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	<title>Il Risveglio di Lenth &#187; Telefilm</title>
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	<description>Il blog ufficiale di Luca Centi</description>
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		<title>Fringe</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 18:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefilm]]></category>
		<category><![CDATA[Fringe]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si scrive soprattutto di notte, e per notte intendo dalle 23 in poi, ogni tanto conviene fare una pausa. Si può anche evitare eh, solo che poi bisogna mettere in conto frasi sgrammaticate e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1249 alignleft" title="fringe" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/06/fringe.jpg" alt="fringe" width="249" height="66" />Quando si scrive soprattutto di notte, e per notte intendo dalle 23 in poi, ogni tanto conviene fare una pausa. Si può anche evitare eh, solo che poi bisogna mettere in conto frasi sgrammaticate e periodi privi di senso. Nel mio caso, preferisco fare dei piccoli break con una puntata di qualche telefilm.</p>
<p>Proprio oggi ho cominciato a guardare Fringe. I miei amici me ne avevano parlato così bene che alla fine la curiosità ha avuto la meglio. C&#8217;è da dire che non sono un grande fan del filone &#8220;x-files&#8221;. Ok, X Files è una serie importante, originale, ma l&#8217;ho sempre trovata troppo caotica. Troppi enigmi e poche risposte. Anche Lost è così, forse pure peggio, ma almeno lì te lo aspetti in qualche modo. Ecco, quando ho cominciato a guardare Fringe mi aspettavo una cosa simile, con tanto di alieni in tutina verde e sceneggiature imbarazzanti. Invece no!</p>
<p>Le sceneggiature sono brillanti, la fotografia è spettacolare e la trama di fondo intrigante quanto basta. E poi è una serie ideata da JJ, papà di Lost e Alias. Un pregio ma anche un difetto. Pregio perché JJ è un genio, difetto perché si divertente a non dare risposte e a tenere sempre lo spettatore in stato d&#8217;ansia.</p>
<p>E voi? Avete mai visto questa serie? Adesso sono alla quarta puntata, devo aspettarmi un peggioramento o un miglioramento?</p>
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		<title>Addio Lost</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 12:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefilm]]></category>
		<category><![CDATA[Belle Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci siamo. La fine non è vicina, è proprio arrivata. Sono passati sei anni, sei stagioni, una marea di episodi incasinati e intriganti. Ho riso, ho pianto, mi sono incavolato e poi mi sono ricreduto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci siamo. La fine non è vicina, è proprio arrivata. Sono passati sei anni, sei stagioni, una marea di episodi incasinati e intriganti. Ho riso, ho pianto, mi sono incavolato e poi mi sono ricreduto. Le prime due stagioni sono state un qualcosa di unico. Nel rivederle adesso, mi accorgo che giravano attorno alle vite dei personaggi e ad un unico, grande mistero: chi sono gli Altri? Che cosa vogliono?</p>
<p>Dalla terza stagione in poi le domande sono aumentate. Cos&#8217;è la Dharma? A cosa servono tutte le varie stazioni sotterranee e non? Certo, c&#8217;era anche il fumo nero, ma è stato sempre dato per scontato, come un elemento di contorno.</p>
<p>Poi è arrivato Jacob. E con Jacob la domanda è tornata di nuovo una: è possibile che tutto quello che abbiamo visto finora non sia che uno sputo nel mare dell&#8217;ignoranza? E se i personaggi non fossero che pedine in un gioco ben più grande?</p>
<p>Lost è questo: domande, domande, domande. E&#8217; qui che dà il suo meglio, non quando cerca di dare delle risposte. Ancora non vedo la series finale, aspetterò stasera. E&#8217; sicuro però che il mio giudizio su questa serie non cambierà, a prescindere dall&#8217;epilogo.</p>
<p>Per ora voglio ricordarla così:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=IJVSRqltKsU" target="_blank">&lt;- CLICK HERE -&gt;</a></p>
