18 feb

0 Comments

Prossime uscite

by

fallingTorno a scrivere per anticipare qualcosina sulle novità dei prossimi mesi: due romanzi. Entrambi di genere fantastico anche se in modo diverso. Il primo è infatti ambientato nella Francia del 1800 e nel mondo dei Freak Show, mentre il secondo è di stampo contemporaneo e affronterà tematiche completamente diverse. Per il momento non posso dire di più, ma spero di poter svelare presto i titoli!

Vi lascio intanto con la canzone che mi ha guidato durante la stesura del primo romanzo, Falling, dei Florence and the Machine. Potete ascoltarla cliccando QUI.

Filed under: Romanzi

Tags:

10 lug

2 Comments

Undici Minuti – Paulo Coelho

by

boxneutroQuando la lettura di un libro non lascia nulla, sono due le cose: o il libro non era granché, o il lettore non era pronto a comprenderne i contenuti. Undici Minuti appartiene alla seconda categoria. La prima volta che lo lessi, parecchi anni fa, non mi trasmise nulla, non mi emozionò. Lo trovai farraginoso nello stile e vuoto nelle tematiche, troppo lontane dalla realtà nonostante si prefiggessero lo scopo di parlare del mondo della prostituzione.

Poi una voglia improvvisa. Due giorni fa. Un pomeriggio piovoso, tanta noia, la copertina bianca del libro che occhieggiava dallo scaffale. Ho deciso di dargli una seconda possibilità e non ho sbagliato. Per ore mi sono ritrovato nel mondo di Maria, nel mondo di Coelho. Un mondo che ho finalmente conosciuto e apprezzato.

Come non consigliare un libro che comincia così: «C’era una volta una prostituta di nome Maria».

Filed under: Romanzi

Tags: ,

14 giu

0 Comments

Mare di Libri – Domenica 16 Giugno

by

Piccolo post per ricordarvi che lunedì pomeriggio, alle ore 16:30, sarò ospite al festival Mare di Libri di Rimini insieme a Chiara Codecà. Vi lascio con qualche informazione in più:

Ore 16.30, Palazzo del Podestà, Sala Civica

PRENOTAZIONI CHIUSE, BIGLIETTI DISPONIBILI AL PUNTO INFORMAZIONI IN PIAZZA TRE MARTIRI
C’ERA UNA VOLTA IL FANTASY
Incontro con Luca Centi e Chiara Codecà
Editoria, cinema e tivù si rivolgono sempre più alle fiabe di ieri per raccontare il fantasy di oggi. Da Cappuccetto Rosso a La Bella Addormentata, linguaggi che si evolvono e si incrociano per raccontare ai ragazzi storie antiche in forme nuove. O c’è di più? Scopriamo il fantasy di oggi e soprattutto quello di domani insieme a due dei massimi esperti (e appassionati) in Italia.

26 mag

0 Comments

Recensione: Il Grande Gatsby

by

«Così remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato.»

Ho letto Il Grande Gatsby ai tempi delle superiori e questa è la frase che più mi è rimasta impressa, fra tutte. Una frase che penso racchiuda in sé il senso intero del romanzo, la sua tragicità, a cavallo tra il “comico” e il “grottesco”.
Sì, perché è grottesca la realtà rappresentata da Francis Scott Fitzgerald, fatta di colori accecanti e insegne abbaglianti, due aspetti del libro che Baz Luhrmann, il regista del film, è riuscito, a parer mio, a evidenziare. Di sicuro non si può gridare al capolavoro, ma si tratta comunque di un’operazione riuscita. Me ne sono accorto parlandone con una mia amica che, pur non avendo letto il romanzo, è riuscita, tramite il film di Baz Luhrmann, a coglierne il messaggio.
Perché alla fine si riduce tutto a questo, a un messaggio. Ogni autore o regista o cantante vuole comunicarne uno con i suoi romanzi, film o canzoni.
E il film ci riesce con delle immagini visivamente perfette e con una colonna sonora curatissima. Su questo punto vorrei spendere però due parole in più. Baz Luhrmann poteva contare su artisti come Lana del Rey, Florence and the Machine, Beyoncé, Jack White, Bryan Ferry e tanti altri ancora, invece ha preferito puntare unicamente su “Young and Beautiful” di Lana del Rey, che ci viene propinata in tutte le salse; capisco il volerla rendere leitmotiv dei personaggi di Daisy e Gatsby, ma la sua presenza nelle due ore e mezza di durata del film è stata – oggettivamente – eccessiva.
Personalmente avrei dato maggiore spazio sia al pezzo di Jack White che a quello dei Florence and the Machine. Questi ultimi poi, con “Over the love”, hanno reso perfettamente l’idea del romanzo, la nostalgia che impregna le pagine di Fitzgerald, ma anche la drammaticità che si fa man mano sempre più evidente sul finire.
Sugli attori nulla da dire. Questo non sarà di certo il film che permetterà a Leonardo di Caprio di vincere l’agognato, e meritato, Oscar, ma ha permesso al pubblico di vederlo in ruoli diversi. L’attore, infatti, è riuscito a interpretare tutti i “personaggi” di Gatsby: l’uomo d’affari risoluto, il sognatore, l’innamorato, il nostalgico, il boia e la vittima. Incantevole e credibile anche Carey Mulligan, che già in Shame aveva lasciato intravedere le sue indubbie capacità.
L’unica nota negativa, forse, sta nella durata. Alcune parti potevano essere eliminate, specie verso la fine. Baz Luhrmann invece ha preferito rallentare proprio negli ultimi minuti, confondendo un po’ gli spettatori (qualcuno, accanto a me, stava addirittura sbadigliando); una scelta coraggiosa che poteva, però, essere evitata.

In sostanza mi sento di consigliare il film a tutti, dal lettore al neofita per intenderci. Il messaggio giunge forte e chiaro, accompagnato da immagini splendide, attori perfettamente calati nella parte e una colonna sonora suggestiva e precisa.

Ps: QUI la canzone dei Florence and the Machine.

Filed under: Cinema

Tags: