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	<title>Il Risveglio di Lenth &#187; Giappone</title>
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	<description>Il blog ufficiale di Luca Centi</description>
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		<title>Carnevale</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 21:42:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammi Quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Anime & Manga]]></category>
		<category><![CDATA[Follie]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; arrivato il Carnevale. Ho molti, bellissimi ricordi legati a questa festa, ma erano anni che non mi mascheravo, che non partecipavo a feste a tema. Ho sempre preferito il &#8220;fratello maggiore&#8221;, ovvero Halloween. Quest&#8217;anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; arrivato il Carnevale. Ho molti, bellissimi ricordi legati a questa festa, ma erano anni che non mi mascheravo, che non partecipavo a feste a tema. Ho sempre preferito il &#8220;fratello maggiore&#8221;, ovvero Halloween. Quest&#8217;anno però ho cambiato idea. I miei amici mi hanno convinto a mascherarmi di nuovo e il risultato è stato abbastanza soddisfacente.  A chi mi sono ispirato? Ma a Belial ovviamente, uno dei miei personaggi preferiti di &#8220;Angel Sanctuary&#8221;, una sorta di Cappellaio Matto (a cui di sicuro Tim Burton si sarà ispirato per la sua &#8220;Alice&#8221;).</p>
<p><a href="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/Belial.jpg" rel="lightbox[1083]"></a></p>
<div id="attachment_1084" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/Belial.jpg" rel="lightbox[1083]"><img class="size-thumbnail wp-image-1084" title="Belial" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/Belial-150x150.jpg" alt="Originale" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Originale</p></div>
<div id="attachment_1087" class="wp-caption alignnone" style="width: 160px"><a href="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/Io-Bel.JPG" rel="lightbox[1083]"><img class="size-thumbnail wp-image-1087 " title="Io-Bel" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/02/Io-Bel-150x150.jpg" alt="Io" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Io</p></div>
<p>Un effetto stupefacente non trovate? Sono andato in giro mascherato così e la gente mi guardava come se fossi uno psicopatico! L&#8217;effetto è ancora più sorprendente con il lungo cappotto nero!</p>
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		<title>Recensione: Esbat</title>
		<link>http://www.lucacenti.it/recensione-esbat/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 09:11:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzi]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di tutto una piccola segnalazione. Avrei voluto parlarvene prima, ma con tutti i casini di questi giorni me ne sono dimenticato. I più attenti se ne saranno accorti dal link a sinistra (vero iri?!), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Prima di tutto una piccola segnalazione. Avrei voluto parlarvene prima, ma con tutti i casini di questi giorni me ne sono dimenticato. I più attenti se ne saranno accorti dal link a sinistra (vero iri?!), per tutti gli altri: </span><span><a href="http://mikimonticelli.wordpress.com/" target="_blank">Miki Monticelli</a> ha aperto un blog. </span></p>
<p><span><img class="alignleft size-full wp-image-981" title="esbat" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2010/01/esbat.jpg" alt="esbat" width="182" height="282" /><em>&#8220;Ha cinquant&#8217;anni, disegna manga, è conosciuta con il nome di Sensei &#8211; maestra &#8211; e ha fan sparsi ovunque nel mondo. Inventa storie piene di buoni sentimenti ambientate in mondi fantastici, e da anni disegna La leggenda di Moeru, un manga di successo planetario di cui ora si sta accingendo a finire le ultime tavole. La Sensei è una donna superba che gestisce il proprio successo con orgoglio e sapienza: poche apparizioni pubbliche la avvolgono in un&#8217;aura di mistero e le permettono di non entrare in contatto coi propri lettori che disprezza profondamente. Una notte di luna piena, proprio mentre sta per mettere la parola fine al suo manga più celebre, riceve la visita di un ospite inatteso: è Hyoutsuki-sama, principe demoniaco antagonista di Moeru. La Sensei crede di essere impazzita, ma ben presto si convince che Hyoutsuki-sama è un&#8217;entità reale, che ha abitato per anni il mondo che ha creato e che ora ha attraversato per reclamare un finale diverso. La Sensei se ne innamora e gli propone un patto: un finale diverso in cambio di altri sei mesi in cui il demone verrà richiamato e sarà a sua disposizione per una notte al mese. Per far ciò è necessario eseguire un rito &#8211; Esbat &#8211; che richiede alla Sensei di sacrificare parti del proprio corpo. Dopo essersi tranciata alcune dita di una mano e di un piede, la Sensei decide di &#8220;sacrificare&#8221; i propri fan, che attira a casa con la promessa di un disegno autografo.&#8221;</em></span></p>