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		<title>Roba Varia</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 12:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammi Quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[Telefilm]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi sono un pochino in ansia. Lucky verrà operato &#8211; niente di che, solo pulizia dei denti &#8211; ma il veterinario dovrà usare l&#8217;anestesia totale. Il problema è che Lucky ha otto anni, non è più un giovane virgulto. Anche se chi mi ferma per strada mi chiede sempre &#8220;quanti <em>mesi </em>ha?&#8221;, noto che è meno vivace del solito. Insomma: ansia.</p>
<p>Aggiungeteci anche che la seduta di laurea è stata anticipata dalle 15:30 alle&#8230; 9:30. Mi sveglierò? Riuscirò a formulare una frase di senso compiuto? Chi lo sa! Per ora mi sto affidando a mia cugina/personal shopper che mi sta praticamente rifacendo il guardaroba. E dire che io lunedì mi sarei voluto presentare in jeans, maglietta e giacca sportiva. E&#8217; bello vedere che non mi importa niente di tutto l&#8217;ambaradan della laurea!</p>
<p>PS: vi piace Supernatural? Se sì leggete pure la <a href="http://www.serialmente.com/2010/04/21/supernatural-5x18-point-of-no-return/" target="_blank">recensione che ho scritto per Serialmente</a>. Se invece non l&#8217;avete mai sentita nominare vi consiglio di recuperarla. Merita davvero!</p>
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		<title>Serie tv Memorabili</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 13:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefilm]]></category>
		<category><![CDATA[Buffy]]></category>
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		<description><![CDATA[La mia passione per i telefilm risale ai tempi delle medie. Quando guarducchiavo Buffy, X-Files e Xena. Poi col tempo è aumentata a dismisura, complice anche l&#8217;università. Seguivo infatti un corso che analizzava i prodotti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia passione per i telefilm risale ai tempi delle medie. Quando guarducchiavo <em>Buffy</em>, <em>X-Files</em> e <em>Xena</em>. Poi col tempo è aumentata a dismisura, complice anche l&#8217;università. Seguivo infatti un corso che analizzava i prodotti televisivi americani, sottolineando l&#8217;abisso qualitativo rispetto ai prodotti nostrani. Cosa che si può intuire anche senza ascoltare, le sole immagini rendono bene l&#8217;idea. Se poi siete masochisti alzate pure il volume e vi renderete conto della &#8220;grandissima&#8221; recitazione degli attori italiani (se ne salvano quattro o cinque).</p>
<p>Il prof di cui parlo mi insegnò moltissime cose: a valutare oggettivamente una sceneggiatura, ad ammirare la fotografia e la regia, ad analizzare con occhio critico le linee narrative orizzontali e quelle verticali. Per intenderci, prendete <em>CSI</em>. Le linee narrative verticali sono quelle con i &#8220;casi del giorno&#8221; (o &#8220;monster of the week&#8221; nel caso di serie tv come <em>Buffy</em>, <em>Charmed</em>, <em>Smallville</em>, <em>Supernatural </em>ecc&#8230;), mentre le linee narrative orizzontali sono quelle legate al mistero che viene ripreso più volte nel corso della stagione, sino alla risoluzione (nel caso di <em>Buffy </em>si parla del Big Bad della stagione e via dicendo).</p>
<p>Sempre l&#8217;amato prof (<a href="http://livinghour.org/blog/wp-content/uploads/seize_the_day_carpe_diem.jpg" target="_blank" rel="lightbox[1158]">che potete immaginare così se ci tenete</a>), ci mostrò alcune puntate di serie tv come <em>24</em>, <em>CSI </em>e <em>Buffy</em>, indicando gli episodi qualitativamente più interessanti. Ovviamente io vi parlerò, per l&#8217;ennesima volta, di quest&#8217;ultima. A partire dalla quarta stagione, ogni stagione di questo telefilm offre un episodio particolare, eccentrico e geniale.