesi-su-anne-rice/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 20:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammi Quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Rice]]></category>
		<category><![CDATA[Belle Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacenti.it/?p=1093</guid>
		<description><![CDATA[Come persino mia nonna sa, sto scrivendo la tesi su Anne Rice. Credevo fosse una passeggiata, ma ovviamente mi sbagliavo! Sì, perché ho deciso di parlare del suo rapporto con la fede e della numerologia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1094" title="blood-anny" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/blood-anny.jpg" alt="blood-anny" width="156" height="238" />Come persino mia nonna sa, sto scrivendo la tesi su Anne Rice. Credevo fosse una passeggiata, ma ovviamente mi sbagliavo! Sì, perché ho deciso di parlare del suo rapporto con la fede e della numerologia che attraversa un po&#8217; tutti i suoi romanzi. 12 romanzi in tutto, non uno di più, non uno di meno. La Regina non ha voluto scriverne un tredicesimo e nello stesso &#8220;Memnoch il Diavolo&#8221;, parla dei 12, perfetti libri di Wynken de Wilde, personaggio storico da lei inventato.</p>
<p>A questo aggiungete poi una marea di testi da consultare sui primi casi di vampirismo-porfiria e avrete una perfetta immagine delle scartoffie che mi sommergono. C&#8217;è da dire però che è divertente! Ho letto tantissimo sui <em>nightwalkers</em>, ma non riesco mai a saziarmi. Se si escludono esempi imbarazzanti come quello di Lisa J. Smith, il panorama editoriale offre di tutto. Dai vampiri romantici ai vampiri maledetti, dai vampiri meditabondi ai vampiri guerrieri; un caleidoscopio di forme e colori differenti, che sarebbe impossibile analizzare per intero.</p>
<p>Motivo per cui mi sono concentrato solo sui &#8220;mostri sacri&#8221; del genere, come Stoker, Le Fanu, Polidori, Byron&#8230; e ovviamente lei, Anne Rice. Tra l&#8217;altro ci scriviamo spesso, ogni tanto le mando qualche domanda a cui risponde con estrema gentilezza. Da vera Regina, professionista, Scrittrice. E dire che all&#8217;inizio pensavo mi avrebbe snobbato. Un&#8217;autrice come lei è merce rara, una che si prende la briga di rispondere ad ogni singola lettera.</p>
<p>Rice a parte, sto analizzando anche il personaggio di Vlad Tepes, la sua figura di &#8220;Cavaliere del Drago&#8221;, la sua biografia. Stoker ha in qualche modo alterato la realtà, aggiungendo elementi comodi ed eliminando invece quelli scomodi, in conflitto con la trama del suo &#8220;Dracula&#8221;. Anche questo è interessante, come tutto del resto.</p>
<p>Ora non mi resta che leggere i tremila saggi rimasti sul vampirismo e sul romanzo gotico. Testi online e cartacei. Ovviamente alcuni me li ha forniti la prof, visto che qui non esiste più una biblioteca. Peccato, mi sarebbe piaciuto chiudermi per ore in quel bellissimo edificio classico, in completo silenzio. Bei ricordi.</p>
<p>PS: Ah, ovviamente &#8220;Blood&#8221; è mio! Sono riuscito a recuperarlo due giorni prima dell&#8217;uscita. Eh sì, sono raccomandato!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucacenti.it/tesi-su-anne-rice/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Romanzi sui Vampiri</title>
		<link>http://www.lucacenti.it/romanzi-sui-vampiri/</link>
		<comments>http://www.lucacenti.it/romanzi-sui-vampiri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 14:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Rice]]></category>
		<category><![CDATA[Buffy]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacenti.it/?p=1025</guid>
		<description><![CDATA[Lo so, quando si parla di romanzi sui vampiri io sono di parte. Sono convinto che Anne Rice sia la scrittrice più interessante della narrativa &#8220;new gothic&#8221; (etichetta che sta prendendo piede negli ultimi tempi), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so, quando si parla di romanzi sui vampiri io sono di parte. Sono convinto che Anne Rice sia la scrittrice più interessante della narrativa &#8220;new gothic&#8221; (etichetta che sta prendendo piede negli ultimi tempi), un esempio lampante di buona scrittura e buone idee. Un&#8217;autrice che ha cominciato la sua carriera con un romanzo sui vampiri &#8211; &#8220;<em>Intervista col Vampiro</em>&#8221; &#8211; per poi arrivare a veri e propri saggi storici e politici, religiosi e filosofici. Il vampiro quindi come metafora e non come &#8220;gnocco che si innamora della mortale&#8221;.</p>
<p>Di romanzi sui vampiri ne ho letti molti. Le mie ultime letture però sono state poco soddisfacenti. Si salvano solo poche scrittrici, quelle che hanno davvero cercato di rivoluzionare il genere. Charlaine Harris in particolare.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1026" title="il_club_dei_morti" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/il_club_dei_morti.jpg" alt="il_club_dei_morti" width="85" height="130" />Ho da poco terminato &#8220;<em>Il Club dei Morti</em>&#8220;, il terzo romanzo della serie e l&#8217;ho trovato eccezionale. Ecco un riassunto:<br />
<em>&#8220;Sookie Stackhouse ha seri problemi di cuore. Di recente Bill Compton, il suo fidanzato vampiro, si è mostrato più freddo e distante. Ora è addirittura partito per un altro Stato. Eric, il bello e crudele capo di Bill, ha qualche idea su cosa possa essere successo: è stato rapito dalla sua ex ragazza, la conturbante &#8220;Vamp&#8221; Lorena. Prima ancora di rendersene conto, Sookie si ritrova perciò a Jackson, nel Mississippi, insieme ad Alcide, l&#8217;affascinante ragazzo-lupo che la corteggia. Si unirà così alle creature notturne dell&#8217;underground urbano che frequentano il Club dei morti, un locale poco raccomandabile dove i membri dell&#8217;elite dei vampiri vanno a divertirsi. Quando riuscirà finalmente a trovare Bill, Sookie lo sorprenderà a commettere un inaspettato tradimento e non saprà se salvarlo o meno.&#8221;</em></p>
<p>Non è la classica storia d&#8217;amore. Certo, l&#8217;amore è presente, ma non solo nella sua veste &#8220;pucci pucci&#8221;. Si parla di amore violento, di amore brutale, di amore oscuro, di amore perverso. I vampiri della Harris sono per certi versi simili a quelli della Hamilton, ma hanno un&#8217;organizzazione, sociale e politica, ben diversa. Basta pensare al loro rapporto col genere umano, con le leggi che regolano il nostro mondo. E come non parlare delle altre creature? Mutaforma, mannari, cliché di genere che vengono rielaborati in maniera brillante. La protagonista poi, è tutto fuorché una &#8220;principessa&#8221;. Vive in una piccola cittadina, fa la cameriera, e tutti la considerano poco sveglia. Insomma, la Harris mostra la vita di tutti i giorni con un pizzico di macabro humor. E la miscela è esplosiva.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1027" title="narcissus" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/narcissus.jpg" alt="narcissus" width="85" height="126" />Ma in Italia ci sono anche altri autori interessanti. Laurell Hamilton ad esempio. A breve uscirà &#8220;<em>Narcissus</em>&#8220;, il nuovo romanzo della sua cacciatrice di vampiri, un romanzo &#8220;di svolta&#8221;, perché comincia ad introdurre tematiche particolari: il sesso come mezzo per acquisire potere. &#8220;<em>Butterfly</em>&#8220;, pubblicato lo scorso anno, rappresenta il passato, quelle storie che restavano sempre in ambito poliziesco, occulto. La Hamilton però, a differenza della Harris, ha una scrittura più acerba. E&#8217; difficile leggere i primi romanzi, anche se le trame sono intriganti. Ma dal quarto, quinto romanzo, alle buone trame si accompagna anche un ottimo stile.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1028" title="gleason" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/gleason.jpg" alt="gleason" width="85" height="136" />Potrei parlare poi della Gleason, e delle sue storie sulla famiglia Gardella. Ma in questo caso non ne varrebbe la pena. Il primo romanzo è &#8220;<em>Buffy</em>&#8221; in epoca vittoriana; il secondo è osceno, anche volendo sorvolare sulla pessima descrizione di Roma, che forse l&#8217;autrice ha visto solo in cartolina; il terzo è più interessante, ma la storia si riprende troppo tardi. A breve uscirà anche l&#8217;ultimo libro della serie &#8211; che leggerò, visto che non amo lasciare le storie in sospeso &#8211; ma non consiglio questa saga. Assolutamente. Buone trame e buone idee gettate al vento da uno stile pessimo. E credo che in parte sia colpa della traduzione. Oltre ai refusi, ci sono proprio espressioni strane che dubito siano opera dell&#8217;autrice. Una pecca che, ad essere onesti, ho riscontrato anche in altri romanzi della N&amp;C.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1029" title="il_diario_del_vampiro" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/il_diario_del_vampiro.jpg" alt="il_diario_del_vampiro" width="85" height="126" />C&#8217;è poi la cara Lisa J. Smith. Conoscete la serie tv &#8220;<em>The Vampire Diaries&#8221;</em>? Sì? Be&#8217;, allora continuate a guardarla e lasciate perdere i romanzi da cui è tratta. Libri che scorrono a meraviglia, ma che lasciano ben poco. Nel corso dei primi quattro romanzi, la protagonista muore e resuscita non so quante volte, e senza alcun tipo di spiegazione. Meglio &#8220;<em>Twilight</em>&#8220;, ve lo assicuro! Per arrivare al romanzo più interessante, il quinto, dovreste sorbirvi quattro storielle ridicole e impossibili. Avete presente Sunnydale? Lì sparivano decine di persone la settimana, ma un motivo c&#8217;era, si trattava della Bocca dell&#8217;Inferno. In questo caso qual è la scusa? La gente viene mutilata, sparisce e la polizia pensa &#8220;Sarà opera degli animali&#8221;. Certo, come no! Peggio dei B movies anni &#8216;90!</p>