<p><span>Ho comprato questo romanzo un paio di mesi fa, ma sono riuscito a leggerlo solo in questi giorni. Nel frattempo lo avevo prestato ad un mio amico, che me lo ha restituito la  settimana scorsa, senza finire la lettura. &#8220;Non mi piace, troppo manga&#8221;, ha commentato. Un difetto? Di sicuro non per me, che leggo fumetti giapponesi da quando avevo dieci anni. Che &#8220;Esbat&#8221; originariamente fosse una fanfiction non lo sapevo. L&#8217;ho scoperto nei ringraziamenti a fine libro, una conferma di cui però non avevo bisogno.<span id="more-980"></span></span></p>
<p><span>I richiami ad Inuyasha non sono velati, anzi. Il protagonista è Sesshomaru, Miroku, Sango e compagnia bella i comprimari. La stessa mangaka che va fuori di testa altri non è che Rumiko Takahashi; ora ogni volta che penso a lei vedo una vecchia psicopatica armata di coltello, che insegue poveri otaku. </span></p>
<p><span>Il romanzo scorre che è una meraviglia, complice lo stile a dir poco perfetto. I punti di vista sono molteplici ma in un paio di occasioni sono gestiti male. Forse è una mia impressione, ma capivo spesso in ritardo chi fosse il &#8220;protagonista&#8221; della narrazione, se Ivy o la Sensei. Come dicevo, i punti di vista sono tanti; alcuni personaggi sembrano inutili, ma sul finire del romanzo trovano una loro collocazione. Un meccanismo ad incastro che mi è piaciuto tantissimo. </span></p>
<p><span>Come dicevo, l&#8217;unica &#8220;pecca&#8221; (anche se mi sembra esagerato chiamarla così) è il manga di riferimento, Inuyasha. L&#8217;autrice si sforza di separarsi dall&#8217;opera della Takahashi, ma il più delle volte non ci riesce, o ci riesce male. Lo stesso mondo in cui si muove Hyoutsuki è poco delineato, almeno a chi non ha letto le famose avventure del mezzodemone. Quindi a chi, come il mio amico, con l&#8217;universo nipponico ha poco a che fare. </span></p>
<p><span>Le parti &#8220;urbane&#8221;, quelle di Ivy in particolar modo, sono intriganti. L&#8217;universo personale in cui si muove, la strana situazione familiare, la difficoltà ad accettarsi così com&#8217;è. Le scene con la psicologa sono le mie preferite. Descritte in dettaglio, non hanno nulla di pretestuoso, nulla di stereotipato. </span></p>
<p><span>Le scene della Sensei sono altresì curate, specie nel rapporto con Masada e </span><span>Hyoutsuki </span><span>. Quest&#8217;ultimo poi, all&#8217;apparenza fondamentale, si rivela una pedina nelle mani del Manipolatore/Naraku. La sua curiosità per il mondo umano e per gli umani stessi è intrigante. Va al di là della semplice curiosità, dal disprezzo si trasforma in attrazione, un&#8217;attrazione che lo stesso Demone non riesce ad accettare del tutto.<br />
</span></p>
<p><span>In conclusione, consiglio a tutti questo libro. Se però non amate il Giappone e le sue tradizioni, lasciate perdere. Sapete meglio di me che in un romanzo l&#8217;ambientazione è fondamentale. Se vi sta sul groppone non potrete interagirvi, crescere con essa e in essa. </span></p>
<p><span>Rimango in attesa del seguito, ammesso che sia previsto. La storia ha una sua chiusura, tutte le linee narrative giungono apparentemente al capolinea&#8230; però boh, ho la sensazione che <a href="http://laramanni.wordpress.com/" target="_blank">Lara Manni</a> abbia ancora molto da dire. Specie quelle due righe finali, quel cliffhanger che mi ha fatto sussultare.</span></p>
<p><span>Voto: <strong>8/10</strong><br />
</span></p>