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1159" title="hush" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/03/hush.jpg" alt="hush" width="256" height="147" />Nella quarta stagione c&#8217;è <em>Hush</em>, in italiano <em>L&#8217;Urlo Che Uccide</em>. Una puntata strana, priva di dialoghi. Silenzio, suoni, colonna sonora e basta. Joss Whedon ha voluto sorprendere con le immagini, con le location, con la capacità recitativa degli attori tolti dal loro ambiente. E sorprende, che ve lo dico a fare. Basta vedere l&#8217;immagine dei Gentiluomini per rendersene conto. Creature che possono essere sconfitte solo da un grido e che per questo privano della voce tutti gli abitanti di Sunnydale. Ma non sono solo i costumi a spaventare, quanto il loro comportamento. Il modo di fare da gentiluomini appunto, mentre uccidono, mentre estraggono i cuori dalle loro vittime (che vi ricordo, non possono neppure gridare).</p>
<p>Nella quinta stagione c&#8217;è invece <em>The Body</em>, in italiano <em>Un Corpo Freddo</em>. E&#8217; l&#8217;episodio in cui muore la madre di Buffy, un episodio girato<img class="alignright size-full wp-image-1160" title="body" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/03/body.jpg" alt="body" width="246" height="123" /> quasi sempre con una singola inquadratura, con una sola ripresa. Sarah Michelle Gellar qui dà prova della sua bravura. Compare un solo vampiro nel finale e il combattimento non è spettacolare e acrobatico come al solito, bensì grottesco. Naturale. Come due uomini che lottano tra loro, con pugni, calci, ma senza salti o mosse assurde. La realtà entra nella serie e da qui in avanti ci resterà a lungo.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1161" title="omwf" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/03/omwf.jpg" alt="omwf" width="271" height="132" />Come nella sesta stagione, dove non c&#8217;è un vero e proprio Big Bad (se si esclude Willow delle ultime tre puntate); a dirla tutta, il grande cattivo è la vita. Buffy che per mantenere se stessa e sua sorella trova lavoro in un fastfood. Il grigiore della sua vita, la mancanza di stimoli, la ricerca di una pace che aveva trovato nella morte e che gli è stata strappata, per sbaglio, dai suoi amici. Non è un caso se Whedon è riuscito a realizzare una splendida puntata musical,  <em>Once More With Feeling</em>. Sarò onesto, quando l&#8217;ho vista la prima volta non sapevo cosa pensare. Mi sembrava uno spettacolo ridicolo, capace di snaturare in 45 minuti quanto costruito in ben sei stagioni. Ma mi sbagliavo. Prima di tutto perché il pretesto è azzeccatissimo (un demone che obbliga gli abitanti di Sunnydale a ballare e a cantare fino a morire bruciati), poi perché gli attori danno un&#8217;ulteriore prova della loro bravura. Anche come cantanti, Willow esclusa! Una perla insomma.</p>
<p>Della settima stagione non posso non citare <em>Conversation with Dead People</em>, in italiano <em>Conversazioni con l&#8217;Aldilà</em>. Come da titolo, i <img class="alignright size-full wp-image-1162" title="cwdp" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/03/cwdp.jpg" alt="cwdp" width="219" height="138" />morti fanno una visita ai vivi, in modo veramente strano. La puntata è divisa in episodi, se così li possiamo chiamare. Dawn crede che in casa ci sia lo spirito di sua madre; Buffy trascorre la notte a parlare con un vampiro (che in vita era un suo compagni di classe) ed è poi costretta ad ucciderlo; Willow, mentre studia in biblioteca, parla con una ragazza morta che le consiglia di porre fine alla sua vita, istigandola quindi al suicidio. E nel frattempo, Spike riprende ad uccidere. Questa puntata serve ad introdurre il Primo, la creatura già apparsa nella terza stagione di <em>Buffy, </em>quella che aveva già tentato di spingere Angel al suicidio. Inutilmente. Una stagione di chiusura quindi, che sviluppa le linee narrative già introdotte e che approfondisce il legame della Cacciatrice con le forze del male (essendo lei stessa fatta di essenza demoniaca).</p>