<p>Ora sto per leggere &#8220;<em>Il Discepolo</em>&#8220;, che imposta la sua storia sul Dracula di Stoker. Mi consola il fatto che l&#8217;autrice non sia una cinquantenne nel mezzo di una crisi d&#8217;identità. Elizabeth Kostova si è laureata a Yale e questo fa di lei, non dico un genio, ma almeno una persona interessante. Vi farò sapere!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucacenti.it/romanzi-sui-vampiri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>38</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Percorsi Letterari</title>
		<link>http://www.lucacenti.it/percorsi-letterari/</link>
		<comments>http://www.lucacenti.it/percorsi-letterari/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 09:10:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Rice]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucacenti.it/?p=856</guid>
		<description><![CDATA[Pochi giorni fa ho scoperto che a breve uscirà &#8220;Dorian Gray&#8221;, film tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Wilde. Penso fossi il solo a non saperlo visto il gran battage pubblicitario. Il che è grave, visto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-857" title="sentieri" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2009/11/sentieri.jpg" alt="sentieri" width="208" height="167" />Pochi giorni fa ho scoperto che a breve uscirà &#8220;Dorian Gray&#8221;, film tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Wilde. Penso fossi il solo a non saperlo visto il gran battage pubblicitario. Il che è grave, visto che Oscar Wilde è uno dei miei scrittori preferiti, uno dei primi che lessi. L&#8217;ho scoperto per caso alle medie, un libricino sul comodino di mia madre. Me ne innamorai subito, anche se molti aspetti della storia riuscii a capirli solamente in seguito. Sempre a mia madre devo la lettura dei romanzi di Ignazio Silone e altri autori italiani. Da lì ho proseguito da solo, percorsi di lettura diversi e frammentari.</p>
<p>Sì, perché la lettura è esplorazione, la ricerca di se stessi. Ci si guarda attorno, si fanno piccoli passi nei vari mondi possibili e si spera di riuscire a scovare qualcosa di interessante. Qualcosa di unico. Di personale. Nel mio caso fu una ricerca lunga. Conobbi Wilde, Silone, Verga, Gavino Ledda, Calvino e via dicendo. Poco fantasy, come potete notare. Il Fantasy lo conobbi solo alle superiori, quando un mio amico mi prestò &#8220;Il Signore degli Anelli&#8221; (che avevo già leggiucchiato anni prima). Fu una brutta esperienza, non mi piacque affatto. Lo trovai noioso, privo di spunti interessanti, con una trama banale e prevedibile.<span id="more-856"></span></p>
<p>Col senno di poi posso dire che sbagliai, ma all&#8217;epoca non lo sapevo. Così continuai ad esplorare. Tenete conto che allora la cosa più fantasy che avevo letto erano stati &#8220;I piccoli Brividi&#8221;. Immaginate dunque quanto fossi sfiduciato. Manco a dirlo mi tenni alla larga da questo genere. Raggiunsi l&#8217;epoca vittoriana e ci rimasi per qualche tempo. Una bella esperienza, un mondo all&#8217;apparenza luminoso, abbagliante, ma sotto sotto lurido e polveroso. Un tappetto barocco steso sui resti della storia, per così dire. Una maschera che mi tolsi subito, per riprendere il mio viaggio.</p>
<p>Fu il turno del giallo. Agatha Christie mi conquistò subito, con le sue trame elaborate e con la sua macabra ricerca dello stupore. &#8220;Dieci piccoli indiani&#8221; e &#8220;Omicidio allo specchio&#8221; sono stati e sono ancora due letture interessanti, che tutti dovrebbero fare. Esempi di Romanzi studiati nel dettaglio, privi di elementi casuali. Sì, perché per la Christie il caso non esiste, le coincidenze non sono che meri pretesti per chiudere gli occhi dinanzi allo scibile.</p>
<p>Imparai tanto, ma mi fu presto chiaro che quel genere non era adatto a me. Tornai quindi su Wilde, su Dickens, su Stoker, una mina vagante che non sapeva bene dove andare a parare. Fino a quando non ripresi in mano &#8220;Il Signore degli Anelli&#8221;. Forte anche dei tanti manga fantasy letti (&#8221;Lodoss War&#8221; in primis), trovai la lettura piacevole. Non esaltante, ma piacevole. Ad oggi reputo quel romanzo una delle opere più importanti del fantasy internazionale, ma dal successo incomprensibile. Non sempre importante significa intrigante, almeno per me. Se dovessi dargli un voto gli darei 8. De gustibus, come si dice.</p>
<p>Da lì raggiunsi Anne Rice e fu amore a prima vista. Un amore vero, un amore capace di farmi chiudere gli occhi sulle &#8211; poche &#8211; imprecisioni storiche, sui difetti di forma dei primi libri e sullo stile a tratti prolisso. Un amore che dura ancora oggi e che mi porta, di tanto in tanto, a rileggere stralci dei suoi romanzi. Una droga forse, di cui non riesco a fare a meno.</p>
<p>Percorsi quindi. A tutti noi ne è stato assegnato uno e uno solo. Non esiste un sentiero che può essere battuto in coppia. E il vostro? Qual è il sentiero che vi ha portato al genere che più amate?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucacenti.it/percorsi-letterari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