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		<title>Anime &amp; Manga</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 13:46:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Centi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Anime & Manga]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi non vi parlerò di quanto sia frustrante essere avvicinati da un turista in cerca di indicazioni; di quanto sia umiliante essere scambiati per abitanti del luogo o di quanto sia divertente rispondere a caso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-558" title="nana" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2009/08/nana.gif" alt="nana" width="187" height="269" />Oggi non vi parlerò di quanto sia frustrante essere avvicinati da un turista in cerca di indicazioni; di quanto sia umiliante essere scambiati per abitanti del luogo o di quanto sia divertente rispondere a caso, fingendosi esperti. Non vi parlerò neppure di Lucky che fino alle 4 del mattino si diverte a svegliarmi di soprassalto; o della vicina di casa psicotica che minaccia di morte gli altri vicini accigliati.</p>
<p>Niente di tutto questo. Oggi vi parlerò di manga e anime, una delle mie grandi passioni. Ai tempi delle superiori ne leggevo e vedevo a dozzine. Iniziai col celebre &#8220;<em>Dragon Ball</em>&#8221; (versione 1500 lire), poi &#8220;<em>Lamù</em>&#8220;, &#8220;<em>Maison Ikkoku</em>&#8220;, &#8220;<em>Ranma 1/2</em>&#8220;, &#8220;<em>Cat&#8217;s Eye</em>&#8220;, &#8220;<em>City</em> <em>Hunter</em>&#8220;, &#8220;<em>Inu Yasha</em>&#8220;, &#8220;<em>One Piece</em>&#8220;, &#8220;<em>Family Compo</em>&#8221; e via dicendo. La mia camera ha un&#8217;intera parete stracolma di manga; ci sono decine di mensole che ho aggiunto personalmente e che sono tutto fuorché simmetriche. Ogni volta che qualcuno mi fa notare quanto siano storte o quanto siano sul punto di crollare, rispondo &#8220;E&#8217; arte moderna! L&#8217;asimmetrico va di moda!&#8221;.</p>
<p>Devo dire invece che gli anime, come immagino anche molti di voi, li ho scoperti per caso. Inconsciamente. Chi non ha mai visto i cartoni animati al pomeriggio? Quelli della mia generazione, o giù di lì, sicuramente ricorderanno &#8220;Bim Bum Bam&#8221;. Quanti ricordi! &#8220;<em>Mila &amp; Shiro</em>&#8220;, &#8220;<em>Mimì</em>&#8220;, &#8220;<em>Holly &amp; Benji</em>&#8221; e tanti altri anime che hanno segnato la storia. In ogni senso.<span id="more-557"></span></p>
<p>Crescendo, i gusti si sono poi affinati. Tra i manga sono spariti quelli più commerciali e sono rimaste serie in corso d&#8217;opera, come &#8220;<em>One Piece</em>&#8221; e &#8220;<em>Inu Yasha</em>&#8221; (quest&#8217;ultimo tra l&#8217;altro è appena terminato&#8230; peccato che l&#8217;ultimo volume qui non si trovi. Capite? L&#8217;ultimo! Dopo anni e anni passati a leggere il nulla, quando finalmente si concretizza qualcosa io non ho la possibilità di leggerlo&#8230;). Come dicevo, i gusti si sono affinati. Hanno fatto capolino i vari &#8220;<em>Angel Sanctuary</em>&#8220;, &#8220;<em>Mars</em>&#8220;, &#8220;<em>X -1999</em>&#8221; e manga esauriti, recuperati in mo<img class="alignright size-full wp-image-563" title="bulma1" src="http://www.lucacenti.it/wp-content/uploads/2009/08/bulma1.jpg" alt="bulma1" width="124" height="181" />di che &#8220;voi umani non potete immaginare&#8221;: &#8220;<em>Lodoss War</em>&#8221; prima edizione; &#8220;<em>Rayearth</em>&#8221; prima edizione; &#8220;<em>Rg</em> <em>Veda</em>&#8221; e &#8220;<em>Tokyo Babylon</em>&#8220;. Si nota la mia passione per le Clamp, eh? Sono un gruppo di autrici che si dividono i compiti in ruoli alterni; potete quindi trovare un fumetto disegnato da A e con i retini applicati da B e viceversa. Per questo ogni loro opera è diversa e unica al tempo stesso.</p>
<p>Tra gli anime di penultima generazione, come non citare &#8220;<em>Evangelion</em>&#8220;? Risale oramai a qualche annetto fa ma è ancora attuale. Così attuale che in Giappone sta andando in onda una nuova edizione della serie tv e il manga è ancora in corso. Dell&#8217;ultima generazione, invece adoro &#8220;<em>Full</em> <em>Metal Alchemist</em>&#8221; (anche se lo vidi per la prima volta più di cinque anni fa) e &#8220;<em>Death</em> <em>Note</em>&#8221; (un capolavoro fino ad un <em>certo episodio</em> in cui un personaggio chiave esce di scena).</p>
<p>Ammetto che negli ultimi tempi questa passione per anime e manga si è attenuata. Non inizio più serie nuove e mi limito a terminare quelle in corso, come &#8220;<em>Bleach</em>&#8220;, &#8220;<em>One Piece</em>&#8221; e &#8220;<em>Nana</em>&#8220;. Sono sempre stato onnivoro in questo senso, me ne sono sempre fregato delle divisioni Shoujo o Shounen. Se dovessi parlarvi delle categorie andrei avanti per ore, quindi mi limiterò a sottolineare quanto spesso siano inutili e fuorvianti.</p>
<p>Be&#8217;, se avete anime da consigliare, fate pure!</p>
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