<p>Insomma, il professore di cui vi parlavo mi ha aperto gli occhi su molte cose, spingendomi a modo suo ad affrontare un percorso che altrimenti non avrei mai scelto: quello della scrittura. Vorrei parlargli di nuovo, raccontargli le tante cose che sono successe, ma è partito. Alla fine del corso infatti (in cui ci regalò delle vhs con le puntate inedite delle nostre serie tv preferite; serie che andarono poi in onda circa un anno dopo) si unì alla crew di Cinzia TH Torrini per collaborare alla sceneggiatura di <em>Elisa di Rivombrosa</em>. Davvero un peccato. Però non posso che ringraziarlo.</p>
<p>E voi invece? Quali sono le puntate che vi sono rimaste impresse nella mente? Quali sono le serie tv che ricordate con affetto?</p>
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		<title>Conversazioni al Bar: Prodigy</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 20:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche oggi siamo stati da Léo (o Leò, che dir si voglia). Scelta obbligata, dal momento che pioveva. Già i bar sono pochi, ma solo due o tre permettono di stare fuori al coperto. Léo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/al-bar.jpg" alt="" width="133" height="114" />Anche oggi siamo stati da Léo (o Leò, che dir si voglia). Scelta obbligata, dal momento che pioveva. Già i bar sono pochi, ma solo due o tre permettono di stare fuori al coperto. Léo (o Leò, che dir si voglia), è tra questi. Comunque, eravamo io e due miei  amici. Quello con la passione per i fumetti, per intenderci, e quello con la passione per la musica, per tutta la musica del mondo, ve l&#8217;assicuro. Sarebbe capace di citare un gruppo conosciuto solo dagli abitanti del Congo. E proprio di musica si comincia a parlare.</p>
<p><strong>Amico1</strong>: Ho sentito una canzone bellissima!<br />
<strong>Io</strong>: Quale?<br />
<strong>Amico1</strong>: Non me lo ricordo! Però aveva le sonorità dei Prodigy.<br />
<strong>Io</strong>: Addirittura!<br />
<strong>Amico2</strong>: A me i Prodigy piacciono!<br />
<strong>Io</strong>: A me non tanto&#8230;<br />
<strong>Amico1</strong>: Solo perché non c&#8217;è Amy Lee che canta.<br />
<strong>Io</strong>: Esattamente.<br />
<strong>Amico2</strong>: Ma fatti della sana cultura musicale, vai di Prodigy.<br />
<strong>Io</strong>: Ma anche no!<br />
<strong>Amico1</strong>: Che poi i Prodigy cureranno la colonna sonora del tuo film!<br />
<strong>Io</strong>: Oddio, quale film?!<br />
<strong>Amico2</strong>: Quello tratto dal tuo romanzo.<br />
<strong>Io</strong>: Ah, quello diretto da Peppino de Peppini, l&#8217;autore de&#8230;<br />
<strong>Tutti </strong>(a voce alta): LA FEBBRA!<br />
<strong>Amico1</strong>: Più inquietante de &#8220;La stanza chiusa&#8221;!<br />
<strong>Amico2</strong>: Più terrificante di &#8220;Babby L&#8217;Orsetto&#8221;.<br />
<strong>Io</strong>: Nei peggiori bar di Caracas.<br />
<strong>Amico1</strong>: AH! Quasi mi dimenticavo, i Prodigy suonano a Rimini il 24 Aprile!<br />
<strong>Amico2</strong>: Sìsì! Dobbiamo andare!<br />
<strong>Io</strong>: Ehm&#8230;<br />
<strong>Amico1</strong>: Io non lavoro tra l&#8217;altro, è perfetto!<br />
<strong>Amico2</strong>: Ora chiedo anche agli altri.<br />
<strong>Io</strong>: Ehm&#8230; ragazzi&#8230;<br />
<strong>Amico1</strong>: Andiamo di mattina e torniamo la sera?<br />
<strong>Amico2</strong>: Io direi di restare a dormire!<br />
<strong>Io</strong>: Ehm&#8230;<br />
<strong>Amico1</strong>: Eh? Non dirmi che non vieni!<br />
<strong>Io</strong>: Veramente non posso. E neanche poi potete. Pena la morte.<br />
<strong>Amico2</strong>: Perché che succede? Se mi dici che devi vedere Buffy ti strozzo!<br />
<strong>Io</strong>: A dire il vero dovrei laurearmi il 24 Aprile.<br />
<strong>Amico1</strong>: Ah&#8230;<br />
<strong>Amico2</strong>: Ma non potresti spostare la laurea?!</p>
<p>Queste sono le persone con cui ho a che fare&#8230; T_T</p>
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		<title>L&#8217;Arte Immortale</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 21:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi ho visto su youtube la Buffy Reunion PaleyFest che si è tenuta nel 2008. Sono otto video, il primo è qui (sulla destra, nel menù, sono linkati gli altri sette). Al di là delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1099" title="buffy" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/buffy.jpg" alt="buffy" width="142" height="151" />Oggi ho visto su youtube la Buffy Reunion PaleyFest che si è tenuta nel 2008. Sono otto video, il primo è <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_9gB1MJUjX8" target="_blank"><strong>qui </strong></a>(sulla destra, nel menù, sono linkati gli altri sette). Al di là delle domande e dei simpatici aneddoti &#8220;dietro le quinte&#8221;, la cosa che è stata ribadita più volte riguarda il successo della serie. Quando è andata in onda, per sette stagioni, <em>Buffy The Vampire Slayer</em> ha avuto buoni ascolti per un canale piccolo come la Warner Bros (dai 3 ai 5 milioni di spettatori), ma bruscolini rispetto ai grandi network (cifre che vanno dai 9 ai 25 milioni).</p>
<p>Eppure <em>Buffy</em> è diventata una serie cult, ancor più di <em>Lost</em> se possibile. Una serie che pur avendo un budget limitato, ha sperimentato in mille modi diversi, toccando picchi qualitativi che oggi ci sogniamo. Tralasciando la superba recitazione dei personaggi, ciò che colpisce sono i dialoghi, come ho detto più volte.</p>
<p>Ma cosa c&#8217;entra questo con l&#8217;Arte? Ora ci arrivo.</p>
<p>Prendiamo Bram Stoker. Il suo <em>Dracula</em> in origine è stato snobbato. Un tipo di letteratura poco interessante, di serieb. &#8220;Mostri, vampiri, magia, che schifo!&#8221; avrà pensato il lettore dell&#8217;epoca. Lo stesso Wilde, che col suo <em>Dorian Gray</em> superò in vendite, in quello stesso periodo, <em>Dracula</em>, venne relegato in un cantuccio. Tenuto in considerazione più per la sua visione del mondo che per la sua scrittura, ignorato dai critici ma osannato dai lettori.</p>
<p>Cosa hanno in comune Stoker e Wilde? Sono divenuti entrambi due icone letterarie. Peccato che siano dovuti trascorrere quasi due secoli!</p>
<p>Ma parliamo di pittura allora. Van Gogh oggi è considerato uno dei più grandi artisti dell&#8217;ottocento, ma in vita nacque e morì povero. Di casi simili ce ne sono a decine se non a centinaia. In ambito musicale, teatrale, cinematografico, letterario. Cosa accomuna tutti questi artisti?</p>
<p>La visione del mondo. Il saper anticipare i tempi. Anticiparli talmente tanto da non poter essere apprezzati appieno, se non da anime affini. Stessa cosa è accaduta con <em>Buffy</em>, sebbene rappresenti una minuscola parte di un universo immenso. Una serie cult che durante la messa in onda veniva quasi derisa. Ora invece? A quasi otto anni dalla sua conclusione, ecco che spuntano fuori film e telefilm simili. Quasi identici ad essere onesti.</p>
<p>Un caso? Direi di no. Joss Whedon è riuscito ad anticipare i tempi, a prevedere i gusti del pubblico, come tutti gli artisti. Cosa vi fa capire questo? Che chi ha da subito un successo strepitoso &#8211; e per strepitoso intendo: uno scrittore da tre miliardi di copie vendute, un film da tre miliardi di dollari incassati, un pittore straricco &#8211; non sempre diventa immortale. Perché non fa altro che assecondare il pubblico, si limita a dare loro ciò che cercano. Forse ha una visione dei tempi futuri, forse ha solo deciso di attendere prima di sperimentare, ma non è onesto.</p>
<p>La bravura è nell&#8217;insuccesso, l&#8217;ipocrisia nel successo. W <em>Buffy </em>comunque!</p>
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		<title>Al Diavolo il Moige!</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 09:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi non lo sapesse, il Moige (Movimento Italiano Genitori) è un&#8217;associazione che si occupa di vigilare &#8211; tra le tante cose &#8211; sui programmi televisivi, per tutelare i minori. L&#8217;esempio lampante del finto moralismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-963" title="moige" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/01/moige1.jpg" alt="moige" width="177" height="156" />Per chi non lo sapesse, il Moige (Movimento Italiano Genitori) è un&#8217;associazione che si occupa di vigilare &#8211; tra le tante cose &#8211; sui programmi televisivi, per tutelare i minori. L&#8217;esempio lampante del finto moralismo che domina la nostra società. Abbiamo davvero bisogno di terzi per controllare i nostri figli, per proteggerli dalle &#8220;brutture&#8221; del mondo? Abbiamo davvero bisogno della censura quando basterebbe stare dietro alla nostra prole, magari vigilando sul telecomando?</p>
<p>A quanto pare sì.</p>
<p>Che il Moige sia una spina nel fianco è un dato di fatto. <a href="http://www.tvblog.it/post/17462/rai4-non-e-una-rete-per-bambini-il-comitato-media-e-minori-contro-angel" target="_blank">L&#8217;ultima presa in giro poi</a>, non mi stupisce più di tanto. Angel credo sia tutto meno che diseducativo, ma per questa &#8220;associazione&#8221; è difficile da capire, visto che si sarà limitata ad analizzare una puntata random. Che poi, la censura serve davvero a qualcosa? Da piccolo io, se volevo, potevo vedere quello che desideravo. Mi bastava sgattaiolare nella camera di mio fratello per superare la vigilanza di mia madre. Non credo che le cose siano cambiate. Avvolgere i bambini in una sfera di vetro non serve a niente, presto o tardi quella sfera andrà in mille pezzi e forse sarà proprio il bambino a farsi male.</p>
<p>Perché quindi non stargli accanto e spiegargli le cose? E&#8217; davvero necessario relegare piccole perle ad orari improponibili? Anni fa, quando ancora non avevo i &#8220;meravigliosi&#8221; DVD di Buffy, ero costretto ad aspettare l&#8217;1 di notte per vedere gli episodi su italia1. L&#8217;1 di notte, non le 22 o le 23. Immaginate quindi in che stato andavo a scuola il giorno dopo.</p>
<p>La politica del Moige può essere riassunta così: &#8220;Koda fratello orso&#8221; a reti unificate e un pizzico di Willy il Coyote, ma non troppo perché potrebbe risvegliare istinti suicidi nei bambini.</p>
<p>Assurdo.</p>
<p>Ci preoccupiamo così tanto di questo stupido canale comunicativo (neutralizzabile con un semplice click), da dimenticare che ne esistono di altri e ben più pericolosi. Internet ad esempio o i videogiochi; questi ultimi poi hanno dei bollini con i divieti in base a varie fasce di età, ma credete davvero che al negoziante importi qualcosa? Stessa cosa per i libri. Cosa impedisce ad un bambino di andare in libreria e comprarsi un romanzo di Melissa P.? Non che sia chissà che, ma le tematiche trattate hanno poco a che vedere con &#8220;Koda fratello orso&#8221;! Ma questo è un caso limite, un bambino si recherà in libreria solo se costretto o se desideroso di dar fuoco a qualcosa. Pensiamo ai fumetti allora, uno dei canali comunicativi più diffusi. Mostrare Angel che si trasforma in vampiro è male, ma leggere di un personaggio che squarta la gente è edificante. Eh sì, il bambino coglierà di sicuro le diverse sfumature.</p>
<p>Tra l&#8217;altro continuo a parlare di bambino come un&#8217;entità astratta, come il simbolo dell&#8217;innocenza. Peccato che quest&#8217;innocenza vada in malora sempre più presto. Tempo fa, al supermercato, mi è capitato di vedere un bambino di circa sei anni che cercava di picchiare la sorellina (o almeno immagino lo fosse). Gridava qualcosa del tipo &#8220;ti taglierò i chakra e ballerò sul tuo sangue&#8221;, di &#8220;Narutiana memoria&#8221;.</p>
<p>Viva l&#8217;innocenza!</p>
<p>PS: non c&#8217;entra niente ma stasera vado a vedermi Avatar. Spero sia decente&#8230; e spero anche che non ci siano scene violente, potrei restare traumatizzato e chiamare il Moige!</p>
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		<title>Il Salto dello Squalo nel Fantasy</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 20:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Telefilm]]></category>
		<category><![CDATA[Buffy]]></category>
		<category><![CDATA[Follie]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-939" title="jumptheshark" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/01/jumptheshark.jpg" alt="jumptheshark" width="170" height="222" />In gergo &#8220;telefilmico&#8221;, per &#8220;salto dello squalo&#8221; (in inglese &#8220;Jumping the shark&#8221;) si intende la puntata (o la stagione) in cui una serietv inizia a perdere smalto. Il nome deriva da una puntata di &#8220;Happy Days&#8221;, in cui Fonzie salta uno squalo con ai piedi un paio di scii nautici. Molti lo videro come un segnale d&#8217;allarme per il declino della serie, cosa che in effetti fu. Volendo fare un paragone più recente, possiamo prendere la serietv &#8220;Alias&#8221;. Per quattro stagioni, J.J. Abrams è riuscito a rendere il personaggio di Sydney Bristow indimenticabile, fino alla season finale della quarta stagione, in cui il cliffhanger è di una tristezza infinita. Molti critici televisivi hanno visto nel finale della quinta stagione di Buffy un altro esempio (la protagonista arriva addirittura a lanciarsi, altro che metafora), ma io la vedo diversamente. La sesta stagione infatti, anche se con alti e bassi, offre episodi spettacolari, come gli ultimi tre, e una settima stagione da urlo, la mia favorita.</p>
<p>Questo per dire che non sempre al &#8220;salto dello squalo&#8221; corrisponde un effettivo declino qualitativo. Dove voglio arrivare? Molto semplice. Parlando con un professore di &#8220;Linguaggi Televisivi&#8221;, ho avuto un&#8217;illuminazione; troppo fantasiosa forse, ma che ha un senso. Siete pronti? Aprite la vostra mente, contate fino a dieci, girate tre volte su voi stessi&#8230; bene! <span id="more-938"></span></p>
<p>Prendiamo una saga fantasy. Una saga lunga, di quelle che sembrano infinite (qualcuno ha detto Terry Brooks?). Immaginiamo che ogni romanzo sia una stagione, formata da capitoli/episodi. Cosa otteniamo? Nella maggior parte dei casi avremo un primo volume/stagione pedestre, pieno di limiti, con uno stile/regia imbarazzanti e una storia/sceneggiatura che non sa bene dove andare a parare. Ma basta andare avanti per capire che le cose cambiano. Spesso ad un pessimo inizio corrisponde un ottimo seguito. Un secondo romanzo/stagione di tutto rispetto, con personaggi più credibili e storie interessanti; poi una terza stagione qualitativamente eccellente ecc.</p>
<p>Prendiamo, sempre come esempio, un&#8217;autrice italiana conosciutissima: Licia Troisi. Di Licia ho letto tutto (ad eccezione dell&#8217;ultimo volume che ho ordinato), e proprio per questo posso parlarne esaustivamente. Il primo volume/stagione non mi è piaciuto molto; aveva idee originali ma uno stile immaturo (come anche il mio in Lenth del resto). Il secondo volume aveva invece una storia più lenta ma uno stile più &#8220;calibrato. Il terzo mi è piaciuto sotto tutti i punti di vista. Ho divorato invece il quarto, il quinto e il sesto libro. Ma ho avuto difficoltà con la settima stagione (leggasi il settimo romanzo). L&#8217;ho trovato meno ricco dei precedenti, sotto tutti gli aspetti (ad eccezione dello stile, in continua evoluzione). Cosa vuol dire? Io penso che il sesto libro, &#8220;Un nuovo regno&#8221;, abbia segnato un &#8220;salto dello squalo&#8221;.</p>
<p>Se avete seguito il mio ragionamento, avrete però capito che questa non è per forza una cosa negativa. Mi sembra infatti che l&#8217;ottavo romanzo/stagione, sia superiore. Un po&#8217; come la ripresa di Buffy dopo una &#8220;appena decente&#8221; sesta stagione. Ovvio, ancora non lo leggo, quindi potrei sbagliarmi. Ma i commenti che ho letto sono stati scritti da persone con gusti simili ai miei, con le mie stesse perplessità, quindi mi fido.</p>
<p>Ora. Non sono pazzo, non del tutto almeno, ma spero di essermi spiegato. Il ragionamento può essere applicato a tutte le serie e a tutti i cicli letterari. La stessa Anne Rice, secondo me, ha &#8220;saltato lo squalo&#8221; con &#8220;Merrick la strega&#8221;, anche se si è ripresa un pochino con &#8220;Blackwood Farm&#8221;.</p>
<p>Secondo voi, quali altre opere hanno &#8220;saltato lo squalo&#8221; irrimediabilmente?</p>
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		<title>Alice su Syfy e la Posta Smarrita</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 22:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefilm]]></category>

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		<description><![CDATA[Torno a scrivere finalmente tranquillo. Questa settimana è stata assurda, con tremila cose da fare e poco tempo per farle. Prima di tutto gli esami: alcuni sono andati bene, altri&#8230; non tanto bene. Ma niente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-906" title="alice" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2009/12/alice.jpg" alt="alice" width="208" height="227" />Torno a scrivere finalmente tranquillo. Questa settimana è stata assurda, con tremila cose da fare e poco tempo per farle. Prima di tutto gli esami: alcuni sono andati bene, altri&#8230; non tanto bene. Ma niente mi impedirà di laurearmi per marzo/aprile 2010! Ok, ora me la sono tirata da solo. Poi ci sono state le lettere perse o tornate indietro. Tempo fa spedii a un lettore una lettera e poco dopo lui mi disse che non era arrivata. Ora, non so se col passare dei giorni la situazione si sia risolta, ma se così non fosse conosco finalmente il motivo.</p>
<p>Qui a L&#8217;Aquila le poste non funzionano più benissimo. Estratti conto di marzo arrivano solo ora, assieme a lettere e cartoline di aprile e maggio. Assurdo. Non mi stupirei se da un momento all&#8217;altro mi arrivasse il famoso pacco con le mie copie staffetta (a suo tempo perso irrimediabilmente!).</p>
<p>Ma passiamo a cose più piacevoli. Ho appena visto una miniserie in due puntate (di un&#8217;ora e mezza ciascuna) intitolata &#8220;Alice&#8221;. Il canale, Syfy, è riservato a serie particolari, che spaziano dalla fantascienza al cyberpunk. Questa &#8220;Alice&#8221; non fa eccezione. Se avete amato &#8220;Alice nel paese delle Meraviglie&#8221; e aspettate disperatamente l&#8217;uscita del film di Tim Burton, questa serie fa al caso vostro. I presupposti ci sono tutti: Alice è un&#8217;insegnante di Karate, a cui il ragazzo sta per fare una proposta di matrimonio. Poi però il ragazzo viene rapito, da un uomo davvero strano: non avrà la coda da Bianconiglio, ma i suoi lunghi capelli bianchi sono divisi in due ciocche che ricordano molto un paio di paffute orecchie. Passando attraverso uno specchio, Alice si ritrova così nel paese delle meraviglie, un regno dove gli uomini sono resi schiavi, costretti a provare tutti i tipi di emozione possibili; emozioni che vengono poi imbottigliate e vendute al migliore offerente. Aiutata dal Cappellaio Matto, Alice cercherà di ritrovare Jack e sconfiggere la Regina di Cuori.</p>
<p>Cosa dire di più? Vogliamo parlare del magnifico cast? Al di là della bravissima Caterina Scorsone nel ruolo di Alice, splende su tutti l&#8217;inquietante Kathy Bates, l&#8217;indimenticabile <em>villain </em>di &#8220;Misery non deve morire&#8221;. Nel sentirla gridare &#8220;tagliatele la testa&#8221;, avrete di sicuro i brividi! Altri attori, di tutto rispetto, sono poi Tim &#8220;Dodo&#8221; Curry, Andrew-Lee &#8220;Hatter&#8221; Potts e  Philip &#8220;Jack of Hearts&#8221; Winchester.</p>
<p>Vi consiglio quindi la visione di questo gioiellino natalizio.</p>
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		<title>Recensione: True Blood 2&#215;08 &#8211; Timebomb</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 11:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefilm]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[True Blood]]></category>

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		<description><![CDATA[Non scrivo recensioni sui telefilm da un bel po&#8217; di tempo. Da Aprile per l&#8217;esattezza. Oggi finalmente ho ripreso le vecchie abitudini! Vi lascio con un recap di True Blood:
True Blood – 2×08 – Timebomb
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Non scrivo recensioni sui telefilm da un bel po&#8217; di tempo. Da Aprile per l&#8217;esattezza. Oggi finalmente ho ripreso le vecchie abitudini! Vi lascio con un recap di True Blood:</p>
<h5 style="text-align: center;"><a href="http://www.serialmente.com/2009/08/11/true-blood-2x08-timebomb/" target="_blank">True Blood – 2×08 – Timebomb</a></h5>
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